Protesta dei tir in Calabria, Falcomatà ai presidi di Gallico e Campo Calabro: “dal Governo risposte che offendono i lavoratori”

Il consigliere regionale del Pd esprime solidarietà agli autotrasportatori in protesta contro il caro carburante e attacca il ministro Salvini. Preoccupazione per le conseguenze economiche dei blocchi e per la carenza di beni di prima necessità nei supermercati

  • falcomatà a protesta autotrasportatori gallico
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La protesta degli autotrasportatori in Calabria continua ad alimentare il confronto politico sulle conseguenze del caro carburante e sulle difficoltà che stanno attraversando le imprese del settore. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà, ha preso parte ai presidi organizzati a Gallico e Campo Calabro, ribadendo la propria vicinanza agli operatori mobilitati per denunciare l’aumento dei costi e le ripercussioni sulla sostenibilità economica della loro attività. Nel corso della visita, Falcomatà ha rivolto dure critiche al Governo e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, contestando le risposte arrivate dal confronto istituzionale e chiedendo maggiore attenzione alle richieste dei lavoratori. Al centro delle preoccupazioni anche le conseguenze della protesta sull’approvvigionamento delle merci e sulle attività economiche, in un contesto nel quale, secondo quanto denunciato dal consigliere regionale, cominciano a mancare dagli scaffali dei supermercati alcuni beni di prima necessità, tra cui acqua, farina, frutta e verdura.

Falcomatà attacca Salvini: “La protesta merita ascolto e rispetto”

Durante la partecipazione ai presidi, il consigliere regionale dem ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dagli autotrasportatori nel funzionamento del sistema produttivo e nella distribuzione delle merci, criticando l’operato dell’esecutivo rispetto alle rivendicazioni del comparto. Falcomatà ha espresso insoddisfazione per gli esiti del confronto con il Governo, richiamando anche le difficoltà che la situazione sta provocando per cittadini e attività commerciali.

“Quella degli autotrasportatori – ha detto il consigliere regionale – è una protesta che merita ascolto e rispetto. Invece, dal ministro Salvini e dal tavolo al ministero dell’Economia, sono arrivate risposte che offendono la protesta e l’intelligenza dei lavoratori. Parliamo di operatori e imprese che svolgono un ruolo essenziale per il funzionamento del sistema produttivo, per l’approvvigionamento delle merci e per la vita quotidiana di cittadini e attività economiche. E mentre dagli scaffali dei supermercati mancano beni di prima necessità come acqua, farina, frutta e verdura, il Governo ha fatto l’ennesimo decreto sicurezza che non risolve il problema”.

Ad accompagnare Giuseppe Falcomatà durante la visita ai presidi di Gallico e Campo Calabro erano presenti anche il sindaco di Campo Calabro e consigliere metropolitano Sandro Repaci, i consiglieri circoscrizionali Giuseppe Giordano e Michele Cotroneo e Luigi Catalano dei Giovani democratici. “Essere presenti ai presidi di Gallico e Campo Calabro, così come fatto anche a Davoli lo scorso 2 ottobre – ha concluso Falcomatà – significa dare voce a una difficoltà reale e ribadire che non si possono lasciare soli i lavoratori davanti a una situazione che rischia di compromettere l’intero tessuto economico cittadino”.