Il Ponte sullo Stretto di Messina punta a superare gli ultimi ostacoli amministrativi entro l’autunno del 2026, con l’obiettivo di arrivare quanto prima all’apertura dei cantieri tra Calabria e Sicilia. A rilanciare il cronoprogramma dell’opera è Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipess, che interviene anche sulle indagini della magistratura relative al progetto, esprimendo perplessità sui tempi con cui si stanno sviluppando le verifiche giudiziarie. Le dichiarazioni arrivano oggi, mercoledì 28 ottobre, a margine del Green Building Forum Italia 2026, e confermano la volontà del Governo di procedere con la realizzazione del collegamento stabile tra le due sponde dello Stretto, nonostante le ulteriori complessità emerse nelle ultime settimane.
Ponte sullo Stretto, Morelli indica l’obiettivo: iter amministrativo concluso entro l’autunno
Il messaggio del sottosegretario è chiaro: il progetto del Ponte tra Messina e Reggio Calabria deve continuare il proprio percorso e arrivare rapidamente alla fase operativa. Morelli auspica che l’iter amministrativo possa essere completato entro l’autunno, aprendo così la strada all’avvio dei lavori. “Stiamo andando avanti, chiaramente l’occhio della magistratura è acceso sul Ponte”, ha dichiarato il rappresentante del Governo, sottolineando che il procedimento prosegue nonostante le difficoltà. L’obiettivo indicato da Morelli non equivale ancora a una data ufficiale di apertura dei cantieri. Il completamento del percorso amministrativo rappresenta infatti il passaggio necessario per consentire l’avvio delle successive attività legate alla realizzazione dell’infrastruttura.
Le inchieste sul Ponte sullo Stretto, Morelli critica i tempi della magistratura
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento riguarda le inchieste giudiziarie sul Ponte sullo Stretto. Il sottosegretario ha espresso una posizione critica rispetto al fatto che le verifiche siano già in corso mentre le imprese non hanno ancora potuto dare avvio ai lavori. “Non è ancora stata data la possibilità alle aziende, alle società, ai lavoratori e agli operai di mettersi il giubbottino arancione e iniziare a procedere con i cantieri che ci sono prima ancora le inchieste della magistratura”, ha affermato Morelli.
Il rappresentante dell’esecutivo ha quindi ribadito che il Governo intende proseguire il percorso per la realizzazione dell’opera, pur dovendo affrontare quella che considera una nuova complicazione. “Diciamo che ormai siamo abituati a situazioni come queste, quindi noi andiamo avanti chiaramente con un’ulteriore complessità”, ha aggiunto. Le parole di Morelli arrivano dopo l’avvio di un’inchiesta della Procura di Roma, nell’ambito della quale sono stati acquisiti documenti presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Cipess. Gli approfondimenti riguardano aspetti delle procedure relative al progetto e alle sue modifiche. L’esistenza di accertamenti giudiziari non implica, di per sé, che siano state accertate irregolarità.
Ponte tra Calabria e Sicilia, cosa manca per arrivare all’apertura dei cantieri
Il nodo centrale resta il completamento dell’iter amministrativo del Ponte sullo Stretto. Dopo la mancata registrazione della precedente delibera da parte della Corte dei Conti nell’autunno del 2025, il Governo ha avviato un percorso di integrazioni e approfondimenti per superare i rilievi formulati dagli organi di controllo. Nel corso del 2026 sono stati compiuti diversi passaggi, tra cui il visto sull’Accordo di programma, le valutazioni sul piano economico-finanziario e il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
La fase decisiva riguarda adesso la nuova delibera del Cipess e i successivi controlli previsti dalla normativa. Soltanto dopo il completamento degli adempimenti necessari sarà possibile procedere con le attività operative. Il Governo punta ad accelerare queste procedure, mentre la società Stretto di Messina ha già delineato le attività preliminari previste prima della realizzazione vera e propria dell’infrastruttura.
Quando inizieranno i lavori del Ponte sullo Stretto? Il Governo vuole accelerare
La domanda più importante per i cittadini di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Messina riguarda i tempi effettivi di avvio dei lavori. Morelli non ha annunciato una data definitiva, ma ha confermato la volontà di arrivare rapidamente alla fase dei cantieri: “Noi auspichiamo che entro l’autunno si possa concludere questo percorso amministrativo e ci auguriamo che si possano aprire i cantieri in termini tempistici rapidi”. Il completamento dell’iter entro l’autunno resta dunque un obiettivo politico e amministrativo, non ancora un traguardo formalmente raggiunto. Occorre inoltre distinguere l’avvio della fase realizzativa dalle attività che comporteranno l’effettiva apertura dei cantieri. Le prime operazioni potranno riguardare la predisposizione delle aree di lavoro, le infrastrutture di servizio, la risoluzione delle interferenze e gli ulteriori interventi propedeutici alla costruzione.
Ponte sullo Stretto, settimane decisive per il futuro dell’opera
Le dichiarazioni di Alessandro Morelli confermano che il Ponte sullo Stretto rimane al centro dell’agenda infrastrutturale del Governo. L’esecutivo intende proseguire lungo il percorso avviato, nella prospettiva di realizzare il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. Il passaggio decisivo sarà verificare se le scadenze auspicate dal sottosegretario potranno essere rispettate, tenendo conto delle procedure amministrative ancora necessarie e degli accertamenti giudiziari in corso.
Per il momento, dunque, i cantieri del Ponte sullo Stretto non sono ancora partiti, ma Morelli rilancia l’obiettivo di superare la fase burocratica entro l’autunno e consentire alle imprese di avviare le attività nel più breve tempo possibile. Le prossime decisioni del Cipess e le successive verifiche saranno determinanti per capire quando il progetto potrà entrare concretamente nella fase di realizzazione.


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