“La politica è l’arte del possibile, non l’arte dell’impossibile“. Giancarlo Giorgetti difende il proprio lavoro al ministero dell’Economia e delle Finanze davanti al congresso straordinario della Lega, a Milano, richiamando i limiti con cui deve misurarsi l’azione di governo. Le decisioni, osserva, non si realizzano “per incantesimo“. E porta l’esempio del Ponte: “Matteo vuol fare il Ponte? Non è che dice ‘faccio il Ponte’ e fai il Ponte. No, ci sono una serie di vincoli, ci sono la Corte dei conti, la Corte costituzionale, la Commissione europea“. Un passaggio che Giorgetti lega alla consapevolezza richiesta a chi governa: “Bisogna essere coscienti di questo se si è maturi politicamente”.
Ponte sullo Stretto, Giorgetti gela Salvini al congresso della Lega: “non basta dire lo faccio, ci sono vincoli, la politica è una cosa seria”
Dal congresso straordinario della Lega a Milano, il ministro dell’Economia richiama Salvini alla realtà sul Ponte sullo Stretto: “La politica è l’arte del possibile, non dell’impossibile”. Giorgetti cita gli ostacoli della Corte dei Conti, della Corte costituzionale e della Commissione europea: “bisogna essere coscienti di questo se si è maturi politicamente”


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