Ponte sullo Stretto e Alta Velocità, le grandi opere strategiche per Calabria e Sicilia: 34 miliardi dal PNRR per le infrastrutture

Oltre un terzo delle risorse del PNRR destinate alla mobilità è stato investito nel Mezzogiorno. Più del 50% del valore degli investimenti nelle opere prioritarie si concentra al Sud: tra gli interventi strategici la Salerno-Reggio Calabria, la SS106 Jonica, l'A2, l'Alta Velocità Palermo-Catania e il Ponte sullo Stretto

Il futuro delle infrastrutture italiane passa anche e soprattutto dal Mezzogiorno, con Calabria e Sicilia al centro dei principali interventi strategici individuati dalle imprese. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha destinato circa 34 miliardi di euro al settore delle infrastrutture e dei servizi per la mobilità, contribuendo a modernizzare la rete dei trasporti e a migliorare i collegamenti ferroviari, stradali e logistici del Paese. È quanto emerge dai dati presentati oggi, giovedì 22 ottobre 2026, durante il convegno “Il futuro delle infrastrutture, dei trasporti e della logistica italiana dopo il PNRR”, organizzato da Economia Pulita a Roma, nella sede della Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo.

PNRR, 34 miliardi per i trasporti: oltre un terzo delle risorse al Sud

Il PNRR ha rappresentato un’importante occasione di investimento per la mobilità nazionale. Dei circa 34 miliardi di euro destinati al comparto, oltre un terzo è stato investito nel Mezzogiorno, mentre circa tre quarti delle risorse producono benefici diretti per la transizione climatica. Il Piano ha inoltre consentito di introdurre 10 riforme di sistema, accompagnate da procedure più rigorose per l’avvio delle opere e il monitoraggio dell’avanzamento dei lavori. Il percorso di modernizzazione, tuttavia, non è ancora concluso. Restano da completare e mettere pienamente in esercizio nuovi tratti ferroviari ad Alta Velocità e linee attrezzate con i moderni sistemi europei di gestione e controllo del traffico ferroviario ERTMS.

Calabria, priorità all’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, alla SS106 e all’autostrada A2

Un ruolo centrale nella programmazione infrastrutturale riguarda la Calabria, dove le imprese individuano tre interventi fondamentali per migliorare i collegamenti e la competitività del territorio. Tra questi spicca la linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, considerata una delle infrastrutture prioritarie del Mezzogiorno. Un primo lotto, quello compreso tra Battipaglia e Romagnano, ha già beneficiato di un finanziamento parziale attraverso il PNRR. Accanto alla ferrovia, assumono particolare rilevanza l’ammodernamento della Strada Statale 106 Jonica e gli interventi sull’autostrada A2, due arterie fondamentali per la mobilità regionale e per i collegamenti del Sud Italia.

Sicilia, il Ponte sullo Stretto e l’Alta Velocità Palermo-Catania tra le opere strategiche

Anche la Sicilia occupa una posizione di rilievo tra le priorità infrastrutturali individuate dalle imprese. Tra gli interventi indicati figurano l’Alta Velocità Palermo-Catania e il Ponte sullo Stretto di Messina, inserito nell’elenco delle opere considerate strategiche per migliorare il sistema dei collegamenti del Mezzogiorno. Il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia rientra dunque tra le infrastrutture prioritarie segnalate nei Libri Bianchi di Uniontrasporti, società di Unioncamere, insieme ai principali progetti di potenziamento della rete ferroviaria e stradale meridionale.

Oltre 190 opere prioritarie in Italia: più della metà riguarda le ferrovie

Secondo gli ultimi Libri Bianchi di Uniontrasporti, sono oltre 190 gli interventi infrastrutturali prioritari individuati dalle imprese italiane. Il 54% riguarda la rete ferroviaria, il 40% strade e autostrade, mentre la quota restante interessa porti, interporti e aeroporti. Oltre il 50% del valore degli investimenti relativi alle opere prioritarie si concentra nel Mezzogiorno, a conferma del peso economico dei progetti previsti nelle regioni meridionali. Tra gli interventi più rilevanti del Centro-Nord figurano invece il Terzo Valico, la ferrovia Pescara-Roma, la Galleria di base del Brennero con il relativo accesso sud e la Pontremolese.

Infrastrutture italiane, molti cantieri termineranno dopo il 2030

La principale sfida dei prossimi anni sarà completare gli interventi programmati e trasformare gli investimenti in collegamenti pienamente operativi. Secondo i dati illustrati al convegno, la conclusione dei lavori per la maggior parte dei cantieri aperti è prevista oltre il 2030, un orizzonte temporale che evidenzia quanto il processo di ammodernamento infrastrutturale richieda una programmazione di lungo periodo.

Per Calabria e Sicilia, il quadro delineato da Uniontrasporti conferma la centralità delle grandi opere ferroviarie, stradali e del Ponte sullo Stretto nelle priorità espresse dal sistema produttivo. Il PNRR ha mobilitato risorse significative, ma il completamento dei collegamenti e il miglioramento della logistica rappresentano ancora obiettivi fondamentali per il futuro dei trasporti italiani.