Un teschio di animale fissato al cancello della propria abitazione. È quanto ha trovato questa mattina, venerdì 30 ottobre, Francesco Corrado, coordinatore regionale dell’associazione animalista Gaia Odv, a Orsomarso, in provincia di Cosenza. Un ritrovamento inquietante che ha spinto l’uomo a rivolgersi immediatamente ai Carabinieri per denunciare quella che ritiene essere una vera e propria intimidazione, potenzialmente collegata alla sua attività in difesa degli animali e nel contrasto al randagismo. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il cranio rinvenuto sull’inferriata sembrerebbe appartenere a un cane, ma saranno le verifiche a chiarirne con certezza la natura e a ricostruire le circostanze dell’episodio. I militari della Compagnia di Scalea hanno avviato gli accertamenti e stanno valutando anche l’eventuale acquisizione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nella prospettiva di individuare chi abbia collocato i resti dell’animale davanti all’abitazione di Corrado.
La denuncia di Francesco Corrado: “Un atto doppiamente barbaro, non arretreremo”
Il coordinatore regionale di Gaia Odv ha interpretato il gesto come un possibile tentativo di intimidazione nei confronti di chi, attraverso l’attività associativa, si occupa della protezione degli animali e della lotta al randagismo. Un impegno portato avanti da tempo sul territorio e che, secondo Corrado, potrebbe aver provocato reazioni ostili. “Utilizzare i resti di un animale morto come strumento di intimidazione”, ha dichiarato l’attivista, “è un atto doppiamente barbaro: offende la vita dell’animale stesso e tenta di zittire chi lo difende. È il segno che il nostro lavoro dà fastidio a chi vive nell’illegalità. Non arretreremo di un centimetro”. Parole che esprimono la preoccupazione per quanto accaduto, ma anche la volontà di proseguire nelle attività dell’associazione. Al momento, resta da accertare chi abbia materialmente compiuto il gesto e quali ne siano state le motivazioni. Saranno gli investigatori a verificare se il ritrovamento sia effettivamente riconducibile a un’intimidazione legata all’impegno animalista di Corrado oppure ad altre circostanze.
La solidarietà del consigliere regionale Antonio De Caprio: “Vicinanza a Corrado e all’associazione”
Sulla vicenda è intervenuto anche Antonio De Caprio, consigliere regionale della Calabria di Forza Italia, segretario della Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta e consigliere comunale di Orsomarso. L’esponente politico ha espresso pubblicamente solidarietà a Francesco Corrado e ai volontari di Gaia Odv, auspicando che le indagini dei Carabinieri possano fare piena luce sull’accaduto. “Esprimo vicinanza a Francesco Corrado, coordinatore regionale di Gaia Odv, vittima di un vile gesto ed esprimo vicinanza a lui e ai componenti dell’associazione”, afferma De Caprio, che sottolinea l’importanza dell’attività svolta dall’organizzazione nella tutela dell’ambiente e degli animali. Il consigliere regionale richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di individuare eventuali responsabilità, evitando che un episodio del genere possa compromettere l’impegno di chi opera quotidianamente per affrontare un problema diffuso in numerosi comuni calabresi.
“Confido nelle indagini avviate dall’Arma per chiarire i contorni di questa vicenda e per risalire al responsabile – prosegue De Caprio –. L’associazione è impegnata da anni nella tutela dell’ambiente e nella difesa degli animali, svolgendo il proprio compito con sensibilità e professionalità per mitigare il randagismo, problema comune a molti centri della regione e d’Italia. Anche a causa di strumentalizzazioni politiche – aggiunge De Caprio –, recentemente a Orsomarso si sono accesi gli animi su questo tema che, per sua natura, meriterebbe un approccio più equilibrato”.


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