Il prezzo del pane potrebbe subire nuovi aumenti in Calabria, mentre i panificatori artigianali si trovano a fare i conti con costi di produzione sempre più pesanti e margini di guadagno progressivamente ridotti. A lanciare l’allarme è Assipan Confcommercio Reggio Calabria, che attraverso il presidente Antonino Laurendi richiama l’attenzione sulle difficoltà economiche attraversate dal settore della panificazione nel territorio reggino e nel resto della regione. A pesare sui bilanci delle attività sono soprattutto i rincari dell’energia elettrica e del gas, ai quali si aggiungono le spese per materie prime, imballaggi, logistica e personale. Una situazione che mette sotto pressione in particolare i piccoli panifici artigianali, chiamati a garantire quotidianamente un prodotto essenziale per le famiglie, cercando contemporaneamente di mantenere prezzi accessibili. L’associazione non annuncia aumenti generalizzati, ma invita gli operatori a valutare con prudenza eventuali revisioni dei listini, tenendo conto delle difficoltà che il caro-vita continua a determinare anche per i consumatori. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la sostenibilità economica delle imprese e la necessità di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie calabresi.
Caro energia e costi di produzione: perché i panifici sono in difficoltà
Il settore della panificazione artigianale sta attraversando una fase complessa, caratterizzata da una crescente pressione economica sulle imprese. Secondo Assipan Confcommercio, il problema principale non riguarda attualmente la disponibilità delle materie prime, che continuano a essere regolarmente reperibili. Farine, lieviti e semilavorati sono disponibili, consentendo ai panificatori di proseguire la produzione e garantire ogni giorno pane fresco e altri prodotti da forno. Le maggiori criticità emergono invece sul fronte dei costi necessari per mantenere operative le attività. L’aumento delle spese per energia elettrica e gas, insieme agli oneri sostenuti per l’acquisto degli ingredienti, degli imballaggi, per la logistica e per il lavoro, sta determinando una significativa riduzione dei margini operativi. Una condizione che interessa soprattutto le imprese artigianali di piccole dimensioni, particolarmente diffuse nel tessuto commerciale calabrese e spesso profondamente legate alle comunità nelle quali operano. Per queste realtà diventa sempre più difficile conciliare la continuità aziendale con l’esigenza di contenere i prezzi di vendita, soprattutto considerando il ruolo del pane nell’alimentazione quotidiana delle famiglie.
Laurendi: “Sacrifici importanti per garantire qualità e freschezza”
A spiegare le difficoltà affrontate dai panificatori è il presidente di Assipan Confcommercio Reggio Calabria, Antonino Laurendi, che sottolinea gli sforzi compiuti dalle imprese per continuare a garantire un servizio essenziale alla popolazione. L’associazione richiama la necessità di affrontare la questione con senso di responsabilità, evitando che la pressione sui costi si traduca automaticamente in aumenti indiscriminati dei prezzi al pubblico. “Le nostre imprese stanno affrontando sacrifici importanti per continuare a garantire qualità, freschezza e un servizio essenziale alle comunità”, dichiara Laurendi. “Il pane rappresenta un bene di prima necessità, ma anche un elemento identitario della nostra tradizione alimentare e produttiva. Proprio per questo riteniamo indispensabile affrontare il tema degli eventuali adeguamenti dei prezzi con la massima prudenza, evitando allarmismi e valutando attentamente le ricadute sulle famiglie”. Una posizione che mette al centro la particolare natura del settore, chiamato a confrontarsi non soltanto con le normali esigenze di gestione aziendale, ma anche con il valore sociale e culturale di un alimento presente quotidianamente sulle tavole. Per Assipan, la tutela delle produzioni artigianali deve quindi accompagnarsi all’attenzione verso i consumatori, già impegnati a fronteggiare le conseguenze dell’aumento del costo della vita.
Prezzo del pane, Assipan invita alla prudenza sugli eventuali aumenti
La possibilità di una revisione dei prezzi rappresenta uno degli aspetti più delicati della situazione. Da una parte, infatti, i panificatori devono sostenere costi crescenti per garantire la continuità delle attività; dall’altra, le famiglie continuano a confrontarsi con le difficoltà legate al caro-vita. Per questo motivo, Assipan Confcommercio invita le imprese a valutare con attenzione ogni eventuale adeguamento dei listini, privilegiando un percorso fondato sulla trasparenza, sulla gradualità e sul confronto, nel pieno rispetto dell’autonomia delle singole attività. L’associazione sottolinea come la salvaguardia del comparto produttivo e la tutela dei consumatori debbano essere considerate esigenze complementari, da affrontare attraverso soluzioni equilibrate. “La tutela delle imprese e quella dei consumatori non sono obiettivi contrapposti, ma esigenze che devono trovare un punto di equilibrio”, prosegue Laurendi. “Occorre mettere le aziende nelle condizioni di continuare a operare, salvaguardando occupazione, professionalità e produzioni artigianali, senza compromettere l’accessibilità di un alimento fondamentale come il pane”. Il messaggio è quindi quello di evitare allarmismi e affrontare la questione con prudenza, riconoscendo contemporaneamente le difficoltà delle imprese e il peso che eventuali rincari potrebbero avere sui bilanci familiari.
La richiesta alle istituzioni: interventi sui costi energetici e sostegno alle imprese
Per affrontare le criticità del comparto, Assipan Confcommercio ritiene necessario avviare un confronto con le istituzioni competenti, con l’obiettivo di individuare misure concrete per contenere i costi energetici e sostenere la competitività dei panifici artigianali. L’associazione considera infatti fondamentale intervenire sulle condizioni economiche che stanno mettendo sotto pressione le aziende, evitando che le difficoltà si traducano in conseguenze sulla continuità delle attività e sull’occupazione. Particolare attenzione viene riservata alle imprese di dimensioni più contenute, che rappresentano una componente importante del tessuto commerciale sia nei centri urbani sia nelle comunità più piccole. “Chiediamo condizioni che consentano alle imprese di lavorare, investire e programmare il proprio futuro”, evidenzia Laurendi. “Il settore della panificazione rappresenta un presidio economico e sociale di grande rilevanza, soprattutto nei centri urbani e nelle comunità più piccole. Difenderlo significa tutelare non soltanto le aziende, ma anche l’occupazione, le tradizioni e la vitalità dei nostri territori”. La richiesta punta dunque a costruire un percorso condiviso che consenta alle attività di continuare a operare, mantenendo la propria funzione economica e sociale e valorizzando le competenze artigianali legate alla produzione del pane.
Panificazione artigianale, un settore da tutelare per l’economia calabrese
La preoccupazione espressa da Assipan Confcommercio riguarda anche le possibili conseguenze di lungo periodo delle difficoltà economiche che interessano il settore. I panifici artigianali rappresentano infatti una presenza importante nella vita quotidiana delle comunità calabresi, non soltanto per la produzione di un alimento essenziale, ma anche per il contributo all’occupazione, alla continuità delle tradizioni e alla vitalità delle attività commerciali locali. In questo contesto, il progressivo aumento dei costi di gestione rischia di rendere più complessa la programmazione aziendale, limitando la capacità delle imprese di investire e di affrontare il futuro con stabilità. L’associazione conferma pertanto la propria disponibilità a promuovere e sostenere iniziative di confronto con le istituzioni e con gli altri soggetti interessati, nella convinzione che soltanto attraverso un’azione condivisa sia possibile individuare soluzioni efficaci e durature. L’obiettivo dichiarato rimane quello di garantire continuità e sostenibilità economica alle imprese della panificazione, tutelando contemporaneamente il diritto dei cittadini ad acquistare prodotti di qualità, sicuri e accessibili. Una sfida che Assipan Confcommercio Reggio Calabria intende affrontare con responsabilità, riconoscendo il valore economico, sociale e culturale che la produzione artigianale del pane continua a rivestire per l’intera regione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?