Circa cento adesioni alle attività di prevenzione, una rete sempre più ampia tra sanità, istituzioni, associazioni e cittadini e un programma di iniziative che proseguirà fino al 25 ottobre. È il bilancio della giornata “Prendiamoci cura di noi – Prevenzione Donna e Panchine Rosa”, organizzata domenica 18 ottobre all’Ospedale Tiberio Evoli di Melito di Porto Salvo nell’ambito della campagna Ottobre Rosa promossa dall’associazione K’Arte, presieduta da Kateryna Svarnyk.
L’iniziativa ha offerto alle partecipanti l’opportunità di accedere a diverse attività di prevenzione, tra cui ecografie mammarie, mammografie, test HPV e screening del colon-retto. Un risultato che testimonia l’importanza di rendere i servizi sanitari accessibili e di promuovere una maggiore consapevolezza sulla diagnosi precoce, valorizzando al tempo stesso le professionalità presenti sul territorio.
La giornata è stata anche un’occasione per conoscere più da vicino i servizi dell’ospedale e incontrare il personale sanitario. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’ASP di Reggio Calabria per il contributo all’iniziativa, durante la quale è stato utilizzato per la prima volta il nuovo macchinario per la mammografia.
K’Arte ha espresso gratitudine al dottor Antonino Iaria, responsabile dell’Oncologia, al dottor Pasquale De Stefano, dirigente medico di Oncologia, alla dottoressa Mandalari, giovane oncologa del territorio, e al dottor Oriente, che ha messo a disposizione la propria professionalità per effettuare le ecografie mammarie con il nuovo ecografo. Il ringraziamento si estende a tutto il personale medico, tecnico, infermieristico e amministrativo che ha contribuito alla riuscita della giornata.
Significativa anche la partecipazione delle istituzioni. L’onorevole Simona Loizzo ha preso parte all’iniziativa, aprendo la strada a una collaborazione con We Breast per lo sviluppo di progetti dedicati alla prevenzione, al territorio e alla qualità della vita delle donne oncologiche. Presenti anche il sindaco Annunziato Nastasi, la vicesindaca Daniela Demetrio e l’assessora Antonina Iaria.
Nel giardino dell’ospedale sono state inoltre inaugurate le panchine rosa decorate da K’Arte e Terra Mia, simbolo permanente dell’importanza della prevenzione, dell’ascolto e della vicinanza alle donne che affrontano la malattia.
Un percorso reso possibile dalla collaborazione di numerose realtà associative, tra cui Terra Mia, Pilati 2023, AVIS, FIDAPA, ASD Melito, Polisportiva Melitese 2025, Etoile Dance, ADMO Calabria e Pro Pellaro, Don Milani e Reggio BiC. L’associazione ha ringraziato anche volontari, scuole, attività commerciali, donatori e cittadini che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Il programma di Ottobre Rosa prosegue con nuovi appuntamenti dedicati alla comunità. Lunedì 19 ottobre, alle ore 16:30, nella chiesa dell’Ospedale Tiberio Evoli, sarà celebrata da don Domenico una Santa Messa con la partecipazione del coro della Chiesa dell’Immacolata di Bova Marina, per offrire anche uno spazio di raccoglimento e vicinanza spirituale a chi vive l’esperienza della malattia.
Il 23 ottobre sarà la volta di “Pink Flash School – Generazione Consapevole”, iniziativa che coinvolgerà gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ten. Col. G. Familiari” di Melito di Porto Salvo in un percorso di sensibilizzazione sulla prevenzione e sulla ricerca, con una camminata verso l’ospedale e un flash mob. Il 24 ottobre, nel Borgo Vecchio di Melito, si terrà “Una Donna, Mille Storie”, dedicato alle testimonianze e alla condivisione. Il 25 ottobre, infine, “Pentidattilo, un Borgo in Rosa” unirà sensibilizzazione, socialità e valorizzazione del territorio.
Ma l’ambizione di K’Arte va oltre il mese dedicato alla prevenzione. L’obiettivo della presidente Kateryna Svarnyk è costruire una rete stabile di servizi gratuiti a sostegno delle donne oncologiche e delle persone che vivono condizioni di fragilità, accompagnandole non soltanto durante le cure, ma anche nella quotidianità.
Per questo l’associazione lancia un appello a palestre, osteopati, psicologi, parrucchieri, estetisti, imprenditori e professionisti disponibili a mettere a disposizione parte del proprio tempo e delle proprie competenze. Il sostegno psicologico, l’attività fisica adeguata, la cura della persona e le occasioni di socialità possono contribuire a migliorare la qualità della vita e a contrastare l’isolamento.
Anche un’ora al mese può diventare un aiuto prezioso, se inserita in una rete capace di trasformare la disponibilità dei singoli in un sostegno concreto e continuativo.
L’esperienza di Ottobre Rosa dimostra come un’associazione nata da poco possa coinvolgere una comunità intera quando riesce a trasformare le esperienze personali in un progetto condiviso. La sfida adesso è dare continuità a questo percorso, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, sanità, associazioni e mondo economico, affinché anche nei piccoli centri le donne possano trovare risposte, sostegno e vicinanza.









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