“Non mi arrendo – La mafia non è un film”, domani a Palermo la prima nazionale del docufilm di Ettore Zito

Lunedì 12 ottobre al Cinema De Seta la proiezione di "Non mi arrendo – La mafia non è un film", scritto e diretto da Ettore Zito. Presente anche la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo. Al via un progetto educativo nazionale che coinvolge oltre 40 Comuni e le scuole italiane

La testimonianza di un investigatore che ha lavorato al fianco di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino diventa un docufilm destinato alle sale cinematografiche e alle scuole di tutta Italia. Sarà presentato in prima nazionale a Palermo, lunedì 12 ottobre alle ore 15, al Cinema De Seta dei Cantieri Culturali alla Zisa, “Non mi arrendo – La mafia non è un film”, scritto e diretto da Ettore Zito. Al centro dell’opera c’è la storia di Pippo Giordano, già ispettore della Direzione investigativa antimafia, che ha operato accanto a Giovanni Falcone ed è stato stretto collaboratore di Paolo Borsellino. Alla proiezione parteciperà anche Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, insieme a numerose autorità civili e militari. Presente inoltre Giuseppe Siviglia, sindaco di San Giuseppe Jato, che ha sostenuto con particolare impegno l’iniziativa sul territorio. Dopo l’anteprima organizzata a Forlì, l’appuntamento palermitano segnerà l’avvio della distribuzione nazionale del docufilm e di un percorso educativo rivolto soprattutto alle giovani generazioni, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria delle vittime della mafia e trasmettere il valore dell’impegno civile.

La testimonianza di Pippo Giordano, investigatore al fianco di Falcone e Borsellino

Il docufilm racconta attraverso l’esperienza diretta di Pippo Giordano cosa significhi scegliere di servire lo Stato e continuare a testimoniare anche dopo le stragi mafiose e la perdita di uomini delle istituzioni impegnati nel contrasto alla criminalità organizzata. La narrazione si concentra sul lavoro degli investigatori, sulle vittime e sulle responsabilità individuali di fronte alla violenza mafiosa, evitando una rappresentazione spettacolare della criminalità. L’intento del regista Ettore Zito è riportare l’attenzione sulle persone e sulle scelte che hanno segnato la storia della lotta alla mafia, offrendo al pubblico una prospettiva fondata sulla memoria e sulla testimonianza. Particolare importanza viene attribuita alla dimensione educativa dell’opera, pensata per trasformare la visione cinematografica in un’occasione di conoscenza, riflessione e partecipazione. Attraverso il racconto di chi ha vissuto direttamente alcune delle pagine più drammatiche della storia italiana, il progetto vuole avvicinare gli studenti al significato della legalità, alla responsabilità civile e all’impegno di quanti hanno combattuto le organizzazioni mafiose.

Palermo e Forlì capofila di un progetto nazionale sostenuto da oltre 40 Comuni

La prima nazionale di Palermo rappresenta una tappa centrale di un’iniziativa che coinvolge istituzioni, amministrazioni locali, associazioni, scuole e realtà del mondo produttivo. Palermo e Forlì sono le città capofila del progetto, sostenuto dalla Regione Siciliana e dalla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di accompagnare la distribuzione del docufilm attraverso attività culturali ed educative su tutto il territorio nazionale. Un ruolo significativo è svolto anche da Emanuela Bassi, assessore alla Legalità del Comune di Forlì, impegnata nel sostegno e nella diffusione dell’iniziativa e nel consolidamento dei rapporti tra istituzioni e comunità coinvolte. La rete nazionale conta già oltre 40 Comuni patrocinanti, tra cui quelli appartenenti al Consorzio Sviluppo e Legalità, e comprende centri studi, associazioni, enti, istituzioni scolastiche e imprese. La Rete della Legalità è sviluppata da CinEtica ETS con il supporto di Trickfree Productions, HappyMinds e dell’agenzia di branding palermitana UPMINDS. Una collaborazione finalizzata non soltanto alla circolazione dell’opera cinematografica, ma anche alla realizzazione di iniziative capaci di coinvolgere direttamente i cittadini e, in particolare, gli studenti.

Un premio nazionale per gli studenti dedicato alla legalità

Tra le iniziative collegate al docufilm figura il Premio nazionale legalità Pippo Giordano – Città di Forlì, rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori di tutta Italia. Il concorso propone ai ragazzi di approfondire e rielaborare i temi della legalità attraverso la produzione di elaborati scritti o video, trasformando la testimonianza dell’ex investigatore della DIA in un’occasione di partecipazione attiva. L’iniziativa prevede anche un fondo destinato all’assegnazione di borse di studio e contributi formativi, con l’intento di sostenere concretamente il percorso educativo delle nuove generazioni. La distribuzione del docufilm nelle scuole sarà dunque accompagnata da un progetto più ampio, che punta a stimolare una riflessione sulla storia della lotta alla mafia e sulla responsabilità di ciascun cittadino nella difesa dei valori democratici. La proiezione del 12 ottobre a Palermo segnerà l’inizio di questo percorso nazionale, con la volontà di fare della memoria uno strumento di formazione e consapevolezza. Un messaggio che parte dalla testimonianza di Pippo Giordano e si rivolge soprattutto ai giovani, chiamati a conoscere il passato per comprendere il valore delle scelte individuali e dell’impegno quotidiano contro ogni forma di criminalità mafiosa.