New York, l’eccellenza calabrese trionfa al Columbus Day

L'Ambasciatore Giorgio Marrapodi, nato a Pazzano e Rappresentante Permanente d'Italia all'ONU, e il maestro orafo Michele Affidato, le cui mani custodiscono il primordiale estro atto a forgiare meraviglie, sono alcuni tra gli esempi di questa avventura americana

Là dove i cristalli degli edifici della Grande Mela graffiano il cielo, e in questi giorni hanno scaldato il cuore del Columbus Day, la Calabria  ha gridato, in tutta la sua solenne voce, la sua arte e la sua talentuosa genialità attraverso, soprattutto, alcuni dei figli suoi più illustri. L’Ambasciatore Giorgio Marrapodi, nato a Pazzano e Rappresentante Permanente d’Italia all’ONU, e il maestro orafo Michele Affidato, le cui mani custodiscono il primordiale estro atto a forgiare meraviglie, sono alcuni tra gli esempi di questa avventura americana. Eccelsi figli di Calabria che, in tale particolare occasione, hanno avuto il coraggio di sfidare i secoli. È un po’ la storia di una Calabria e della sua costante capacità di reinventarsi svecchiandosi.

Intorno a questa epopea di fratellanza, mossa dall’amore dell’associazione “I Sud del Mondo ETS”, si è stretta una falange di calabresi eccellenti: la visione profetica di Giuseppe Galati, nato a Catanzaro; la guida salda e fraterna di Pompeo Torchia; la forza artigianale di Antonio Affidato, nativo di Crotone; e l’eleganza inconfondibile di Maurizio Talarico, figlio di Catanzaro. Tra le gabbie di pietra e acciaio di Manhattan, ogni abbraccio e ogni premio hanno incarnato un giuramento d’amore alla madreterra.

Il battito più forte è risuonato nel cuore di New York, quando l’Ambasciatore Marrapodi è stato cinto della gloria del premio “I Sud del Mondo – Radici italiane e diplomazia culturale”. A suggellare questo patto, l’opera plasmata dalle mani di Michele Affidato: una scultura che brucia dei colori del sole e della terra di Calabria, il manifesto urlato di un Sud che torna a battere al centro del mondo. Questa sorta di glorificazione ha trovato il suo tempio nel cuore delle Nazioni Unite, a One Dag Hammarskjöld Plaza. Sotto lo sguardo fiero di Pompeo Torchia e con la bussola culturale di Giuseppe Galati, varcare quella soglia ha significato rimettere la Calabria là dove merita.

Nella storica Brooklyn, l’Ambasciatore Giorgio Marrapodi è stato proclamato inoltre “Ambasciatore dei Bronzi di Riace nel Mondo”, custode devoto di un legame che la distanza non potrà mai spezzare. Nel New Jersey, il nome e l’arte di Michele Affidato sono stati scolpiti nel potentissimo “Riace Warriors Award 2026”. Come i Bronzi di Riace, emersi potenti e silenziosi dagli abissi del mare per incantare l’universo, così l’ingegno e il cuore di Giorgio Marrapodi — fusi con il fuoco d’oro di Michele e Antonio Affidato, la visione di Galati, la tempra di Torchia e la classe di Talarico — hanno gridato al mondo intero una verità incisa nelle rocce del tempo con la gloria e con la grandezza: la Calabria conquista il rispetto e l’amore del mondo grazie all’intraprendenza dei suoi figli. Un faro eterno di orgoglio dunque, acceso dal passo fiero di un Ambasciatore che ha preso la sua terra e l’ha portata sul tetto del mondo.

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