Nasce Più Uno, il nuovo partito di Ruffini e Gabrielli nel centrosinistra: “Serve una casa per chi non vota”

Presentato a Roma il nuovo soggetto politico fondato dall'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate e da Franco Gabrielli. Ruffini rilancia il dialogo con Elly Schlein, mette al centro scuola, casa, sicurezza e sanità e apre alla possibilità di un terzo nome per la guida del centrosinistra

Nasce “Più Uno”, il nuovo soggetto politico lanciato da Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, con l’obiettivo di offrire una nuova proposta agli elettori e contrastare il crescente fenomeno dell’astensionismo. Il progetto è stato presentato durante il congresso organizzato al Salone delle Colonne di Roma, dove è stato svelato anche il simbolo della formazione, accompagnato dalla scritta “Uguali per la Costituzione”. A spiegare le ragioni della nascita del nuovo partito è stato lo stesso Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, che ha individuato nella distanza tra cittadini e politica una delle principali questioni da affrontare.

“Era necessario un nuovo partito con tutto questo astensionismo? Ribalto la domanda, con l’astensionismo che c’è, bisognava aspettare così tanto tempo per fare una nuova offerta politica, oppure rinunciare ad avere metà degli italiani a votare? Proviamo a dare anche a loro una casa”, ha dichiarato aprendo il congresso. L’iniziativa nasce quindi con l’intenzione di coinvolgere anche quella parte dell’elettorato che oggi non partecipa al voto, attraverso una proposta politica che si collocherà stabilmente nell’area del centrosinistra.

Ruffini chiarisce la collocazione politica: “noi siamo nel centrosinistra”

Uno dei primi punti chiariti dall’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate riguarda proprio la posizione del nuovo partito rispetto agli schieramenti politici nazionali. Ruffini ha escluso che Più Uno nasca per aggiungersi alle formazioni che già occupano lo spazio politico del centro, rivendicando invece un’appartenenza precisa al centrosinistra. “Il centro è troppo affollato? Chiedetelo a Calenda e Marattin, noi siamo nel centrosinistra”, ha affermato a margine del suo intervento. Una dichiarazione che definisce la collocazione del progetto promosso insieme a Franco Gabrielli e indica la volontà di partecipare al confronto con le altre forze della coalizione.

Il dialogo con Elly Schlein e il futuro del campo largo

La nascita di Più Uno apre anche il tema dei rapporti con il Partito Democratico e con la sua segretaria Elly Schlein. Ruffini ha confermato che alcune occasioni di confronto ci sono già state, auspicando che la presentazione del nuovo soggetto politico possa favorire ulteriori incontri. “Abbiamo avuto qualche occasione e spero da oggi, con questo passo, di averne più occasioni anche con Franco Gabrielli”, ha spiegato. L’obiettivo dichiarato è avviare un confronto programmatico con le altre forze del centrosinistra, partendo dalle proposte che il nuovo partito intende presentare.

Scuola, casa, sicurezza e sanità: le priorità del nuovo partito

Accanto alla collocazione politica, Ruffini ha illustrato le principali questioni sulle quali Più Uno intende costruire il proprio programma. L’attenzione sarà rivolta innanzitutto a scuola, casa, sicurezza dei cittadini e sanità, temi sui quali il nuovo soggetto politico vuole presentare proposte da discutere con gli alleati. “Penso sia importante partire dalla scuola, dalla casa, dalla sicurezza dei cittadini, dalla sanità, e per ciascuna di queste tematiche abbiamo proposte da mettere sul tavolo con le quali discutere insieme alle altre forze di centrosinistra”, ha spiegato Ruffini. L’intenzione è dunque quella di contribuire alla costruzione del programma della coalizione, partendo dalle questioni che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

La leadership del centrosinistra: Ruffini propone un terzo nome

Uno dei passaggi politicamente più significativi dell’intervento riguarda la scelta del candidato premier del centrosinistra e il possibile ricorso alle elezioni primarie. Ruffini non ha escluso il confronto sulla leadership, ma ha espresso la preferenza per una soluzione condivisa tra le diverse forze politiche, senza la necessità di ricorrere alle primarie. “Il centrosinistra avrà un candidato premier, perché così prevede purtroppo questa legge elettorale”, ha dichiarato l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate. Ruffini ha quindi auspicato che i partiti della coalizione riescano a trovare un accordo attraverso una maggiore disponibilità al confronto.

“Io spero ancora che non ci siano le primarie e ci sia maggiore generosità e responsabilità da tutte le forze di centrosinistra per trovare un terzo nome”, ha aggiunto. Nel corso dell’assemblea, Ruffini ha inoltre precisato che l’individuazione di un nome condiviso dovrebbe essere preceduta da un accordo sui contenuti programmatici. Qualora si arrivasse alle primarie, ha comunque prospettato la partecipazione del nuovo partito.

Più Uno entra nel centrosinistra con l’obiettivo di coinvolgere gli astenuti

La presentazione al Salone delle Colonne segna quindi l’avvio del percorso politico di Più Uno, fondato da Ernesto Maria Ruffini insieme a Franco Gabrielli. Il nuovo partito si propone di partecipare al confronto all’interno del centrosinistra, portando proprie proposte su scuola, casa, sicurezza e sanità e cercando di coinvolgere gli elettori che negli ultimi anni si sono allontanati dalle urne. Sul piano delle alleanze, Ruffini ha chiarito la volontà di dialogare con il Partito Democratico e le altre forze della coalizione. Sul tema della leadership, invece, resta aperta la proposta di individuare un terzo nome condiviso come possibile candidato alla guida del Governo. Una nuova iniziativa politica che nasce dunque con due obiettivi dichiarati: contrastare l’astensionismo e contribuire alla costruzione di una proposta programmatica comune del centrosinistra in vista delle prossime elezioni.