“Profonda indignazione e sconcerto sono stati espressi dal Segretario Nazionale del MIDAS (Movimento Italiano Diversamente Abili Solidale), Domenico Suraci, in merito alla recente sentenza del Tribunale per i Minorenni di Torino sui fatti avvenuti due anni fa a Moncalieri. I due giovani imputati, accusati di aver sequestrato e torturato un coetaneo con disabilità, di averne abusato sessualmente e di aver ripreso l’aggressione con un cellulare, sono stati assolti dalle accuse principali, mentre le loro responsabilità sono state ridimensionate a semplici ‘bravate giovanili'”. Lo afferma in una nota il Segretario Nazionale del Movimento Italiano Diversamente Abili Solidale (M.I.D.A.S.), Domenico Suraci.
“Rimaniamo sdegnati di fronte al fatto che reati di tale gravità non vengano puniti con la dovuta fermezza, ma siano liquidati come goliardate o bravate giovanili. La giustizia non può voltarsi dall’altra parte quando le vittime sono persone fragili”, dichiara il Segretario Nazionale Domenico Suraci a nome di tutto il movimento.
“Alla luce di questa sentenza, il MIDAS rivolge un appello urgente alle istituzioni e avanza tre richieste precise: Al Capo dello Stato, il MIDAS rivolge un accorato appello affinché sensibilizzi gli organi competenti e la magistratura, evitando che in futuro si ripetano pronunce che sminuiscono condotte gravemente lesive. Al Ministro dell’Istruzione e del Merito, il MIDAS chiede di istituire comitati di vigilanza e monitoraggio nelle scuole, contesti in cui spesso nascono e si sviluppano fin da giovani dinamiche prevaricatorie e comportamenti devianti. Al Senato della Repubblica, il MIDAS chiede di approvare una riforma legislativa che introduca il raddoppio delle pene attuali per tutti i reati commessi ai danni di persone con disabilità. Il Movimento Italiano Diversamente Abili Solidale ribadisce che continuerà a mantenere altissima l’attenzione su ogni episodio di violenza e discriminazione, condannando con fermezza qualsiasi reato o sopruso ai danni della comunità delle persone con disabilità”.


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