Una lite tra giovanissimi, alcuni dei quali appena tredicenni, ha fatto scattare l’allarme nel cuore della notte a Milazzo. L’episodio si è verificato attorno all’1.30 tra sabato e domenica in via Cumbo Borgia, nei pressi di un noto locale, dove un gruppo di ragazzi avrebbe dato vita a una violenta colluttazione. Secondo quanto emerso, dalle parole si sarebbe passati rapidamente a pugni, calci e sedie lanciate in aria, trasformando la zona in teatro di momenti di forte tensione.
Intervengono Carabinieri e Polizia
Sul posto sono arrivate tre pattuglie dei Carabinieri e una volante del Commissariato di Polizia. L’arrivo delle forze dell’ordine ha posto fine al momento più concitato. Alla vista degli agenti e dei militari, infatti, i ragazzi si sono rapidamente allontanati dalla zona, disperdendosi nelle strade circostanti.
I giovani si disperdono verso piazza Perdichizzi
Dopo l’arrivo delle pattuglie, il gruppo si sarebbe diretto verso piazza Perdichizzi e le vie limitrofe. La fuga dei giovani ha reso necessario estendere i controlli anche nelle aree vicine, nel tentativo di individuare i protagonisti dell’episodio e ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono stati forniti ulteriori dettagli su eventuali identificazioni o conseguenze per i ragazzi coinvolti.
Pugni, calci e sedie lanciate in aria
La dinamica descritta evidenzia una forte escalation. Non si sarebbe trattato di una semplice discussione, ma di uno scontro fisico vero e proprio, con pugni, calci e sedie utilizzate durante la lite. Un quadro che ha reso necessario l’intervento congiunto di Carabinieri e Polizia per riportare la calma nella zona.
Accertamenti sulla dinamica
Resta da chiarire cosa abbia innescato la lite e quale sia stato il ruolo dei singoli ragazzi coinvolti. Le forze dell’ordine sono chiamate a ricostruire con precisione la dinamica e a verificare eventuali responsabilità. Le prossime ore potranno servire a chiarire anche se siano stati identificati tutti i protagonisti e se siano previsti ulteriori provvedimenti.


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