Messina, via al secondo piano per rimuovere relitti e barche abbandonate dal litorale | DETTAGLI

Su indirizzo dell’assessore Caminiti avviata la ricognizione lungo l’intera costa. Coinvolte Capitaneria di Porto, Circoscrizioni e Polizia Municipale per aggiornare il censimento

Entra nella fase operativa il Secondo Piano Straordinario per la rimozione delle carcasse di imbarcazioni abbandonate dal litorale messinese, avviato dall’Amministrazione comunale di Messina su indirizzo dell’assessore alle Politiche del Mare Francesco Caminiti. A seguito della nota di indirizzo assessoriale, il Dipartimento Servizi Ambientali ha avviato le attività necessarie ad aggiornare la ricognizione dei relitti, delle carcasse e dei natanti abbandonati presenti lungo l’intero litorale comunale, da Giampilieri a Orto Liuzzo.

In questa fase il Dipartimento ha richiesto alla Capitaneria di Porto e ai Presidenti delle Circoscrizioni di trasmettere eventuali segnalazioni relative alla presenza di imbarcazioni, relitti o natanti abbandonati nei rispettivi ambiti di competenza, indicando, ove disponibile, la relativa ubicazione e allegando l’eventuale documentazione acquisita. Le informazioni raccolte saranno utilizzate per integrare il nuovo censimento richiesto alla Polizia Municipale e consentire all’Amministrazione di disporre di una mappatura aggiornata sulla quale programmare gli interventi.

Il Secondo Piano dovrà contenere una mappatura aggiornata e dettagliata delle carcasse da rimuovere

“Stiamo dando seguito concreto all’indirizzo impartito per arrivare a una ricognizione puntuale dell’intero litorale messinese – dichiara l’assessore Caminiti –. Dopo gli interventi già realizzati con il precedente piano, vogliamo proseguire l’opera di risanamento attraverso una nuova programmazione che parta da un censimento aggiornato e dal coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. La presenza di relitti e imbarcazioni abbandonate riguarda il decoro delle nostre coste, ma soprattutto la tutela ambientale, l’igiene pubblica e la sicurezza”. Il Secondo Piano dovrà contenere una mappatura aggiornata e dettagliata delle carcasse da rimuovere, individuare le modalità operative più idonee per la rimozione, il trasporto e lo smaltimento, quantificare le risorse necessarie e definire un cronoprogramma operativo delle diverse fasi.

“Vogliamo seguire un percorso preciso: individuare le criticità, censirle, quantificare gli interventi necessari e procedere alle rimozioni secondo una programmazione definita – prosegue Caminiti –. L’obiettivo dell’Amministrazione è accelerare le procedure e completare progressivamente l’opera di bonifica, restituendo al litorale condizioni adeguate di sicurezza, decoro e piena fruibilità”. Anche le segnalazioni provenienti dal territorio contribuiranno all’aggiornamento della ricognizione. È importante che siano corredate, ove possibile, da una fotografia del relitto o dell’imbarcazione e da un’indicazione precisa dell’ubicazione, preferibilmente attraverso le coordinate. Il quadro aggiornato consentirà quindi di definire le priorità e programmare le successive operazioni di rimozione e bonifica lungo l’intero litorale messinese.