Messina, una casa per ripartire: il progetto BECOME sostiene 93 persone e 31 famiglie in difficoltà

A Palazzo Zanca la presentazione dei primi risultati del progetto ME 4.4.11.1.a, finanziato dal PN METRO PLUS e Città Medie Sud 2021-2027

La casa come punto di partenza per costruire percorsi di autonomia, favorire l’inclusione sociale e contrastare le situazioni di vulnerabilità. È questo il principio al centro di BECOME – Progetto ME 4.4.11.1.a, finanziato nell’ambito del PN METRO PLUS e Città Medie Sud 2021-2027, protagonista dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Zanca, a Messina, dedicato alla restituzione delle attività realizzate e ai primi risultati raggiunti. Ad aprire l’appuntamento è stato un video introduttivo, seguito da un momento di approfondimento sul valore dell’abitare come strumento di inclusione, stabilità e crescita personale. Un’occasione per raccontare un percorso che mette in relazione istituzioni, servizi sociali, locatori, aziende del territorio e beneficiari, valorizzando la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte per favorire l’accesso alla casa e promuovere nuove opportunità di integrazione sociale. A dare il via ai lavori è stato il sindaco Federico Basile, che ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti in un arco temporale relativamente breve, dall’avvio delle attività nel dicembre 2025 a oggi, sottolineando il contributo di quanti hanno scelto di aderire all’iniziativa.

“I risultati raggiunti dimostrano quanto sia importante fare rete e coinvolgere attivamente il territorio”

“I risultati raggiunti dimostrano quanto sia importante fare rete e coinvolgere attivamente il territorio per dare risposte concrete alle persone che vivono situazioni di fragilità. In pochi mesi è stato possibile costruire un percorso che mette al centro il diritto all’abitare e la possibilità di guardare al futuro con maggiore serenità. Desidero ringraziare i locatori e le aziende del territorio che hanno aderito al progetto, mettendo a disposizione la propria collaborazione e contribuendo concretamente alla realizzazione di questa iniziativa. È attraverso la sinergia tra istituzioni e comunità che possiamo trasformare le opportunità in percorsi reali di inclusione e autonomia”.

Calafiore ha posto l’accento sul significato più ampio del progetto

A seguire, l’intervento dell’assessore alle Politiche sociali e della casa, Alessandra Calafiore, che ha posto l’accento sul significato più ampio del progetto: non soltanto garantire una soluzione abitativa, ma accompagnare le persone verso una progressiva autonomia personale, sociale ed economica. “La casa è un punto di partenza fondamentale, ma il nostro obiettivo va oltre l’accesso a un alloggio. Vogliamo accompagnare le persone in un percorso che consenta loro di acquisire maggiore autonomia, rafforzare le proprie capacità e costruire condizioni di stabilità anche dal punto di vista economico. Per questo è essenziale il lavoro svolto insieme ai servizi sociali e a tutti i soggetti coinvolti: l’inclusione non si realizza con un intervento isolato, ma attraverso un accompagnamento attento e continuativo, capace di valorizzare le risorse di ciascuno e di creare opportunità concrete per il futuro”. Il progetto e le diverse tappe del percorso realizzato sono stati illustrati dalla funzionaria e RUP del progetto, Giuseppa Zangla, che ha approfondito le finalità dell’iniziativa, le modalità operative e il valore del lavoro di rete, fornendo un quadro dei risultati conseguiti.

I numeri restituiscono la dimensione dell’attività svolta

I numeri restituiscono la dimensione dell’attività svolta: 93 persone accompagnate, 31 nuclei familiari coinvolti, 15 alloggi attivati, 25 locatori coinvolti e 15 contratti di locazione stipulati. Dati che testimoniano il lavoro sviluppato per facilitare l’incontro tra domanda e offerta abitativa e costruire condizioni favorevoli all’inclusione delle persone in situazione di vulnerabilità. Particolarmente significative le testimonianze che hanno arricchito l’incontro: quelle di un locatore, di un beneficiario del progetto e di un’assistente sociale. Le esperienze condivise hanno restituito uno spaccato concreto delle attività realizzate, evidenziando il valore della collaborazione tra le diverse figure coinvolte e l’importanza del sostegno professionale nell’accompagnamento verso una nuova condizione abitativa e sociale.

La parte conclusiva dell’evento è stata dedicata alla consegna degli attestati ai locatori, quale riconoscimento per la disponibilità e il contributo offerti al progetto, e di un portachiavi ai beneficiari, gesto simbolico che richiama il significato della casa come luogo di stabilità, ripartenza e costruzione di nuove prospettive. L’incontro ha rappresentato un’occasione per ribadire il valore di politiche e interventi capaci di mettere in rete risorse, competenze e disponibilità del territorio, attraverso un approccio fondato sulla collaborazione istituzionale e sulla centralità della persona.

Con BECOME, l’abitare si conferma così non soltanto una risposta a un bisogno primario, ma anche uno strumento per promuovere autonomia, partecipazione e inclusione sociale, accompagnando le persone verso nuove opportunità e una maggiore capacità di costruire il proprio futuro.