La storia incontra la natura e la biodiversità diventa protagonista della riscoperta delle antiche fortificazioni di Messina. Prende il via domani, sabato 17 ottobre, la terza edizione di “Forti d’Autunno”, la manifestazione che propone un percorso tra cultura, ambiente e valorizzazione del patrimonio storico dei Monti Peloritani. Il tema scelto per quest’anno è “Biodiversità tra le antiche mura”, con un programma che unisce approfondimenti scientifici, iniziative culturali e attività dedicate a famiglie, bambini e appassionati di natura. L’evento si articolerà in tre giornate, il 17, 18 e 25 ottobre, coinvolgendo alcune delle fortificazioni più caratteristiche del territorio messinese. Un’occasione per conoscere non soltanto la storia militare e architettonica dei forti, ma anche la ricchezza degli ambienti naturali che li circondano e le specie vegetali e animali che trovano rifugio tra le antiche strutture.
Forti d’Autunno, si parte sabato 17 ottobre con la conferenza a Santa Maria Alemanna
Il programma prenderà il via sabato 17 ottobre alle ore 10, nella suggestiva cornice di Santa Maria Alemanna, con la conferenza “Biodiversità tra le antiche mura – Paesaggio e Natura 2000 nei Forti dello Stretto”. L’incontro sarà dedicato al valore degli habitat naturali, alla ricchezza della flora e della fauna e alle prospettive di tutela dei siti appartenenti alla Rete Natura 2000, con particolare attenzione al rapporto tra patrimonio storico e biodiversità. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Messina Federico Basile, degli assessori Enzo Caruso e Liana Cannata e di Massimo Ripepi, assessore alle Politiche dell’Area integrata dello Stretto del Comune di Reggio Calabria. Seguirà una tavola rotonda con esperti e studiosi, chiamati ad approfondire diversi aspetti del patrimonio naturalistico dei Peloritani. Mauro Cavallaro, del Museo della Fauna del Dipartimento di Scienze veterinarie, interverrà sul tema “Quando la collina di Salice era un antico mare profondo”, mentre Vincenzo Visalli, presidente del Centro di Cultura Micologica, illustrerà il mondo dei funghi e il loro ruolo negli ecosistemi. Alessandro Crisafulli, dell’Orto Botanico “Pietro Castelli” dell’Università degli Studi di Messina, approfondirà la ricchezza floristica presente tra le mura e nelle aree circostanti delle fortificazioni. Giuseppe Lo Paro, componente della CTS ASSOCEA Messina APS, si concentrerà invece sul ruolo dei forti come osservatori e laboratori ambientali. Le conclusioni della conferenza saranno affidate a Francesco Cancellieri, advisor del Premio nazionale del paesaggio.
Domenica 18 ottobre, caccia al tesoro a Forte San Jachiddu e mostra micologica a Puntal Ferraro
Dopo la giornata inaugurale dedicata all’approfondimento scientifico, domenica 18 ottobre la manifestazione entrerà nel vivo con le iniziative organizzate all’interno delle antiche fortificazioni messinesi. Alle ore 10, a Forte San Jachiddu, è in programma la caccia al tesoro “I tesori della natura”, un’attività pensata per coinvolgere i partecipanti nella scoperta dell’ambiente e della biodiversità attraverso un’esperienza divertente e partecipativa. Alla stessa ora, Forte Puntal Ferraro ospiterà la mostra micologica “Sentinella dei Peloritani”, dedicata alla conoscenza dei funghi e alla ricchezza degli ecosistemi forestali. Un appuntamento che permetterà di approfondire uno degli aspetti più interessanti della biodiversità presente nel territorio collinare messinese.
Domenica 25 ottobre, festa a Forte Cavalli e osservazione delle stelle a Forte Petrazza
Il programma di Forti d’Autunno 2026 proseguirà domenica 25 ottobre con altre tre iniziative distribuite tra le fortificazioni dei Peloritani. Alle ore 10, a Forte Cavalli, si celebreranno i “136 anni di storia” della fortificazione, con il tradizionale taglio della torta e un momento dedicato alla riscoperta del valore storico della struttura. Sempre alle ore 10, Forte dei Centri ospiterà le attività dedicate ad “Ambiente e Territorio”, con iniziative volte ad approfondire il rapporto tra patrimonio naturale, paesaggio e comunità. Nel pomeriggio, alle ore 15.30, a Forte Petrazza, spazio ai più piccoli con un laboratorio sulle stelle e un’attività di osservazione astronomica, pensati per avvicinare i bambini alla conoscenza del cielo e della natura.
Il programma completo di Forti d’Autunno 2026 a Messina
Sabato 17 ottobre
Ore 10 – Santa Maria Alemanna: conferenza “Biodiversità tra le antiche mura – Paesaggio e Natura 2000 nei Forti dello Stretto”, con saluti istituzionali, tavola rotonda e interventi di esperti e studiosi.
Domenica 18 ottobre
Ore 10 – Forte San Jachiddu: caccia al tesoro “I tesori della natura”, dedicata alla scoperta dell’ambiente e della biodiversità.
Ore 10 – Forte Puntal Ferraro: mostra micologica “Sentinella dei Peloritani”, dedicata al mondo dei funghi e agli ecosistemi forestali.
Domenica 25 ottobre
Ore 10 – Forte Cavalli: celebrazione dei “136 anni di storia”, con il tradizionale taglio della torta.
Ore 10 – Forte dei Centri: iniziative dedicate ad “Ambiente e Territorio”, per approfondire il rapporto tra natura, paesaggio e comunità.
Ore 15.30 – Forte Petrazza: laboratorio sulle stelle e osservazione astronomica dedicati ai bambini.
Non solo storia: i forti di Messina custodiscono un patrimonio di biodiversità
Le fortificazioni messinesi rappresentano un patrimonio che va oltre il loro valore storico e architettonico. Affacciati sullo Stretto di Messina e immersi nel paesaggio collinare dei Peloritani, i forti custodiscono infatti ambienti naturali di particolare interesse. Le antiche mura in pietra, le fessure, i fossati e le casematte possono offrire habitat a diverse specie vegetali e animali, contribuendo alla biodiversità del territorio. La posizione geografica dello Stretto rende inoltre quest’area un punto di osservazione privilegiato per il passaggio degli uccelli migratori. Proprio il rapporto tra le fortificazioni e l’ambiente circostante costituisce il filo conduttore della terza edizione della manifestazione, che punta a valorizzare i forti come luoghi di conoscenza e tutela del patrimonio naturale, oltre che come testimonianze della storia cittadina.
Mostre, degustazioni e associazioni: un viaggio alla scoperta dei Peloritani
Nel corso delle due domeniche, il programma sarà arricchito da incontri con le associazioni impegnate nella cura e nella valorizzazione delle fortificazioni, oltre che da esposizioni artistiche e artigianali, stand informativi e degustazioni di prodotti locali. Le iniziative offriranno ai visitatori anche la possibilità di riscoprire i sapori autunnali e le tradizioni dei villaggi collinari, attraverso un percorso che mette in relazione cultura, natura e identità del territorio. La manifestazione si inserisce nell’ambito del progetto regionale promosso dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana e coinvolge istituzioni, università e associazioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio fortificato. L’obiettivo di “Forti d’Autunno” è promuovere una conoscenza sempre più ampia delle antiche fortificazioni di Messina, favorendone la fruizione e sensibilizzando cittadini e visitatori sull’importanza della conservazione del paesaggio e delle ricchezze ambientali dei Peloritani. Tre giornate che uniscono storia, biodiversità, scienza e tradizioni, offrendo l’opportunità di riscoprire i forti messinesi non soltanto come testimonianze del passato, ma anche come luoghi di incontro, partecipazione e valorizzazione del territorio.



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