Nuovo scontro politico a Messina tra il consigliere comunale di opposizione Marcello Scurria e il sindaco Federico Basile. Al centro della polemica il mancato confronto televisivo tra i due, con Scurria che accusa il primo cittadino di aver rinunciato alla partecipazione dopo aver saputo della sua presenza in trasmissione. Una circostanza riferita dal consigliere, che coglie l’occasione per contestare la comunicazione dell’Amministrazione comunale e chiedere risposte su numerose questioni che riguardano la città. “Il sindaco del ‘cambio di marcia’… ma quando c’è da confrontarsi, mette la retromarcia!”, esordisce Scurria, facendo riferimento agli slogan utilizzati dal primo cittadino per raccontare l’attività amministrativa. “‘La città è cambiata’. ‘Il futuro inizia oggi’. Solo slogan, ripetuti all’infinito, che non bastano a dimostrare la buona amministrazione. Perché una città non cambia con le parole, ma con i fatti, i risultati e i servizi garantiti ai cittadini”, afferma il consigliere.
Scurria contro Basile: “ha dato forfait dopo aver saputo della mia presenza”
La contestazione nasce dal mancato confronto televisivo che, secondo quanto raccontato da Scurria, avrebbe dovuto offrire l’occasione per discutere pubblicamente delle principali questioni amministrative di Messina. Il consigliere sostiene che una situazione analoga si fosse già verificata la settimana precedente e accusa Basile di aver evitato nuovamente il contraddittorio. “Belle parole, sindaco Basile. Peccato che, quando arriva il momento di confrontarsi con l’opposizione, il cambio di marcia si trasforma in retromarcia! Era già successo la scorsa settimana. Oggi, dopo aver saputo della mia presenza in trasmissione, il sindaco ha dato forfait”, dichiara Scurria. Secondo l’esponente dell’opposizione, il primo cittadino avrebbe così avuto a disposizione uno spazio televisivo senza dover rispondere direttamente alle contestazioni politiche. “Mezz’ora di televisione tutta per sé, senza contraddittorio politico. Più facile fare annunci che rispondere alle domande. Più comodo raccontare una città che cambia che rendere conto dei problemi che restano”, aggiunge.
Opere incompiute, finanziamenti e periferie: le questioni sollevate dall’opposizione
Scurria chiarisce che avrebbe voluto utilizzare il confronto con il sindaco per affrontare una serie di temi concreti, a partire dalle opere pubbliche, dai finanziamenti e dalle condizioni dei quartieri cittadini. “Eppure, avrei voluto discutere di questioni concrete, di un Comune che resta al palo mentre il sindaco continua a parlare di cambiamento. Perché tra gli slogan e la realtà c’è una città che aspetta risposte, opere che non si completano e problemi che continuano a pesare sui cittadini”, sostiene il consigliere. Tra gli argomenti che Scurria avrebbe voluto affrontare figurano le opere incompiute e i finanziamenti che ritiene perduti, insieme alle prospettive dell’Area integrata dello Stretto e alle opportunità di sviluppo per il territorio. Il consigliere richiama inoltre il tema del decentramento amministrativo, le condizioni delle periferie e dei villaggi e la situazione delle strade, chiedendo un confronto sulle priorità dell’Amministrazione e sugli interventi necessari per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Dalla TARI all’acqua H24: Scurria chiede risposte sui servizi ai cittadini
Un altro capitolo delle contestazioni riguarda i servizi e i costi sostenuti dalle famiglie messinesi. Scurria indica tra le questioni da approfondire le difficoltà economiche delle famiglie e il costo della TARI, chiedendo che il dibattito politico si concentri anche sull’impatto delle scelte amministrative sui bilanci domestici. Il consigliere richiama poi il progetto dell’acqua H24, sottolineando la necessità di verificare concretamente i risultati ottenuti e gli effetti del servizio sulla vita quotidiana della popolazione. Secondo Scurria, il confronto politico dovrebbe partire proprio dalla verifica dei risultati annunciati, attraverso un’analisi dei servizi effettivamente garantiti ai cittadini e delle criticità ancora presenti.
Società partecipate, Messina Social City e bilanci comunali
Nella lunga serie di questioni sollevate dal consigliere comunale trovano spazio anche la gestione delle società partecipate e il tema degli incarichi a tempo. Scurria chiede inoltre un confronto sul consuntivo comunale, sulla trasparenza dei conti pubblici e sulle priorità della spesa, ritenendo necessario chiarire come vengano utilizzate le risorse a disposizione dell’Amministrazione. Particolare attenzione viene riservata a Messina Social City, con riferimento al contratto di servizio e al bilancio di previsione 2026, oltre che agli investimenti e alle decisioni amministrative che incidono direttamente sui servizi rivolti alla cittadinanza. Per il consigliere, si tratta di argomenti che avrebbero meritato un confronto pubblico con il primo cittadino, così da consentire ai messinesi di conoscere le rispettive posizioni sulle scelte compiute e sui risultati raggiunti.
Scurria sui costi della politica: “indennità sproporzionate e difficili da giustificare”
Tra i temi sui quali l’esponente dell’opposizione avrebbe voluto interrogare Basile compare anche quello dei costi della politica e delle indennità degli amministratori. Scurria giudica tali compensi eccessivi rispetto alla situazione economico-finanziaria della città, sostenendo la necessità di una riflessione sulle priorità nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Il consigliere fa riferimento ai “costi della politica e le indennità degli amministratori, che considero sproporzionati e difficili da giustificare per una città che vive una situazione finanziaria delicata”. Una valutazione politica che si aggiunge alle richieste di chiarimento sulla gestione dei conti comunali, sui finanziamenti e sugli investimenti programmati dall’Amministrazione.
“Il vero cambio di marcia si dimostra con i fatti, non in televisione”
Nella parte conclusiva del suo intervento, Marcello Scurria torna a contestare il metodo comunicativo del sindaco, sostenendo che l’azione amministrativa debba essere valutata sulla base dei risultati concreti piuttosto che degli slogan. “Avrei voluto parlare, soprattutto, di buona amministrazione: di come si spendono i soldi pubblici, di quali priorità si scelgono e di quali risultati concreti si consegnano alla città. Perché dietro ogni decisione ci sono risorse pubbliche e cittadini che hanno diritto di sapere come vengono utilizzate”, afferma. Scurria rivolge quindi un ultimo messaggio al primo cittadino, invitandolo ad accettare il confronto politico sulle questioni che interessano Messina. “Sindaco, gli slogan non bastano. I risultati si misurano con i fatti, non con le frasi ripetute in televisione. Il vero ‘cambio di marcia’ non si annuncia in televisione: si dimostra con i fatti. E chi è sicuro delle proprie scelte non dovrebbe temere il confronto e le domande”, conclude il consigliere, aggiungendo una battuta polemica: “Alla prossima (forse)”. La presa di posizione di Marcello Scurria riaccende così il confronto politico sull’amministrazione di Messina, con il consigliere di opposizione che chiede al sindaco Federico Basile di discutere pubblicamente delle scelte compiute, dei risultati ottenuti e delle criticità che, a suo giudizio, continuano a interessare la città.


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