“Sono passati cinque anni da quel maledetto 12 ottobre 2021, giorni in cui è tragicamente scomparso Salvatore Ada, lo sfortunato lavoratore edile, delegato della Feneal Uil, morto sul lavoro presso il cantiere del Viadotto Ritiro. Anche in occasione del quinto anniversario de triste evento, desideriamo e nefasta per il mondo del lavoro messinese poiché, per quanto ci riguarda, rappresenta, nel nostro territorio, una giornata di riflessione per ricordare Salvatore insieme a tutte le tante vittime sul lavoro. Si tratta di una ignobile ed infinita mattanza di lavoratori che sono usciti da casa per guadagnarsi la giornata e hanno fatto rientro dentro una bara. Nell’occasione di questo anniversario siamo vicini ai familiari di Salvatore Ada e di tutti gli altri morti sul lavoro che soffrono per queste immani tragedie che li ha profondamente colpiti. La Uil, con in testa il segretario generale Pierpaolo Bombardieri, continua nell’azione di denuncia e nel portare avanti la grande campagna nazionale denominata “Zero Morti sul Lavoro” che punta all’approvazione di norme forti e stringenti finalizzate alla sicurezza e alla salvaguardia della vita dei lavoratori”, lo hanno affermato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Pasquale De Vardo, segretario generale Feneal Uil Sicilia.
“Purtroppo, dobbiamo registrare con estremo dispiacere il mancato rispetto di un impegno pubblicamente assunto dall’assessore regionale alle infrastrutture Alessandro Aricò, il quale, il 30 luglio 2024, in occasione dell’inaugurazione del Viadotto Ritiro, a seguito di una nostra precisa richiesta, dichiarò pubblicamente che lo stesso Viadotto sarebbe stato intitolato a Salvatore Ada e a tutte le vittime sul lavoro. Una dichiarazione solenne che salutammo con enorme soddisfazione. Sono passati oltre due anni da quell’evento e non è successo nulla e ci viene detto che l’iter per l’intitolazione del Viadotto Ritiro a Salvatore Ada che coinvolge il Consorzio per le autostrade siciliane non è stato neanche avviato. Pertanto, nella ricorrenza del quinto anniversario della tragica morte di Salvatore chiediamo all’assessore Aricò e ai vertici del Cas che no si perda ulteriore tempo e si proceda all’intitolazione del viadotto a Salvatore Ada e atutte le vittime sul lavoro. E’ un gesto doveroso nei confronti di una vittima innocente, morta nel compimento del proprio lavoro”, hanno così concluso Ivan Tripodi e Pasquale De Vardo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?