La vicenda relativa ai ricorsi elettorali a Messina e alla decisione del Comune di costituirsi nei relativi giudizi davanti al Tar continua ad alimentare il confronto politico a Palazzo Zanca. Dopo le spiegazioni fornite dal sindaco Federico Basile, i consiglieri comunali Marcello Scurria e Pippo Capurro tornano sulla questione e annunciano un doppio percorso: da un lato il confronto politico in Aula, attraverso il Question Time in Consiglio comunale, dall’altro la trasmissione degli atti alle autorità competenti per le valutazioni sui profili amministrativi, contabili e penali. La posizione dei due consiglieri arriva nel giorno in cui il caso è tornato al centro del dibattito politico cittadino. La vicenda riguarda due deliberazioni della Giunta comunale, indicate dalla stampa locale come le delibere numero 476 e 481 del 20 luglio 2026, attraverso le quali il Comune avrebbe deciso di costituirsi nei giudizi relativi ai ricorsi elettorali e di affidare la rappresentanza legale all’avvocato Santi Delia.
Scurria e Capurro hanno già contestato pubblicamente la scelta dell’amministrazione e hanno sollevato interrogativi sull’utilizzo di risorse comunali per la difesa dell’Ente nei giudizi elettorali. Si tratta, allo stato, di contestazioni politiche e amministrative formulate dai consiglieri, sulle quali spetterà eventualmente agli organi competenti svolgere ogni valutazione.
Messina, Scurria e Capurro: “prendiamo atto delle spiegazioni fornite dal Sindaco”
Nella nuova nota, i due consiglieri chiariscono innanzitutto di avere preso atto delle spiegazioni arrivate dal primo cittadino. Il confronto, però, secondo Scurria e Capurro non può considerarsi chiuso.I due esponenti consiliari annunciano infatti che il prossimo passaggio sarà quello istituzionale del Question Time, dove intendono porre ulteriori domande direttamente all’amministrazione comunale. “Prendiamo atto delle spiegazioni fornite dal Sindaco. Sugli aspetti politici della vicenda, attendiamo il Question Time in Consiglio comunale, dove porremo le nostre domande e ci aspettiamo risposte puntuali. Per i profili amministrativi, contabili e penali, riteniamo doveroso informare e segnalare i fatti e trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica e alla Procura regionale della Corte dei conti. Qualora le autorità competenti dovessero ritenere di richiedere ulteriori chiarimenti, sarà nelle sedi preposte che tali spiegazioni dovranno essere fornite e non certo a noi. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo di consiglieri con serietà, trasparenza e nell’interesse della città”.


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