Messina ricorda Francesco Vita, fiaccolata a un anno dalla morte del ciclista: “basta tragedie sulle nostre strade”

Oltre 50 persone si sono ritrovate in via Adolfo Celi per commemorare Francesco Vita, scomparso in un incidente stradale un anno fa. Familiari, associazioni, istituzioni e cittadini uniti nel ricordo e nella richiesta di una maggiore sicurezza stradale

Messina si è ritrovata per ricordare Francesco Vita, il ciclista che un anno fa ha perso tragicamente la vita in un incidente stradale. Oltre cinquanta persone hanno partecipato ieri sera a una fiaccolata in via Adolfo Celi, a pochi passi dal luogo della tragedia, per rendere omaggio alla sua memoria e rinnovare l’impegno per una città più sicura. L’iniziativa, coordinata da FIAB Messina Ciclabile, è stata un momento di raccoglimento e vicinanza alla famiglia, ma anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di migliorare la sicurezza delle strade cittadine. Un tema che riguarda pedoni, ciclisti e tutti coloro che ogni giorno si spostano in città.

Il ricordo di Francesco Vita e l’appello alla sicurezza stradale

Ad aprire la fiaccolata è stato Fabrizio Murè, presidente di FIAB Messina Ciclabile, che ha invitato a non abbassare la guardia sul tema della sicurezza stradale e a rafforzare la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni. Murè ha sottolineato l’importanza di costruire una rete stabile, capace di promuovere iniziative condivise, una maggiore consapevolezza e interventi concreti per rendere le strade più sicure. Particolarmente commovente è stato l’intervento di Giusy Vita, sorella di Francesco, che ha abbracciato i presenti condividendo il dolore per la perdita del fratello. La sua testimonianza ha ricordato il significato più profondo della serata: mantenere viva la memoria di Francesco e impegnarsi affinché tragedie simili non si ripetano.

Associazioni e istituzioni unite per una Messina più sicura

Numerosa la partecipazione delle associazioni messinesi, che hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia Vita e ribadire la necessità di un cambiamento culturale nel modo di vivere la mobilità urbana. Davide Liotta, presidente di Spazio ARB, ha richiamato l’importanza di risvegliare la sensibilità civica e rafforzare il senso di responsabilità della comunità. Marcella Magistro, in rappresentanza del Coordinamento Donne CGIL, ha evidenziato l’urgenza di costruire una città inclusiva, capace di tutelare le persone e prevenire tragedie che lasciano conseguenze profonde nelle famiglie e nella comunità. Manuela Majorana, per Progettiamo Messina, ha invece invitato a superare la logica degli interventi emergenziali, promuovendo una visione complessiva della mobilità urbana e dello sviluppo futuro della città. Alla fiaccolata ha partecipato anche l’assessora comunale Liana Cannata, che ha ribadito la vicinanza dell’Amministrazione alla famiglia Vita e l’importanza di promuovere una svolta culturale nell’utilizzo degli spazi stradali.

Le richieste dei residenti e il ruolo della scuola

Durante la commemorazione è emersa anche l’attenzione alle esigenze del quartiere. Don Sergio Siracusano, parroco della Sacra Familia del CEP di Contesse, ha dato voce alle ripetute richieste dei residenti, che chiedono maggiore vivibilità e sicurezza nella zona. Il professor Angelo Cavallaro, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Giuseppe Catalfamo di Messina, ha invece sottolineato il ruolo fondamentale della scuola nell’educazione alla cittadinanza, al rispetto delle regole e alla condivisione responsabile degli spazi pubblici. Un richiamo all’importanza di partire anche dalle nuove generazioni per costruire una cultura della mobilità fondata sul rispetto reciproco e sulla prevenzione dei rischi.

Un minuto di silenzio per Francesco Vita: il ricordo diventa impegno

La fiaccolata si è conclusa con un momento di grande commozione. Su richiesta di Samuele, nipote di Francesco Vita, i partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria del ciclista scomparso. Le conclusioni sono state affidate a Mary Graziano, vicepresidente di FIAB Messina Ciclabile, che ha richiamato il significato dell’iniziativa: trasformare il dolore per la perdita di Francesco in una responsabilità condivisa e fare della memoria uno stimolo per agire concretamente. Il messaggio emerso dalla serata è chiaro: la sicurezza stradale richiede un impegno costante e una collaborazione concreta tra istituzioni, associazioni, scuole e cittadini. Non bastano singoli interventi o comportamenti individuali, ma è necessario costruire una visione comune per rendere la mobilità urbana più sicura e accessibile. Per FIAB Messina Ciclabile, fare rete a Messina e oltre rappresenta una condizione essenziale per promuovere una nuova cultura della mobilità, più consapevole, inclusiva e rispettosa di tutti. Il ricordo di Francesco Vita diventa così anche un appello alla città: lavorare insieme affinché nessun’altra famiglia debba affrontare il dolore di perdere una persona cara sulle strade di Messina