Continua a far discutere a Messina la mancata riapertura della piscina comunale “Graziella Campagna” di Viale San Martino. Dopo una serie di date annunciate e successivamente disattese, l’impianto resta ancora chiuso, alimentando le polemiche sulla gestione della struttura e sui tempi necessari per consentire la ripresa delle attività sportive. A pochi giorni dall’ultima scadenza indicata, quella del 19 ottobre, si prospetta infatti un ulteriore rinvio, che si aggiunge a quelli già registrati nelle scorse settimane. Secondo quanto riferito dai consiglieri circoscrizionali intervenuti sulla vicenda, il nuovo ostacolo alla riapertura sarebbe legato alla necessità di sostituire le pompe dell’impianto per adeguarle a nuove normative. Una circostanza sulla quale vengono chiesti chiarimenti, anche alla luce delle precedenti comunicazioni relative al ritorno in funzione della piscina. La riapertura era stata inizialmente indicata per la fine di settembre, successivamente per la prima settimana di ottobre e infine per il 19 ottobre. Una successione di scadenze che, secondo i rappresentanti della Terza Circoscrizione, testimonia le difficoltà nella programmazione degli interventi necessari a restituire la struttura agli utenti.
Cacciotto, Barresi e Minutoli: “gestione disarmante e approssimativa”
A intervenire sono Alessandro Cacciotto, consigliere della Terza Circoscrizione di Fratelli d’Italia, Mario Barresi dei Popolari Autonomisti e Claudia Minutoli di Scurria Sindaco, che esprimono forti critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale per i continui rinvii. “Assistiamo a un copione imbarazzante e disarmante”, dichiarano i tre consiglieri, contestando la gestione delle comunicazioni relative alla riapertura della struttura. “Date di apertura proclamate ma mai rispettate e rinvii sistematici dimostrano, ancora una volta, l’assoluta approssimazione con cui l’Amministrazione Comunale gestisce un bene pubblico essenziale”, aggiungono. Al centro della contestazione c’è soprattutto la mancanza, secondo i tre rappresentanti circoscrizionali, di una programmazione capace di individuare per tempo gli interventi necessari e di comunicare scadenze attendibili ai cittadini. La vicenda riguarda un impianto pubblico utilizzato per attività sportive e ricreative, la cui indisponibilità continua a creare difficoltà a famiglie, atleti e associazioni che attendono di poter riprendere le attività.
Il problema delle pompe e l’adeguamento normativo: chiesti chiarimenti
Uno degli aspetti che suscita maggiori perplessità nei consiglieri riguarda la presunta necessità di intervenire sulle pompe della piscina per adeguarle alle normative. Cacciotto, Barresi e Minutoli chiedono come sia possibile che questa esigenza emerga soltanto adesso, dopo che erano già state indicate diverse date per la riapertura. “Adesso si scopre il problema delle pompe e l’adeguamento normativo: ci chiediamo come sia possibile accorgersene solo a stagione amatoriale e agonistica ampiamente iniziata e dopo aver già fornito diverse scadenze poi clamorosamente smentite dai fatti?”, affermano.
Il riferimento è alla stagione sportiva già avviata, con le attività agonistiche e amatoriali che richiedono una programmazione degli allenamenti e la disponibilità di strutture adeguate. Resta da chiarire, attraverso informazioni ufficiali dell’Amministrazione, la natura degli eventuali interventi necessari sull’impianto, i tempi tecnici per completarli e la conseguente data di riapertura. Le criticità relative alle pompe e all’adeguamento normativo sono infatti riportate nella nota dei consiglieri e non accompagnate, nel testo diffuso, da documentazione tecnica.
Oltre 400 utenti in attesa: le conseguenze per famiglie e società sportive
La prolungata chiusura della piscina Graziella Campagna interessa, secondo quanto riferito dai tre consiglieri, oltre 400 utenti tra famiglie, atleti e associazioni sportive, che continuano ad attendere indicazioni certe sulla possibilità di tornare a utilizzare la struttura. La mancata disponibilità dell’impianto incide sulla programmazione delle attività natatorie, sia a livello agonistico sia amatoriale, creando difficoltà organizzative per le realtà sportive e per i cittadini che frequentano la piscina. I continui rinvii vengono considerati dai rappresentanti della Terza Circoscrizione particolarmente problematici proprio perché rendono difficile pianificare la ripresa delle attività.
“Non vorremmo infierire ulteriormente, ma la situazione ha superato il limite della tollerabilità”, dichiarano Cacciotto, Barresi e Minutoli. “Nel frattempo, oltre 400 utenti tra famiglie, atleti e associazioni sportive continuano a rimanere nel limbo, costretti ad aspettare un ‘giorno tanto atteso’ che sembra non arrivare mai”, proseguono. Una situazione che, secondo i consiglieri, richiede risposte puntuali da parte dell’Amministrazione comunale, soprattutto per consentire alle società sportive e agli utenti di organizzare le proprie attività.


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