A Messina il tema delle segnalazioni dei cittadini e della loro gestione digitale diventa terreno di confronto politico e amministrativo. Da una parte c’è la proposta “ME Segnala”, presentata nella Sala Ovale del Comune dal Circolo dello Stretto di Fratelli d’Italia con l’obiettivo di rendere più semplice, trasparente e misurabile il percorso che porta una segnalazione del cittadino dalla ricezione fino alla sua eventuale risoluzione. Dall’altra c’è la replica del vicesindaco e assessore ai Sistemi informativi e Tecnologici Laura Castelli, che rivendica il lavoro già avviato dall’Amministrazione comunale dal 2024 e sottolinea come il Comune stia già costruendo un sistema integrato e monitorabile. Il confronto, dunque, non riguarda la necessità di digitalizzare il rapporto tra cittadini e uffici, principio sul quale le posizioni sembrano convergere, ma il metodo, gli strumenti e il livello di avanzamento dei sistemi già esistenti.
ME Segnala, la proposta presentata dal Circolo dello Stretto
La proposta è stata presentata da Giovanni Nicolosi, insieme al consigliere comunale di Fratelli d’Italia Dario Carbone e al presidente del Circolo dello Stretto Pietro Adamo. Nel corso della conferenza è stato ricostruito il percorso portato avanti negli ultimi anni a Messina sul fronte della digitalizzazione dei servizi e delle segnalazioni. Da questa analisi è emersa una domanda di fondo: pur essendo stati digitalizzati diversi canali e servizi, è stato reso realmente unitario anche il processo che si attiva dietro ogni singola segnalazione? È proprio da questa domanda che nasce ME Segnala.
Non un nuovo canale, ma un unico processo tracciabile
Gli ideatori chiariscono che ME Segnala non vuole essere un ulteriore canale da affiancare a quelli già esistenti. La proposta punta invece a costruire un modello capace di far confluire segnalazioni provenienti da ingressi differenti in un unico processo identificabile e tracciabile. Il sistema è stato presentato attraverso un MVP dimostrativo, quindi non come una piattaforma definitiva, ma come uno strumento utile a mostrare concretamente un possibile modello organizzativo. Uno degli aspetti centrali riguarda la gestione delle segnalazioni coincidenti: più cittadini che segnalano lo stesso problema non dovrebbero determinare la creazione di altrettante pratiche separate.
Nicolosi: “una pratica con ventisette riscontri”
Giovanni Nicolosi spiega il principio alla base della proposta: “l’obiettivo è eliminare la duplicazione del lavoro, non l’informazione. Se ventisette cittadini segnalano lo stesso problema, non servono ventisette pratiche identiche: serve una pratica con ventisette riscontri. Quel dato deve essere conservato e può contribuire, insieme alla gravità, all’urgenza, al rischio e all’impatto, alla definizione delle priorità”. L’idea è dunque quella di evitare duplicazioni negli uffici senza disperdere il valore informativo delle segnalazioni. Il numero di cittadini che evidenzia la medesima criticità resterebbe quindi registrato e potrebbe essere utilizzato, insieme ad altri parametri, nella definizione delle priorità d’intervento.
La Direttiva 4/2026 e il nodo delle segnalazioni dalle Municipalità
Nel corso della conferenza è stato affrontato anche il tema della Direttiva n. 4/2026 della Segretaria generale Rossana Carrubba, intervenuta sul coordinamento delle segnalazioni provenienti dalle Municipalità. Dario Carbone riconosce la necessità di ridurre sovrapposizioni e duplicazioni, ma pone un interrogativo sul metodo adottato. “Sul problema di fondo siamo d’accordo: evitare sovrapposizioni e duplicazioni significa evitare lavoro inutile per gli uffici. La nostra perplessità riguarda il metodo. Se l’obiettivo è verificare le segnalazioni coincidenti, riunire quelle analoghe e rendere più ordinato il rapporto con gli uffici, dobbiamo chiederci se nel 2026 la risposta più efficiente sia aggiungere un ulteriore passaggio umano oppure costruire un sistema capace di svolgere automaticamente una parte di questo lavoro” È proprio su questo punto che la proposta ME Segnala prova a distinguersi: segnalazioni identiche o coincidenti vengono ricondotte alla stessa pratica, mantenendo comunque tutti i riscontri ricevuti.
La tracciabilità della segnalazione dopo la ricezione
Altro pilastro della proposta è la tracciabilità dell’intero iter. Secondo il modello illustrato dal Circolo dello Stretto, non dovrebbe essere sufficiente sapere che una segnalazione è stata ricevuta o avere un numero identificativo. Il cittadino dovrebbe poter conoscere anche ciò che accade successivamente: la presa in carico, l’assegnazione, l’eventuale programmazione dell’intervento, una sospensione con relativa motivazione e infine la risoluzione. Pietro Adamo sintetizza così il concetto:“ricevere un numero significa sapere che la segnalazione è arrivata. La trasparenza comincia quando il cittadino può sapere cosa accade dopo”. Il passaggio centrale, dunque, è trasformare la ricevuta di una segnalazione in un vero percorso trasparente.
Un sistema pensato anche per gli uffici comunali
ME Segnala viene presentato anche come uno strumento pensato per facilitare il lavoro degli operatori. Ricondurre le segnalazioni coincidenti a un’unica pratica, standardizzare gli aggiornamenti e rendere visibili eventuali ritardi o passaggi critici potrebbe, secondo i promotori, ridurre le duplicazioni e fornire all’Amministrazione più informazioni per comprendere dove si genera un blocco. L’obiettivo dichiarato non è controllare il singolo dipendente, ma analizzare il funzionamento complessivo del procedimento. Gli stessi dati potrebbero infatti aiutare a comprendere se un ritardo derivi dal carico di lavoro, dalla disponibilità di risorse, dalla presenza di più competenze coinvolte o da altre criticità organizzative. Nicolosi, Carbone e Adamo chiariscono: “non vogliamo ovviamente controllare i dipendenti. Vogliamo controllare il processo per poterlo migliorare”
Il ruolo della politica e i dati aggregati
La proposta coinvolge anche il ruolo degli organi politici. Le segnalazioni dei cittadini vengono considerate uno strumento fondamentale di conoscenza diretta del territorio e di rapporto tra rappresentanti eletti e comunità. La disponibilità di dati aggregati, però, potrebbe consentire alla politica di superare la gestione del singolo problema e individuare criticità ricorrenti, tempi medi di risposta, aree nelle quali il sistema incontra maggiori difficoltà e cause che richiedono interventi di indirizzo o controllo. ME Segnala viene quindi proposto anche come strumento per trasformare migliaia di singole informazioni in una lettura più ampia dei problemi urbani.
Un MVP aperto al confronto con Comune e uffici
Gli stessi promotori chiariscono che il sistema mostrato non rappresenta un prodotto definitivo. ME Segnala è stato presentato come MVP dimostrativo, con l’obiettivo di rendere visibile un possibile modello e aprire una discussione con l’Amministrazione, gli uffici comunali e tutte le realtà interessate. Il Circolo dello Stretto di Fratelli d’Italia, attraverso Dario Carbone, Giovanni Nicolosi e Pietro Adamo, intende ora portare la proposta nel confronto politico e amministrativo, in modo che le criticità individuate e le soluzioni illustrate possano essere approfondite nelle sedi competenti.
Castelli replica: “importante fare chiarezza sul percorso già avviato”
Alla presentazione di ME Segnala è seguita la posizione del vicesindaco Laura Castelli, titolare della delega ai Sistemi informativi e Tecnologici. Castelli apre al confronto con le proposte provenienti dalla cittadinanza attiva, ma rivendica il lavoro già svolto dal Comune. “Accogliamo con favore le proposte che nascono dalla cittadinanza attiva e che pongono l’attenzione su un tema importante come quello della possibilità, per i cittadini, di segnalare in modo semplice le criticità presenti sul territorio e di ricevere risposte – dichiara il vicesindaco Castelli –. È però importante fare chiarezza sul percorso che il Comune ha già avviato e che va ben oltre la semplice raccolta della segnalazione”. Il punto posto dal vicesindaco è quindi chiaro: il Comune non si sarebbe limitato a digitalizzare il punto di ingresso della segnalazione, ma avrebbe già avviato un percorso più ampio di innovazione dei processi interni.
Messina, dal 2024 segnalazioni tramite sito e Municipium
Castelli ricostruisce il percorso partendo dal 2024 e dalla Misura 1.4.1 del PNRR. “Già dal 2024, nell’ambito della Misura 1.4.1 del PNRR – prosegue Castelli – il Comune ha attivato la possibilità di effettuare segnalazioni attraverso il sito istituzionale, integrandola con l’app Municipium. Parallelamente, è stato avviato un lavoro strutturale di innovazione dei processi interni, con l’obiettivo di rendere le segnalazioni non soltanto più semplici da trasmettere, ma soprattutto più efficaci nella fase di presa in carico e gestione”. L’Amministrazione rivendica quindi l’esistenza di un percorso già avviato, che non riguarderebbe soltanto l’interfaccia utilizzata dai cittadini, ma anche l’organizzazione interna della pratica.
Il progetto “Banca dati unificata” finanziato dal PON Metro
Un ulteriore passaggio riguarda il progetto “Banca dati unificata”, finanziato attraverso il PON Metro. Attraverso questo intervento il Comune sta lavorando alla progressiva integrazione e reingegnerizzazione dei servizi comunali. L’obiettivo è quello di costruire un sistema in cui i diversi servizi possano dialogare maggiormente tra loro e nel quale le informazioni raccolte non restino isolate in percorsi separati.
Nuovo portale in fase di completamento e dashboard per monitorare le pratiche
Il punto più rilevante della replica di Castelli riguarda il nuovo portale comunale in fase di completamento. Secondo quanto spiegato dal vicesindaco, la piattaforma dialogherà direttamente con il gestionale già utilizzato dall’Ente e sarà accompagnata da dashboard dedicate al monitoraggio. “L’obiettivo – aggiunge il Vicesindaco – è mettere a disposizione della città un sistema nel quale la segnalazione del cittadino non si perda, ma entri in un processo organizzato e monitorabile. Il nuovo portale in fase di completamento dialogherà con il gestionale già in uso all’Ente e sarà supportato da specifiche dashboard che consentiranno di monitorare lo stato delle segnalazioni, i tempi di presa in carico, le attività effettuate e l’eventuale programmazione degli interventi”. Si tratta di elementi che, almeno negli obiettivi dichiarati, risultano in parte sovrapponibili alle esigenze evidenziate da ME Segnala: tracciabilità, presa in carico, monitoraggio dei tempi e conoscenza dello stato della pratica.
Castelli: “la vera sfida è trasformare la segnalazione in un intervento concreto”
La conclusione dell’intervento del vicesindaco mette al centro il passaggio dalla segnalazione alla risposta effettiva. “La vera sfida, infatti, non è soltanto raccogliere una segnalazione – conclude Castelli – ma garantire che quella segnalazione venga presa in carico, seguita e, laddove possibile, trasformata in un intervento concreto. È su questo che l’Amministrazione sta lavorando, attraverso un percorso di digitalizzazione che mette insieme la dimensione del servizio al cittadino e quella dell’efficienza organizzativa dell’Ente”. Il Comune rivendica quindi una visione che punta a integrare servizio esterno al cittadino e organizzazione interna dell’Amministrazione.
ME Segnala e Comune, il confronto è sul metodo più che sull’obiettivo
Il quadro che emerge dalle due posizioni mostra una convergenza sull’obiettivo generale e una differenza sull’impostazione. Il Circolo dello Stretto mette sul tavolo ME Segnala come modello capace di unificare le segnalazioni provenienti da canali diversi, evitare duplicazioni, rendere le pratiche tracciabili e utilizzare i dati per migliorare l’organizzazione. Il Comune, attraverso Laura Castelli, sottolinea invece che un percorso analogo è già in corso da tempo, attraverso PNRR, Municipium, PON Metro, Banca dati unificata e un nuovo portale in fase di completamento. Il tema, dunque, non è più soltanto se Messina debba avere un sistema più evoluto per le segnalazioni, ma come debba essere strutturato e quale possa essere il livello di integrazione tra ciò che esiste già e le nuove proposte.


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