Messina, lotta alle truffe agli anziani: dopo gli studenti la campagna coinvolge volontari e associazioni

Si conclude la prima fase di “Truffe stop – prova a prenderli”, che ha coinvolto 22 classi di tre istituti cittadini. Il progetto promosso dal Comune e dal Ministero dell'Interno prosegue con nuovi incontri dedicati alla prevenzione e alla tutela delle persone più fragili.

Si è conclusa a Messina la prima fase della campagna “Truffe stop – prova a prenderli”, l’iniziativa di sensibilizzazione promossa dal Comune di Messina, attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociali, e dal Ministero dell’Interno nell’ambito del progetto “NonRaggir@ME”. L’ultimo appuntamento dedicato agli studenti si è svolto al Collegio Sant’Ignazio, completando un ciclo di incontri nelle scuole finalizzato a diffondere una maggiore consapevolezza sui rischi delle truffe, soprattutto quelle che colpiscono le persone anziane e fragili. Il percorso prosegue adesso con il coinvolgimento del mondo del volontariato e degli attivisti, attraverso nuovi appuntamenti organizzati in collaborazione con il CESV – Centro Servizi per il Volontariato di Messina, partner del progetto insieme a Messina Social City. Il primo incontro di questa seconda fase si è svolto oggi nella sede del CESV, mentre i successivi sono previsti alla Caritas di via Emilia e, il 14 novembre, al Parco delle Arti di Camaro Superiore.

Messina, 22 classi coinvolte nella prevenzione delle truffe

La prima fase della campagna ha interessato complessivamente 22 classi degli istituti comprensivi Boer-Verona Trento, Pascoli-Crispi e del Collegio Sant’Ignazio. Durante gli incontri, gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, il tenente Ciro Grassia e il luogotenente Gaetano Ilacqua, approfondendo le modalità attraverso cui riconoscere i tentativi di raggiro e proteggere le persone più esposte. Il confronto ha preso spunto anche dalle esperienze personali e familiari raccontate dai ragazzi, con particolare attenzione alle truffe telefoniche e online. L’obiettivo è stato quello di fornire ai più giovani strumenti utili per individuare situazioni sospette e condividere quanto appreso con genitori, nonni e altri familiari. La campagna era stata presentata a Palazzo Zanca alla presenza del sindaco Federico Basile. In quell’occasione, l’assessore alle Politiche sociali Alessandra Calafiore e il responsabile unica del progetto Maria Rita Giordano avevano illustrato le finalità dell’iniziativa e il programma degli interventi previsti per contrastare il fenomeno delle truffe.

Calafiore: “Chi subisce una truffa deve trovare ascolto e il coraggio di denunciare”

L’assessore Alessandra Calafiore ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione di una rete di prevenzione capace di raggiungere anche le persone anziane, spesso maggiormente esposte ai tentativi di raggiro. “Coinvolgere i più giovani ci consente di portare la prevenzione nelle case, attraverso il dialogo e la fiducia che li legano ai nonni e ai familiari. In questi primi incontri abbiamo trovato attenzione e voglia di capire. Adesso il percorso prosegue con i volontari e con chi, ogni giorno, è vicino alle persone anziane e fragili. Vogliamo rafforzare una rete di comunità nella quale ciascuno sappia riconoscere i segnali di pericolo e a chi chiedere aiuto. Vogliamo soprattutto trasmettere il chiaro messaggio chiaro che chi subisce una truffa non deve sentirsi solo, ma deve poter trovare ascolto, sostegno e il coraggio di denunciare”, ha spiegato Calafiore. Il messaggio della campagna è rivolto non soltanto alla prevenzione, ma anche al sostegno delle vittime, affinché chi subisce un raggiro possa rivolgersi alle istituzioni senza timore e trovare il supporto necessario.

Nuovi incontri con i volontari: il calendario fino al 17 novembre

Dopo gli appuntamenti nelle scuole, il progetto entra nella fase dedicata agli operatori del volontariato e alle persone che svolgono quotidianamente attività di assistenza e vicinanza alle fasce più fragili della popolazione. Il ciclo di tre incontri, avviato nella sede del CESV, proseguirà la prossima settimana presso la Caritas di via Emilia e si concluderà il 14 novembre al Parco delle Arti di Camaro Superiore. Il programma prevede inoltre un nuovo appuntamento il 17 novembre con cento studenti della scuola di Tremestieri, prima della conferenza stampa conclusiva durante la quale saranno illustrati i risultati complessivi della campagna. Tutti gli incontri sono stati presentati e moderati dalla giornalista Gisella Cicciò.

Dagli studenti alle famiglie, una rete per proteggere gli anziani

La campagna “Truffe stop – prova a prenderli” punta a rendere la prevenzione un impegno condiviso tra scuole, famiglie, istituzioni, associazioni e volontari. Attraverso il coinvolgimento degli studenti, il progetto ha cercato di trasformare ragazze e ragazzi in vere e proprie sentinelle, capaci di riconoscere i rischi e trasmettere informazioni utili anche all’interno delle proprie famiglie. Con il passaggio alla fase dedicata al volontariato, l’iniziativa intende ampliare questa rete di attenzione sul territorio, valorizzando il ruolo di chi opera a stretto contatto con le persone anziane e fragili. Il percorso promosso dal Comune di Messina e dal Ministero dell’Interno proseguirà quindi nelle prossime settimane, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza delle modalità di prevenzione delle truffe e incoraggiare le vittime a chiedere aiuto e denunciare, contribuendo a costruire una comunità più informata e attenta ai rischi dei raggiri.