Il gruppo “Scurria sindaco” interviene criticamente sull’organizzazione amministrativa del Comune di Messina, sollevando dubbi sulla distribuzione delle deleghe tra gli assessori e sulle conseguenze che questa scelta potrebbe avere sull’efficienza degli uffici e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. L’occasione è stata la seduta odierna della Commissione Sport, alla quale hanno partecipato due assessori con competenze differenti, uno responsabile dello sport e l’altro degli impianti sportivi. Una distinzione che, secondo il gruppo, evidenzia un problema più ampio nella gestione della macchina comunale. “Uno per il contenuto, l’altro per il contenitore. Ma chi coordina?”, si chiedono i rappresentanti di “Scurria sindaco”, ponendo l’accento sulla necessità di garantire una gestione unitaria delle politiche sportive.
Secondo il gruppo, infatti, sport e impianti sportivi rappresentano due ambiti strettamente collegati e non possono essere affrontati senza un adeguato coordinamento. La programmazione delle attività deve necessariamente procedere insieme alla gestione e alla manutenzione delle strutture, per evitare che la separazione delle competenze comprometta l’efficacia degli interventi. La critica non riguarda tanto la presenza di due assessori, quanto il rischio che la distribuzione delle deleghe finisca per determinare anche una frammentazione delle responsabilità. Una situazione che, secondo il gruppo, potrebbe riguardare anche altri settori dell’Amministrazione comunale, come quello della pubblica istruzione e degli immobili scolastici, per i quali è altrettanto importante assicurare un raccordo costante tra le diverse competenze.
Nel mirino finisce quindi il modello organizzativo del Comune di Messina, che, secondo “Scurria sindaco”, avrebbe già risentito della riduzione del numero dei dirigenti, non accompagnata da un’effettiva riorganizzazione delle funzioni. Una condizione che, a giudizio del gruppo, avrebbe contribuito a ridurre la capacità operativa degli uffici comunali. Le conseguenze di queste criticità, sostengono i rappresentanti del gruppo, si rifletterebbero anche sulla quotidianità dei cittadini, chiamati a confrontarsi con cantieri in ritardo, opere che non rispettano le scadenze e risposte amministrative che tardano ad arrivare.
Il gruppo precisa che non tutti i ritardi possono essere attribuiti alla distribuzione delle deleghe
Il gruppo precisa che non tutti i ritardi possono essere attribuiti alla distribuzione delle deleghe, ma sottolinea come un’organizzazione caratterizzata da responsabilità poco integrate rischi di aggravare inefficienze già esistenti. “Altro che semplificazione: se le competenze vengono separate senza essere integrate, la burocrazia aumenta e l’efficienza resta uno slogan”, afferma il gruppo, contestando un’impostazione amministrativa che, a suo giudizio, rischia di moltiplicare i passaggi decisionali anziché rendere più rapide ed efficaci le attività del Comune. Da qui l’invito a rivedere il sistema di coordinamento tra i diversi settori dell’Amministrazione, superando una distribuzione delle competenze che, secondo “Scurria sindaco”, potrebbe rendere più difficile individuare responsabilità precise e garantire risultati concreti.
“Messina non può più permettersi un’Amministrazione che moltiplica le deleghe e disperde le responsabilità. Ai cittadini non interessano gli organigrammi: vogliono impianti funzionanti, cantieri conclusi nei tempi e risposte concrete”, sottolinea il gruppo. La questione, dunque, non sarebbe soltanto organizzativa, ma riguarderebbe direttamente la capacità dell’Amministrazione comunale di tradurre le decisioni politiche in interventi e servizi efficienti.
Il gruppo conclude ribadendo che il giudizio sull’operato di un’Amministrazione deve basarsi soprattutto sui risultati raggiunti e non sulle dichiarazioni di principio: “è da questi risultati che si misura la capacità di amministrare la città. La buona amministrazione si misura con i fatti, non si sbandiera nei discorsi”.


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