Messina, Gioveni: “errore da 710 mila euro sui fondi per i dipendenti comunali, la responsabilità è politica”

Il capogruppo di Fratelli d'Italia denuncia le conseguenze dell'errata ripartizione delle risorse destinate alla performance e al salario accessorio del personale di Palazzo Zanca. Nel mirino la proposta del sindaco di ridurre del 17% l'indennità di responsabilità. Chiesto il recupero delle somme spettanti ai lavoratori

Un “errore” nell’allocazione di circa 710mila euro destinati al salario accessorio dei dipendenti del Comune di Messina accende lo scontro politico a Palazzo Zanca. A intervenire è Libero Gioveni, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che contesta “le conseguenze della vicenda sui lavoratori e chiama direttamente in causa il sindaco Federico Basile, titolare anche della delega al Bilancio”. Al centro della polemica c’è l’errata attribuzione di somme inizialmente destinate alla performance organizzativa e individuale, ma riconducibili invece alle risorse variabili previste dal contratto collettivo. Una situazione che, secondo Gioveni, “rischia di incidere concretamente sui compensi del personale comunale e che richiede chiarimenti e interventi tempestivi da parte dell’Amministrazione”. “Quanto accaduto in merito alla ripartizione delle risorse destinate alla performance e al salario accessorio dei dipendenti comunali è un fatto che non può passare sotto silenzio e che merita una riflessione politica seria”, afferma il consigliere di opposizione.

Fondi per la performance ridotti da 2,5 a 1,8 milioni di euro

Secondo quanto evidenziato da Gioveni, l’errata allocazione delle risorse avrebbe determinato una significativa riduzione delle somme disponibili per la performance dei dipendenti. L’importo inizialmente previsto, pari a circa 2,5 milioni di euro, si è ridotto a circa 1,8 milioni. Parallelamente, per l’indennità di responsabilità sarebbe emersa un’insufficienza di circa 218mila euro. “Pur comprendendo che si possa trattare di un errore materiale commesso in buona fede dagli uffici – afferma Gioveni – ciò che non può essere sottovalutato sono le conseguenze che questo errore rischia di produrre sui lavoratori. Le risorse inizialmente previste per la performance, pari a circa 2,5 milioni di euro, si sono infatti ridotte a circa 1,8 milioni, mentre per l’indennità di responsabilità è emersa un’insufficienza di circa 218 mila euro”.

La proposta di Basile: taglio del 17% alle indennità e recupero di 500mila euro

Gioveni interviene anche sulla soluzione prospettata dal sindaco Federico Basile alle organizzazioni sindacali nel corso dell’incontro di ieri. La proposta, secondo quanto riferito dal consigliere, prevede una riduzione del 17% dell’indennità di responsabilità e il tentativo di recuperare circa 500mila euro destinati alla performance, attraverso risparmi ed economie contrattuali la cui disponibilità dovrà essere verificata. Una soluzione che non convince l’esponente di Fratelli d’Italia, secondo il quale l’intervento prospettato non sarebbe sufficiente a superare le criticità emerse. “La proposta avanzata dal sindaco Basile ieri alle organizzazioni sindacali, che prevede una decurtazione del 17% dell’indennità di responsabilità e il recupero di circa 500 mila euro per la performance attraverso risparmi ed economie contrattuali da verificare, rappresenta un tentativo goffo di contenere il danno, ma non cancella la gravità di quanto accaduto”.

Gioveni attacca l’Amministrazione: “i lavoratori hanno diritto a certezze”

Per il consigliere comunale, la questione non può essere circoscritta a una semplice anomalia nella ripartizione delle risorse. Il problema riguarda anche l’attenzione riservata dall’Amministrazione al personale, chiamato quotidianamente a garantire il funzionamento degli uffici e dei servizi comunali. “Questa vicenda – prosegue il capogruppo di Fratelli d’Italia – restituisce l’immagine di un’Amministrazione che, a mio avviso, non dimostra la dovuta attenzione nei confronti del proprio personale. Parliamo di lavoratori che ogni giorno garantiscono il funzionamento della macchina amministrativa comunale, spesso in condizioni difficili e con carichi di lavoro significativi, e che hanno il diritto di vedersi riconosciuti, con puntualità e certezza, i compensi previsti per le responsabilità assunte e per i risultati conseguiti”.

Nel mirino il sindaco Basile: “è anche assessore al Bilancio, la responsabilità è politica”

La critica dell’esponente di opposizione si concentra direttamente sul primo cittadino, al quale Gioveni attribuisce una responsabilità politica nella gestione della vicenda, ricordando che Federico Basile ricopre anche il ruolo di assessore al Bilancio. “Non è accettabile che siano proprio i dipendenti a dover subire le conseguenze di una programmazione finanziaria non sufficientemente accurata per la quale la responsabilità è certamente politica essendo il sindaco Basile anche assessore al Bilancio. E non basta intervenire successivamente per cercare di rimediare: occorre garantire che simili situazioni non si ripetano e che ogni risorsa destinata al salario accessorio venga quantificata e assegnata correttamente sin dall’inizio”, evidenzia.

La richiesta di Fratelli d’Italia: recuperare le somme spettanti ai dipendenti comunali

Il capogruppo di Fratelli d’Italia chiede agli uffici competenti di procedere rapidamente alle verifiche necessarie per individuare ulteriori economie disponibili e consentire il pieno recupero delle somme spettanti ai lavoratori, nel rispetto delle disposizioni contrattuali. L’obiettivo indicato da Gioveni è tutelare il personale comunale, evitando che gli effetti dell’errata ripartizione delle risorse ricadano sui dipendenti di Palazzo Zanca. “Il personale comunale non può essere considerato una variabile da sacrificare quando emergono errori o difficoltà gestionali. Il rispetto per chi lavora a Palazzo Zanca si dimostra con i fatti, attraverso una gestione attenta delle risorse, la tutela dei diritti contrattuali e il riconoscimento concreto del lavoro svolto. Su questo tema Fratelli d’Italia continuerà a vigilare, nell’interesse dei dipendenti e del buon funzionamento dell’intera macchina comunale”, puntualizza.