Messina, conclusa la quarta edizione dell’Inclusvity Village, il Festival delle Pari Opportunità dello Stretto”

La quarta edizione del Festival delle Pari Opportunità dello Stretto ha trasformato Villa Dante in un laboratorio di inclusione, tra intelligenza artificiale, progetti contro le discriminazioni, testimonianze, arte e cultura. Al centro dell’evento il progetto IncludiME e l’impegno condiviso di istituzioni, scuole, università e associazioni per una Messina sempre più accessibile e inclusiva

Una giornata dedicata all’inclusione come impegno concreto, da tradurre in servizi, progetti, relazioni e opportunità, anche attraverso le potenzialità dell’intelligenza artificiale. È questo il filo conduttore della quarta edizione del Festival delle Pari Opportunità dello Stretto – Inclusivity Village 2026, che ha trasformato Villa Dante in uno spazio di incontro e confronto tra istituzioni, associazioni, mondo della ricerca, cultura e società civile.

Condotta dal giornalista Rai Stefano Buttafuoco, volto noto del programma Il cacciatore di sogni, la manifestazione ha riunito esperienze e testimonianze diverse, accomunate dall’obiettivo di contribuire alla costruzione di una comunità più accessibile, capace di riconoscere e valorizzare le peculiarità di ogni persona.

Al centro dell’iniziativa il progetto IncludiME, promosso dal Comune di Messina per prevenire e contrastare discriminazioni e violenza, rafforzando una rete territoriale di ascolto, sostegno e partecipazione.

All’appuntamento hanno preso parte il sindaco Federico Basile e l’assessore alle Pari Opportunità Liana Cannata. Presenti anche il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli, la presidente della VII Commissione consiliare Pari Opportunità Antonella Feminò e i consiglieri comunali Paolo Alibrandi, Silvia Bosurgi, Giuseppe Busà, Nicola Maddocco, Antonino Bonfiglio e Lino Summa.

Il sindaco Federico Basile ha ricordato il percorso avviato grazie all’impegno dell’assessore alle Pari Opportunità Liana Cannata, sottolineando come l’iniziativa sia cresciuta nel tempo, ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato il ruolo della scuola quale luogo di aggregazione, crescita e partecipazione, aperto al territorio e all’intera comunità, richiamando il protocollo sottoscritto con l’Istituto La Farina insieme alla dirigente scolastica Caterina Celesti.

L’assessore Liana Cannata ha ribadito l’importanza di consolidare una rete capace di tradurre le pari opportunità in azioni quotidiane e durature. L’inclusione, ha sottolineato, deve accompagnare le persone anche oltre il percorso scolastico, attraverso opportunità di formazione, autonomia e partecipazione, valorizzando il contributo delle realtà che operano sul territorio.

Tra i progetti presentati, particolare rilievo ha avuto CapisciAMe, ideato dall’ingegnere informatico dell’Università di Messina Davide Mulfari, che utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare il riconoscimento vocale del parlato atipico. Sono oltre 500 le persone che hanno donato la propria voce, contribuendo alla raccolta di circa 300 ore di registrazioni destinate allo sviluppo del progetto.

Spazio anche a FindME, miniserie a fumetti in sei numeri realizzata da Officina del Sole e presentata dal presidente Fabio Franchi insieme all’assessora Cannata. Il progetto racconta la storia e l’identità di Messina affrontando i temi del bullismo e delle discriminazioni, con particolare attenzione alle persone cieche, ipovedenti e sorde.

Nel corso della manifestazione è stato dato spazio alle storie di Sunali Madhushani Fernando, Antonio Arena e Annamaria Giunta, studenti delle Università Digitali Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma, di cui il Polo Ippocrene è Centro a Messina. Tre percorsi di vita diversi, accomunati dalla determinazione nel superare le difficoltà e nel portare avanti il proprio percorso formativo. Antonio Arena e Annamaria Giunta hanno già conseguito la laurea, mentre Sunali Madhushani Fernando è tuttora impegnata negli studi. Le loro esperienze testimoniano come l’università digitale possa rappresentare un’opportunità in più per affrontare le difficoltà personali e proseguire il proprio percorso di studi, favorendo l’inclusione e offrendo strumenti concreti per raggiungere importanti traguardi. Storie che interpretano pienamente i valori dell’inclusione, delle pari opportunità e della determinazione ai quali si ispira l’Inclusivity Village.

Il progetto IncludiME ha visto anche il contributo dell’équipe multidisciplinare di Messina Social City, guidata dal presidente Francesco Giorgio e composta dalla psicologa Giusy Valentina Amata, dalle pedagogiste Angela Bolignani e Valentina Forlì e dall’educatrice Roberta Galletta.

Il confronto si è sviluppato anche sui temi del lavoro, dei diritti e della partecipazione femminile, con gli interventi della CISL, attraverso il proprio coordinamento donne, della CGIL Messina e di UILtrasporti, che ha presentato il progetto Road to 50% con Cinzia Rizzo e Arianna Vignetti.

Claudia Piccinelli ha illustrato Compagni di viaggio, progetto di Global Thinking Foundation ETS dedicato all’autonomia economica e al rapporto con il denaro nelle relazioni familiari. Dopo l’intervento di Piera Calderone, Diversity e Disability Manager di Caronte & Tourist S.p.A., si è svolta la premiazione degli istituti comprensivi Tremestieri, La Farina-Basile e Catalfamo, coinvolti nel progetto IncludiME. A consegnare i riconoscimenti è stata la professoressa Elisa Calabrò.

La manifestazione ha previsto anche un momento di confronto dedicato alla rete dei CUG e dei CPO, quale occasione di dialogo sui temi delle pari opportunità e del benessere nei contesti organizzativi.

Teatro, musica, cinema e arti visive hanno attraversato l’intera giornata, offrendo ulteriori occasioni di espressione e partecipazione. Il momento Ogni voce conta ha visto protagoniste l’attrice, regista e drammaturga Cristiana Minasi e la violinista Luisa Grasso. Il teatro partecipativo è stato al centro del progetto D-Versi, realizzato dagli allievi di Astra Laboratorio Permanente per Attori, in collaborazione con Invento – Lavorare d’incanto, Luca Fiorino e Carmen Marcuccio. Giovanni Billè, insieme a un’educatrice professionale di Messina Social City, ha raccontato il lavoro svolto con gli adolescenti alla Casa delle Emozioni Maria Teresa Caminiti, attraverso un percorso che mette in dialogo la mitologia e i personaggi contemporanei. La cantante Giulia Tringali, accompagnata al pianoforte da Andrea Guarnera, ha interpretato brani dedicati all’uguaglianza e alla dignità delle donne, mentre Cinzia Fresina ha portato le testimonianze del CIRS Casa Famiglia ETS.

L’associazione Crescendo ha presentato L’eco del bel tempo, progetto intergenerazionale nato in collaborazione con il Comune per favorire l’incontro tra giovani e anziani e contrastare la solitudine.

Attenzione anche al benessere psicologico con il cortometraggio Dal mio diario di bordo al vostro, scritto da Gabriele Celona e diretto da Marlis Andrea De Angelis insieme all’autore, che affronta temi quali ansia, attacchi di panico, relazioni difficili e solitudine. L’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo” ha illustrato Neuro Art Therapy: diventa l’artista della tua vita, un percorso che integra la pittura nei programmi riabilitativi, con il contributo della ricercatrice sanitaria Rosaria De Luca e dello psicologo Francesco Corallo. La partecipazione dell’ASP di Messina ha completato il coinvolgimento delle realtà del territorio impegnate nel settore sanitario.

La Compagnia teatrale Colapesce ha presentato Sig. Borgia, opera del regista sordo Riccardo Morganti, mentre il cortometraggio Il giardino dei segreti di Giovanni Giuffrè ha affrontato i temi della violenza di genere e della fragilità umana. A chiudere il programma, l’esperienza musicale del silent DJ, con tre differenti generi di ascolto: un momento collettivo che ha restituito il senso dell’intera manifestazione, dimostrando come sia possibile condividere gli stessi spazi rispettando sensibilità, esigenze e preferenze differenti.

L’Inclusivity Village si conferma così un’occasione di incontro tra istituzioni, scuola, associazioni, ricerca e cultura, con l’obiettivo di rafforzare una comunità nella quale le pari opportunità non restino un principio astratto, ma diventino parte integrante della vita quotidiana.