L’appello lanciato dall’ACR Messina sulla situazione degli impianti sportivi cittadini non può essere sottovalutato. È questa la posizione espressa da Ivan Tornesi, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana AVS Messina, e da Manuela Maiorana, segretaria cittadina di Sinistra Italiana AVS Messina, che intervengono dopo il duro intervento del presidente dell’ACR Messina Justin Davis e dopo la nota diffusa nei giorni scorsi dalla Società Cooperativa Calcio Messina. Al centro della presa di posizione c’è la gestione degli impianti sportivi di Messina, considerata uno dei nodi più urgenti per il calcio cittadino e, più in generale, per l’intero movimento sportivo locale. Tornesi e Maiorana chiedono che le preoccupazioni espresse dalle società non vengano archiviate come semplici proteste episodiche, ma affrontate attraverso una revisione complessiva del modello organizzativo, della programmazione e delle modalità di affidamento delle strutture.
Messina, l’appello dell’ACR riapre il caso degli impianti sportivi
Secondo i due esponenti di Sinistra Italiana-AVS, le recenti prese di posizione provenienti dal mondo del calcio cittadino restituiscono un quadro che necessita di risposte rapide. Tornesi e Maiorana affermano: “le recenti denunce — a partire dal duro intervento diramato ieri sera dal presidente dell’ACR Messina, Justin Davis, e dalla nota diffusa nei giorni scorsi dalla Società Cooperativa Calcio Messina — fotografano un modello di gestione inefficiente degli impianti sportivi cittadini. È arrivato il momento di non rinviare più: le preoccupazioni del mondo sportivo vanno ascoltate e affrontate con serietà immediata. Da anni Messina assiste a una cronica mancanza di visione politica nel settore sportivo che sta mettendo in ginocchio sia il calcio professionistico che l’immenso tessuto dello sport di base”.
Campi saturi, custodia e spogliatoi: le criticità denunciate dalle società
Uno dei punti più delicati riguarda la disponibilità effettiva degli spazi sportivi. La denuncia richiamata da Tornesi e Maiorana riguarda infatti la saturazione dei pochi campi agibili, con conseguenze dirette sull’organizzazione degli allenamenti, dei settori giovanili e delle attività quotidiane delle società. I due rappresentanti di Sinistra Italiana-AVS richiamano espressamente anche le problematiche sollevate dalla Società Cooperativa Calcio Messina, che nei giorni precedenti aveva posto l’attenzione sulla carenza dei servizi di custodia e sulle difficoltà derivanti dalla limitata disponibilità di strutture. “Emblematiche, in tal senso, sono le criticità evidenziate nei giorni scorsi anche dalla Società Cooperativa Calcio Messina: dalla carenza dei servizi di custodia al caos causato dalla saturazione dei pochi campi agibili. Decine di squadre e settori giovanili sono costretti a fare i conti con turni massacranti, spogliatoi inidonei e continui spostamenti di campo, trasformando la gestione di ogni giornata in un’impresa insostenibile per le società. Per uscire da questa emergenza non basta un pur necessario piano di ammodernamento strutturale: serve un cambio di rotta radicale sul modello di gestione e organizzazione del servizio, chiamando in causa anche il Consiglio Comunale affinché valuti se sono necessarie opportune modifiche all’attuale regolamento”. La questione, dunque, secondo Tornesi e Maiorana non riguarda esclusivamente la necessità di ristrutturare gli impianti esistenti, ma coinvolge anche le regole che disciplinano il loro utilizzo e il modo in cui viene organizzato complessivamente il servizio.
Sinistra Italiana-AVS chiede un cambio di modello nella gestione degli impianti
Uno dei passaggi centrali dell’intervento riguarda proprio il modello di affidamento e gestione degli impianti sportivi di Messina. Per Tornesi e Maiorana è necessario coinvolgere direttamente le società e i soggetti che operano quotidianamente nel settore, valorizzando proposte nate dall’esperienza concreta sul campo. “Per l’affidamento e la gestione degli impianti è fondamentale ascoltare i protagonisti del settore, accogliendo proposte concrete e lungimiranti come quelle avanzate dalla Società Cooperativa Calcio Messina. Il calcio cittadino non può reggersi sulle spalle di presidenti costretti a minacciare l’addio per la mancanza di spazi minimi di allenamento, né può dipendere da interventi di ristrutturazione che rischiano di risultare vani in assenza di una programmazione manageriale e politica di lungo periodo”. Il riferimento è a una gestione che, secondo i due esponenti politici, non può limitarsi alla manutenzione straordinaria o a interventi occasionali, ma deve essere sostenuta da una programmazione stabile.
Il nodo del calcio di base e dei settori giovanili
La crisi degli impianti non riguarda soltanto il calcio professionistico. Tornesi e Maiorana sottolineano infatti come le difficoltà si riflettano pesantemente soprattutto sul calcio di base e sui settori giovanili. Quando gli spazi disponibili sono pochi, i primi effetti ricadono proprio sulle società minori, costrette ad adattare orari, trasferte e attività alle disponibilità residue. La presenza di turni molto ravvicinati, spogliatoi giudicati inadeguati e continui cambi di campo rende più complessa la gestione quotidiana e rischia di indebolire una parte fondamentale del tessuto sportivo cittadino. Per Sinistra Italiana-AVS, proprio il ruolo sociale dello sport impone di considerare queste problematiche non come semplici questioni logistiche, ma come temi che incidono direttamente sulla crescita dei giovani e sulla qualità della vita nei quartieri.
Messina, attenzione anche ai campi delle periferie e dei villaggi collinari
Nell’intervento di Tornesi e Maiorana trova spazio anche la situazione delle periferie e dei villaggi collinari, dove diversi campi sportivi versano, secondo quanto denunciato, in condizioni di degrado e abbandono. Il recupero di queste strutture viene indicato come una possibile risposta alla carenza di spazi oggi disponibili nel resto della città. “Allo stesso tempo, occorre investire sul recupero dei tanti campi di periferia e dei villaggi collinari che oggi versano nel degrado e nell’abbandono. Lo sport non può ridursi a mera opportunità di business o a strumento di propaganda per i grandi eventi: deve tornare a essere un presidio sociale ed educativo fondamentale per la crescita civile della comunità”. Il tema, quindi, viene spostato anche sul piano sociale. Lo sport viene descritto come uno strumento di aggregazione e formazione, soprattutto nelle aree dove la presenza di strutture adeguate può assumere un ruolo importante per giovani e famiglie.
La richiesta al Comune di Messina: aprire subito un tavolo con le società
La conclusione della presa di posizione di Sinistra Italiana AVS Messina è una richiesta precisa rivolta all’Amministrazione comunale. Tornesi e Maiorana chiedono l’apertura di un confronto formale e stabile con tutte le realtà sportive della città, con l’obiettivo di affrontare in maniera complessiva tanto i problemi strutturali quanto quelli organizzativi. “Per tutte queste ragioni, l’Amministrazione comunale dovrebbe aprire immediatamente un tavolo di confronto serio, trasparente e strutturale con tutte le realtà sportive cittadine, con l’obiettivo di restituire finalmente a Messina un futuro sportivo dignitoso”. La richiesta è dunque quella di passare dalle singole emergenze a un percorso più organico, capace di mettere insieme società, istituzioni e soggetti che utilizzano quotidianamente gli impianti.


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