Messina, Altolia si trasforma in un museo a cielo aperto: torna “Profumi d’Autunno” tra sapori, arte e tradizioni

Sabato 24 e domenica 25 ottobre la XVI edizione della manifestazione nel borgo messinese. Stand gastronomici, fotografie storiche, antichi corredi esposti sui balconi e la mostra “La Fede e l’Argento” dedicata a San Biagio: due giorni alla riscoperta delle radici e dell’identità di Altolia

Si è svolta questa mattina, mercoledì 21 ottobre, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, a Messina, la conferenza stampa di presentazione della XVI edizione di “Profumi d’Autunno”, la manifestazione in programma ad Altolia sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026. All’incontro, presenti il sindaco Federico Basile e l’assessore Liana Cannata, hanno preso parte il presidente dell’associazione “M. Trimarchi” Augusto Arrotta e il direttore artistico Saverio Pugliatti, che hanno illustrato il programma e le novità di un appuntamento ormai consolidato, nato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale, storico ed enogastronomico del borgo. Non soltanto un’occasione per riscoprire i sapori della tradizione, ma un percorso nella memoria collettiva di Altolia, dove fotografie, antichi tessuti e preziosi oggetti d’arte racconteranno le radici e l’identità della comunità.

Il sindaco Basile ha sottolineato il valore delle iniziative che contribuiscono a tutelare le tradizioni locali

Il sindaco Basile ha sottolineato il valore delle iniziative che contribuiscono a tutelare le tradizioni locali e a promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei villaggi cittadini, riconoscendo anche il lavoro portato avanti negli anni dall’assessora Liana Cannata. “L’assessora Cannata da tempo porta avanti iniziative nei nostri villaggi per valorizzarne le peculiarità e le tradizioni. L’associazione ‘M. Trimarchi’ ha avuto l’intuizione di sviluppare un progetto capace di aggregare non soltanto gli abitanti di Altolia, ma anche l’intera cittadinanza, riscoprendo il valore delle nostre radici e promuovendo il territorio. Vi aspettiamo tutti a Profumi d’Autunno”, ha dichiarato il Sindaco, evidenziando l’importanza di manifestazioni che contribuiscono a rafforzare il senso di appartenenza alle comunità locali e a promuovere il turismo delle radici.

L’assessore Cannata ha evidenziato il percorso di crescita dell’iniziativa e il valore del cibo come strumento di promozione del territorio

L’assessore Cannata ha evidenziato il percorso di crescita dell’iniziativa e il valore del cibo come strumento di promozione del territorio. “Profumi d’Autunno non è soltanto un appuntamento agroalimentare, ma un’occasione per riscoprire e condividere l’identità di una comunità. Attraverso i sapori, le immagini e gli oggetti della tradizione, Altolia restituisce ai visitatori la propria storia e il patrimonio di ricordi che lega le generazioni”, ha dichiarato. L’assessora ha rimarcato come iniziative di questo tipo rappresentino un’opportunità importante per valorizzare i borghi cittadini, promuoverne le peculiarità e rafforzare il legame tra passato e presente. Un percorso che, attraverso la partecipazione della comunità e la riscoperta delle proprie radici, contribuisce a mantenere vive le tradizioni e a trasmetterle alle nuove generazioni, facendo della cultura e dell’enogastronomia strumenti di valorizzazione e promozione del territorio.

A illustrare lo spirito dell’iniziativa è stato anche il presidente dell’associazione “M. Trimarchi”, Augusto Arrotta, che ha ringraziato l’Amministrazione comunale per il sostegno al progetto, ribadendo la volontà di andare oltre il tradizionale format della sagra. L’obiettivo, infatti, è fare di “Profumi d’Autunno” uno spazio di incontro e condivisione, nel quale la proposta gastronomica si intreccia con la cultura, la storia e le tradizioni locali. Tra le novità di quest’anno, particolare rilievo avranno il percorso fotografico dedicato alla comunità e la riscoperta del culto di San Biagio, insieme alla tradizione tessile legata alla seta, al cotone e agli antichi corredi.

Altolia si trasformerà così in un museo diffuso a cielo aperto

Per due giorni, Altolia si trasformerà così in un museo diffuso a cielo aperto. Accanto agli stand gastronomici allestiti in piazza Ponte, le stradine del borgo ospiteranno una mostra fotografica dedicata ai volti degli altolesi e ai luoghi di un tempo: immagini che restituiscono alla comunità frammenti della propria storia e rendono protagonisti coloro che, nel corso delle generazioni, hanno contribuito a costruirne l’identità. Un altro elemento caratteristico sarà l’esposizione delle coperte degli antichi corredi sui balconi delle abitazioni, una consuetudine legata alla tradizione del passaggio del Santo Patrono. Tessuti e manufatti familiari diventeranno così parte integrante del percorso, offrendo ai visitatori uno sguardo sulle usanze domestiche e sul patrimonio di saperi tramandato nel tempo.

Il direttore artistico Saverio Pugliatti ha ringraziato il sindaco Basile, l’assessore Cannata

Il direttore artistico Saverio Pugliatti ha ringraziato il sindaco Basile, l’assessore Cannata, e l’intera Amministrazione comunale per la vicinanza dimostrata al progetto e per l’attenzione riservata ai villaggi e alle periferie cittadine. Pugliatti ha quindi illustrato il significato delle scelte compiute per questa edizione, a partire dalla realizzazione del museo fotografico: un progetto che mette al centro le persone e i loro volti, riconoscendo negli abitanti il vero patrimonio identitario di Altolia. Ha inoltre richiamato il valore della tradizione delle coperte esposte sui balconi, un’usanza che contribuisce a mantenere vivo il legame tra la memoria familiare e la vita della comunità.

Il percorso culminerà nella Chiesa Madre, dove sarà allestita la mostra “La Fede e l’Argento”, curata da Giampaolo Chillè. L’esposizione sarà dedicata ai preziosi argenti legati al culto di San Biagio, opere di grande valore storico e artistico realizzate da maestri argentieri messinesi. A illustrarne la storia e le caratteristiche sarà lo stesso curatore, storico dell’arte, accompagnando i visitatori alla scoperta di un patrimonio che testimonia la profonda devozione religiosa e la ricchezza artistica del territorio.

La XVI edizione di “Profumi d’Autunno” si conferma così un appuntamento che, partendo dall’enogastronomia, amplia il proprio racconto alla storia, all’arte e alla memoria collettiva. Un’iniziativa che punta a rafforzare il senso di appartenenza, valorizzare le peculiarità di Altolia e far conoscere le tradizioni locali anche alle nuove generazioni. L’appuntamento è ad Altolia sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, per due giornate dedicate ai sapori, alla cultura e alla riscoperta delle radici del borgo.