Allarme sicurezza e rischio ambientale al Torrente Annunziata di Messina, dove il blocco dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’alveo avrebbe determinato una situazione di grave criticità. A denunciarlo sono i consiglieri della V Municipalità Emanuele Maurotto, Salvatore Arena, Raffaele Verso e Andrea Zumbo, che hanno presentato una formale interrogazione urgente e una segnalazione indirizzate al sindaco, agli assessori competenti e ai dipartimenti comunali, chiedendo interventi immediati per scongiurare possibili conseguenze sulla sicurezza pubblica e sull’ambiente.
Al centro della denuncia c’è il cantiere per la riqualificazione del Torrente Annunziata, i cui lavori, secondo quanto riferito dai quattro consiglieri, sarebbero stati interrotti a causa di un contenzioso tra l’Amministrazione comunale e la ditta esecutrice. Una situazione che avrebbe comportato l’abbandono nell’alveo torrentizio di materiali da costruzione e mezzi d’opera, con potenziali conseguenze sul regolare deflusso delle acque.
Il cantiere fermo e il crollo di una rampa dopo le piogge
A rendere ancora più preoccupante la situazione, sempre secondo quanto segnalato dai consiglieri, sono state le recenti precipitazioni, che avrebbero provocato il parziale crollo di una rampa provvisoria di discesa realizzata in cemento e mattoni, causando la caduta di ulteriori detriti nel letto del torrente. L’accumulo di materiali nell’alveo rappresenterebbe un ostacolo al naturale scorrimento delle acque, soprattutto in presenza di precipitazioni intense. Con l’arrivo della stagione autunnale, i consiglieri temono che eventuali piene possano trovare una sezione di deflusso ridotta dalla presenza dei detriti, aumentando il rischio di situazioni pericolose per le aree circostanti. Nella loro segnalazione, Maurotto, Arena, Verso e Zumbo richiamano le disposizioni del Testo Unico sulle opere idrauliche e le direttive in materia di rischio alluvioni, sottolineando la necessità di garantire condizioni di sicurezza nell’alveo torrentizio anche durante un’interruzione dei lavori.
Il rischio ambientale: i detriti potrebbero finire in mare
La denuncia riguarda anche le possibili conseguenze ambientali. In caso di piena, infatti, cemento, mattoni e altri materiali di cantiere presenti nel torrente potrebbero essere trascinati fino al mare, con il rischio di provocare danni all’ecosistema marino. I consiglieri richiamano, a questo proposito, anche le disposizioni del Testo Unico Ambientale, evidenziando la necessità di impedire che i materiali abbandonati possano essere dispersi dalle acque. “Non si può permettere che un contenzioso burocratico metta a repentaglio la vita dei cittadini e l’ecosistema marino”, sostengono i quattro esponenti della V Municipalità, sottolineando come le responsabilità legate alla sicurezza del cantiere debbano essere garantite anche in presenza di controversie tra l’Amministrazione e l’impresa incaricata.
La richiesta al Comune: rimuovere subito i materiali dall’alveo
Attraverso l’interrogazione urgente, Maurotto, Arena, Verso e Zumbo chiedono al Comune di Messina di chiarire le tempistiche necessarie alla risoluzione del contenzioso con la ditta esecutrice oppure all’eventuale riaffidamento delle opere. La priorità, tuttavia, riguarda la messa in sicurezza dell’area. I consiglieri sollecitano i dipartimenti comunali competenti a intervenire senza ulteriori ritardi per procedere alla rimozione dei materiali di cantiere e dei detriti presenti nell’alveo del Torrente Annunziata, così da ripristinare le condizioni necessarie al regolare deflusso delle acque. Nel caso in cui la ditta risultasse inadempiente, i quattro consiglieri chiedono che l’Amministrazione proceda direttamente allo sgombero, rivalendosi successivamente sull’impresa secondo le procedure previste dalla normativa. Per gli esponenti della V Municipalità, il contenzioso che ha determinato il blocco del cantiere non può rappresentare un ostacolo agli interventi necessari a tutelare l’incolumità pubblica.
L’appello dei consiglieri: “la sicurezza di Messina non può attendere”
La presa di posizione dei consiglieri si conclude con un appello all’Amministrazione comunale affinché intervenga prima che nuove precipitazioni possano aggravare ulteriormente la situazione. “L’inerzia non è più tollerabile. La sicurezza di Messina non può attendere i tempi di un contenzioso”, dichiarano Emanuele Maurotto, Salvatore Arena, Raffaele Verso e Andrea Zumbo.


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