Prevenzione, diagnosi, trattamenti e soprattutto presa in carico multidisciplinare del paziente uro-oncologico. Sono questi i temi al centro del convegno “L’Urologia e le sue sorelle”, promosso dall’Azienda Ospedaliera Papardo in collaborazione con l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Messina. Dopo l’apertura dei lavori al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, la seconda giornata si è spostata oggi nella Sala Auditorium dell’Azienda Ospedaliera Papardo, dove il confronto scientifico prosegue attraverso tre sessioni dedicate alle principali neoplasie dell’apparato urinario. L’obiettivo è mettere in relazione competenze differenti e rafforzare un modello assistenziale nel quale urologo, radioncologo e oncologo collaborano alla costruzione di percorsi diagnostici e terapeutici sempre più integrati.
La prima giornata tra prevenzione e sensibilizzazione
La prima giornata di lavori, definita proficua dagli organizzatori, si è aperta ieri al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro con una sessione dedicata ai temi della prevenzione e della sensibilizzazione. Ad aprire il confronto è stato il dr. Francesco Mastroeni, primario della Struttura Complessa di Urologia dell’Azienda Papardo di Messina, che ha affrontato il tema della complessità e della multidisciplinarietà delle patologie uro-oncologiche. Al centro del suo intervento, la necessità di un approccio integrato nel percorso di cura, capace di mettere insieme professionalità e competenze diverse in funzione delle esigenze del paziente.
Il convegno nasce proprio con l’intento di creare un terreno di confronto tra specialisti di differenti discipline, affrontando le patologie uro-oncologiche non come ambiti isolati ma come condizioni che richiedono un coordinamento costante tra più figure sanitarie. La prevenzione e la diagnosi precoce rappresentano uno dei primi snodi fondamentali, ai quali si affiancano la scelta terapeutica, il monitoraggio e la continuità della presa in carico lungo tutto il percorso assistenziale.
Al Papardo tre sessioni sulle principali neoplasie urinarie
Oggi i lavori si sono trasferiti presso la Sala Auditorium dell’Azienda Ospedaliera Papardo. Dopo la registrazione dei partecipanti e il saluto delle autorità, rappresentate dalla Direzione generale e dalla Direzione sanitaria, il programma è entrato nel vivo con tre sessioni dedicate alle principali neoplasie dell’apparato urinario. Il confronto è orientato all’aggiornamento scientifico e alla discussione delle strategie diagnostiche e terapeutiche, con particolare attenzione alla complementarità delle competenze coinvolte.
Il filo conduttore dell’iniziativa resta la multidisciplinarietà, considerata un elemento centrale del moderno percorso assistenziale del paziente affetto da patologia uro-oncologica. Il modello proposto punta a superare una gestione frammentata, valorizzando invece il contributo dell’urologo, del radioncologo e dell’oncologo all’interno di un percorso condiviso. Il confronto tra queste figure consente di affrontare le diverse fasi della malattia in maniera coordinata e di costruire strategie più aderenti alle caratteristiche cliniche del singolo paziente.
Una medicina sempre più integrata
“L’Urologia e le sue sorelle” rappresenta così un momento di incontro e aggiornamento per la comunità medica, ma anche un’occasione per ribadire l’importanza di una medicina sempre più integrata. Prevenzione, competenze specialistiche e collaborazione tra professionisti vengono messe in relazione all’interno di un unico modello di cura, nel quale l’obiettivo finale è garantire al paziente oncologico un percorso assistenziale dedicato, coerente e costruito attraverso il contributo di tutte le discipline coinvolte.
L’iniziativa conferma quindi la centralità del lavoro di squadra nella gestione delle patologie uro-oncologiche e valorizza il ruolo del confronto scientifico come strumento per migliorare qualità, efficacia e continuità dei percorsi di cura. Dal tema della prevenzione fino alle scelte terapeutiche, il convegno propone una visione nella quale l’integrazione tra specialisti diventa parte integrante della risposta sanitaria al paziente oncologico. Di seguito l’intervista al dottor Francesco Mastroeni, primario della Struttura Complessa di Urologia dell’Azienda Papardo di Messina.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?