Il consigliere comunale di Messina Libero Gioveni si rivolge alla Regione Siciliana e al Prefetto per segnalare la mancata risposta a un’interrogazione relativa ai 100mila euro destinati alle tessere gratuite ATM per le categorie svantaggiate. Una questione che, secondo il consigliere, riguarda non soltanto il rispetto delle prerogative dei rappresentanti eletti, ma anche i servizi da garantire ai cittadini più fragili. Gioveni ha trasmesso una segnalazione all’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, al Dipartimento regionale delle Autonomie Locali e al Prefetto di Messina, indirizzandola per conoscenza anche al presidente del Consiglio comunale e al segretario generale del Comune.
Tessere ATM gratuite, l’interrogazione del 31 agosto rimasta senza risposta
La vicenda prende avvio il 31 agosto 2026, quando Gioveni ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, protocollata dal Comune di Messina con il numero 0282801/2026, dal titolo “Tessere gratuite ATM alle categorie svantaggiate: a quando il bando con le 100.000 euro dell’emendamento al Bilancio di Previsione 2026?”. Con quell’atto il consigliere chiedeva chiarimenti sul bando relativo alle agevolazioni per il trasporto pubblico locale, finanziate attraverso uno stanziamento di 100mila euro previsto da un emendamento al Bilancio di previsione 2026. Secondo quanto riportato nella segnalazione, a distanza di quasi due mesi dalla presentazione dell’interrogazione non sarebbe arrivata alcuna risposta da parte del sindaco o degli altri destinatari. La questione è stata sollevata nuovamente il 27 ottobre, durante una seduta della Commissione Trasporti, alla presenza del Consiglio di amministrazione e del direttore generale dell’azienda di trasporto pubblico. In quell’occasione Gioveni ha denunciato il ritardo, ritenendolo un’inadempienza sia dal punto di vista formale sia per le conseguenze sostanziali legate alla natura dell’interrogazione.
Gioveni richiama la legge: risposta obbligatoria entro 30 giorni
Nella segnalazione inviata agli organi competenti, il consigliere richiama l’articolo 43 del Decreto Legislativo 267/2000, il Testo Unico degli Enti Locali, che riconosce ai consiglieri comunali il diritto di presentare interrogazioni e mozioni e di ottenere le informazioni necessarie all’esercizio del mandato. La stessa disposizione prevede che il sindaco o gli assessori delegati debbano rispondere alle interrogazioni entro 30 giorni, un termine richiamato anche dal Regolamento e dallo Statuto comunale. Gioveni evidenzia che, nonostante il superamento dei termini previsti, non avrebbe ricevuto alcun atto o documento contenente una risposta, neppure parziale, ai quesiti formulati. Il consigliere sottolinea inoltre l’importanza della questione, che riguarda direttamente l’accesso ai servizi di trasporto pubblico da parte delle categorie socialmente più fragili, oltre alla regolarità delle procedure amministrative connesse allo stanziamento delle risorse.
La segnalazione alla Regione e alla Prefettura di Messina
Per Gioveni, la mancata risposta a un’interrogazione consiliare non rappresenta soltanto una limitazione del diritto del consigliere di svolgere il proprio mandato, ma costituisce anche una mancata risposta ai cittadini, che attraverso gli strumenti di sindacato ispettivo possono conoscere le decisioni e gli indirizzi dell’amministrazione comunale. Da qui la decisione di rivolgersi agli organi regionali e prefettizi, chiedendo di valutare il comportamento del sindaco e degli altri destinatari dell’interrogazione e di adottare gli eventuali provvedimenti ritenuti opportuni.
Nella parte conclusiva della segnalazione, Gioveni chiede espressamente“alle S.E. Ill.me di valutare il comportamento del Sindaco e/o dei destinatari ai quali è stata indirizzata l’interrogazione del 31/08/2026 giusta nota prot. 0282801 ed adottare i provvedimenti che verranno ritenuti più opportuni, atti ad assicurare il rispetto dei diritti del suddetto interrogante con riferimento alle omesse risposte su tutti i punti indicati nella suddetta interrogazione e di esclusivo interesse per la cittadinanza messinese.” Resta dunque al centro della vicenda la richiesta di chiarimenti sul bando per le tessere gratuite ATM finanziato con 100mila euro, insieme alla necessità, sollevata dal consigliere, di garantire il rispetto dei tempi di risposta previsti dalla legge per le interrogazioni consiliari.


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