“Collega Provenzano, vorrei sapere cosa intendeva quando ha detto che non sono andata a non so quale vertice perché Trump non mi vezzeggiava. Vezzeggiare significa trattare qualcuno con carezze e moine, io non so come devo interpretare questo atteggiamento… Perché una cosa è non essere d’accordo con la mia linea politica, io faccio politica da 35 anni e non sono arrivata dove sono arrivata con carezze e moine, ma combattendo, con le mie idee, dimostrando il mio valore e con il consenso dei cittadini, e lei non utilizzerebbe questo tono con un collega maschio“. Nel suo intervento di replica alla Camera sulle comunicazioni prima del Consiglio europeo, il premier Giorgia Meloni risponde duramente al Peppe Provenzano, puntando il dito contro il termine “vezzeggiare”, usato dal rappresentante del PD.
Meloni rincara la dose, puntando forte sulla questione sessista, tirando in ballo una delle paladine della sinistra sul tema, Laura Boldrini: “collega Boldrini, mi pare che dobbiamo iniziare a fare i conti con una misoginia che ha impedito alla sinistra in Italia di consentire alle donne di arrivare dove meritavano“.


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