Meno tasse per i giovani, sostegni alle famiglie, agevolazioni sanitarie per gli anziani, interventi sulle pensioni e possibili novità per il bollo auto. Sono numerose le misure al centro del confronto sulla Manovra economica 2027, che il Governo guidato da Giorgia Meloni sta definendo in un quadro caratterizzato dalla necessità di mantenere sotto controllo i conti pubblici e individuare risorse per sostenere famiglie, lavoratori e imprese. Il valore complessivo della legge di Bilancio è stimato in circa 23,5 miliardi di euro, secondo quanto emerge dal Documento programmatico di bilancio trasmesso alla Commissione europea. Le priorità indicate riguardano il potere d’acquisto delle famiglie, il sostegno all’occupazione e alle imprese, la sanità, la sicurezza energetica e gli investimenti. Molti degli interventi attualmente in discussione sono però ancora ipotesi, proposte dei partiti o misure da definire nei dettagli. La loro introduzione effettiva dipenderà dalla disponibilità delle coperture finanziarie e dal percorso di approvazione della legge di Bilancio.
Meno tasse per i giovani: flat tax al 5% e incentivi alle assunzioni
Una delle novità più rilevanti allo studio riguarda i giovani lavoratori, con l’obiettivo di rendere più convenienti le retribuzioni e contrastare il fenomeno dell’emigrazione dei giovani qualificati verso l’estero. Tra le ipotesi figura una flat tax al 5% per i giovani sotto i 30 o 35 anni, con redditi compresi entro una soglia che potrebbe essere fissata tra 20mila e 30mila euro. Le alternative in esame comprendono l’introduzione di una no tax area dedicata ai giovani e la detassazione degli incrementi retributivi, così da favorire l’aumento degli stipendi netti. Il confronto riguarda anche gli incentivi destinati alle imprese che assumono personale giovane. Si valuta il rafforzamento delle maxi-deduzioni per le nuove assunzioni, con il possibile passaggio dal 130% al 140% per i giovani e l’incremento fino al 180% per le giovani madri. Le percentuali e i requisiti definitivi dovranno essere stabiliti durante la definizione della manovra.
Bonus sanità per gli over 75: la proposta di una card fino a 500 euro
Tra le proposte avanzate da Forza Italia figura una misura destinata agli anziani per contribuire al pagamento delle spese sanitarie. L’ipotesi prevede una card sanitaria con un importo compreso tra 300 e 500 euro, destinata agli over 75 che rispettino determinati requisiti economici, da individuare attraverso una soglia ISEE. In alternativa si valuta un sistema di rimborsi cashback, attraverso il quale restituire una parte delle somme sostenute per le prestazioni sanitarie. La misura è ancora in fase di proposta: non sono stati definiti il limite ISEE, le prestazioni ammesse, le modalità di richiesta o l’eventuale importo effettivo del beneficio.
Stipendi più alti con la detassazione degli aumenti contrattuali
Il Governo sta valutando anche interventi fiscali rivolti ai lavoratori dipendenti, con particolare attenzione agli aumenti salariali e alle componenti aggiuntive della retribuzione. Una delle ipotesi riguarda l’applicazione di una tassazione agevolata al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. Per le maggiorazioni legate al lavoro notturno e festivo e per il salario accessorio del pubblico impiego si valuta invece un’aliquota agevolata del 15%. L’obiettivo delle proposte è aumentare la quota di retribuzione che rimane effettivamente nelle disponibilità dei lavoratori, riducendo il prelievo fiscale su alcune componenti dello stipendio.
Taglio Irpef per il ceto medio: aliquota al 33% fino a 55mila euro
Resta aperto anche il confronto sull’estensione della riduzione dell’Irpef per il ceto medio. Forza Italia propone di applicare l’aliquota del 33% ai redditi fino a 55mila euro, estendendo la fascia attualmente interessata dalla tassazione agevolata. Il costo stimato dell’intervento sarebbe di circa 1,2 miliardi di euro, una cifra che rende necessario individuare adeguate coperture. La proposta incontra il favore della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ma la sua attuazione resta legata alle risorse effettivamente disponibili nella manovra.
Famiglie e figli, fino a 5 miliardi tra sostegni e nuove agevolazioni
Il capitolo dedicato alle famiglie e alla spesa sociale rappresenta una delle principali voci della programmazione finanziaria, con risorse per circa 5 miliardi di euro. Tra le misure in discussione figurano il rafforzamento dei congedi parentali, l’introduzione di un libretto previdenziale per i nuovi nati e ulteriori sostegni alle madri lavoratrici, con particolare attenzione alle donne con almeno tre figli. Noi Moderati propone inoltre di prorogare il bonus per la frequenza delle scuole paritarie, prevedendo un contributo che potrebbe arrivare fino a 1.500 euro per studente. La definizione delle singole misure dovrà tenere conto delle risorse complessivamente destinate alle politiche familiari e dei criteri di accesso che saranno eventualmente stabiliti.
Partite IVA, la Lega propone la flat tax fino a 100mila euro
Possibili novità anche per i lavoratori autonomi e le partite IVA in regime forfettario. La Lega propone di innalzare la soglia dei ricavi o compensi per l’accesso al regime agevolato dagli attuali 85mila euro a 100mila euro. L’eventuale estensione richiederebbe tuttavia il via libera della Commissione europea, trattandosi di una modifica del quadro di riferimento previsto per il regime fiscale. Resta inoltre da definire la conferma delle condizioni di accesso al forfettario per i dipendenti e i pensionati che svolgono anche attività di lavoro autonomo.
Bollo auto, il Governo valuta di rendere strutturale il taglio dal 2027
Tra le misure che interessano direttamente gli automobilisti figura la possibile modifica del bollo auto. Il Governo punta a rendere strutturale il taglio previsto per il 2027, che dovrebbe riguardare un solo veicolo per nucleo familiare e con limiti relativi alla potenza del mezzo. La misura non equivale, allo stato delle proposte, all’eliminazione del bollo per tutte le automobili. Restano infatti da definire le condizioni specifiche di accesso e la possibilità di rendere permanente l’agevolazione. Per conoscere l’effettiva platea dei beneficiari sarà quindi necessario attendere la formulazione definitiva della normativa.
Pensioni, torna l’ipotesi dell’uscita a 64 anni
Un altro tema al centro del confronto nella maggioranza riguarda la previdenza e le possibilità di accesso anticipato alla pensione. La Lega rilancia l’ipotesi di consentire il pensionamento a 64 anni, attraverso il ricalcolo contributivo dell’assegno. Si discute anche della rivalutazione delle pensioni per compensare l’inflazione, una misura che richiederebbe risorse finanziarie rilevanti. Tra le possibili soluzioni per contenere i costi viene valutata una revisione del sistema di perequazione degli assegni medio-alti, passando dal meccanismo per scaglioni a quello per fasce, che potrebbe risultare meno favorevole per alcuni pensionati. Anche in questo caso non è ancora stata definita una decisione conclusiva sulle modifiche che entreranno nella legge di Bilancio.
Bonus casa, ristrutturazioni al 50% ed Ecobonus fino al 65%
Il Governo sta valutando la conferma di alcune agevolazioni fiscali per gli interventi edilizi. Una delle ipotesi prevede di mantenere le detrazioni per le ristrutturazioni al 50%, mentre l’Ecobonus, dedicato agli interventi di efficientamento energetico, potrebbe arrivare fino al 65%. Il confronto riguarda anche i cittadini coinvolti nelle irregolarità connesse al Superbonus. Per alcune posizioni sanzionabili viene valutata la possibilità di introdurre una procedura di regolarizzazione attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva. La definizione delle aliquote, dei requisiti e delle modalità di applicazione delle agevolazioni resta legata al testo finale della manovra.
Affitti, possibile cedolare secca al 5% per le locazioni lunghe
Tra le misure fiscali in discussione figura anche una riduzione della cedolare secca sugli affitti di lunga durata. L’ipotesi prevede un’aliquota agevolata del 5%, con l’obiettivo di favorire la disponibilità di abitazioni sul mercato delle locazioni. Un regime fiscale simile potrebbe essere preso in considerazione anche per gli affitti commerciali. Si tratta di ipotesi ancora da definire, per le quali non sono stati stabiliti in via definitiva i requisiti degli immobili, la durata dei contratti o le condizioni di accesso all’eventuale agevolazione.
Energia, sconti per chi investe nelle fonti rinnovabili
Il contenimento dei costi energetici rappresenta un altro capitolo della Manovra 2027, in un contesto caratterizzato dalla necessità di sostenere famiglie e imprese. Tra le ipotesi allo studio ci sono agevolazioni sulle bollette per chi installa impianti alimentati da fonti rinnovabili, prendendo come riferimento il modello dell’Energy Release. Per il sistema produttivo viene inoltre previsto un rafforzamento dell’iperammortamento, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti delle imprese. Le modalità di applicazione degli eventuali sconti energetici e dei nuovi incentivi agli investimenti dovranno essere definite nei provvedimenti attuativi.
Sanità, 2,4 miliardi e interventi sul payback dei dispositivi medici
Per la sanità, il quadro finanziario prevede risorse per circa 2,4 miliardi di euro, una cifra pari a circa la metà del fabbisogno indicato dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dalle Regioni. Tra le questioni da affrontare figura anche il meccanismo del payback sanitario sui dispositivi medici, che prevede la partecipazione delle aziende al ripiano degli sforamenti dei tetti di spesa. Il Governo valuta l’innalzamento del tetto di spesa per i dispositivi, con l’obiettivo di ridurre il peso economico del meccanismo sulle imprese del settore. La definizione delle risorse e delle misure sarà parte del confronto sulla distribuzione complessiva dei fondi destinati al sistema sanitario nazionale.
Sugar tax e plastic tax, possibile rinvio di sei mesi
Rimane aperta anche la questione dell’entrata in vigore della sugar tax e della plastic tax. Le due imposte sono attualmente previste a partire da gennaio 2027, ma il Governo sta valutando un ulteriore rinvio di sei mesi. Un’eventuale proroga sposterebbe quindi l’avvio delle nuove tasse, ma la decisione non risulta ancora definitiva.
Forze dell’ordine e magistrati, il confronto sulle risorse
Nel comparto sicurezza e difesa, Forza Italia chiede interventi sulla cosiddetta previdenza dedicata per il personale delle forze dell’ordine e delle strutture militari. Prosegue inoltre il confronto sulle risorse destinate agli adeguamenti retributivi dei magistrati, anche in seguito ad alcune pronunce del Consiglio di Stato. I fondi necessari sarebbero ricompresi nel cosiddetto Fondo sentenze, pari a 1,92 miliardi di euro.
Manovra da 23,5 miliardi: le coperture tra banche, assicurazioni e fondi europei
Il nodo principale per la definizione della legge di Bilancio riguarda la disponibilità delle risorse. La Manovra 2027 vale complessivamente circa 23,5 miliardi di euro e il quadro delle coperture comprende il ricorso alla clausola europea di salvaguardia nazionale per difesa ed energia, per un importo indicato in circa 14,4 miliardi. Ulteriori risorse, per circa 5 miliardi di euro, vengono richieste al settore finanziario, con particolare riferimento a banche e assicurazioni. Il Governo considera inoltre i possibili risparmi dei ministeri e le economie legate al PNRR. Il confronto con gli istituti bancari resta aperto. Il settore si oppone infatti all’ipotesi di ulteriori contributi, richiamando l’accordo triennale da 10 miliardi di euro raggiunto con il Governo lo scorso anno. La clausola europea e i contributi del settore finanziario rappresentano quindi elementi determinanti per definire l’effettivo spazio di manovra disponibile.
Sigarette e giochi, possibili nuove entrate per finanziare la legge di Bilancio
Tra le altre fonti di finanziamento allo studio figurano anche il settore dei giochi e quello dei tabacchi. Il Governo valuta la possibilità di aumentare le entrate attraverso interventi fiscali, compreso un eventuale incremento delle accise sulle sigarette. La misura potrebbe contribuire alle coperture finanziarie necessarie per sostenere gli altri interventi della manovra, ma anche in questo caso non è stata definita una decisione definitiva.


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