La Manovra 2027 del Governo Meloni introduce due importanti novità sul fronte delle pensioni e del sostegno agli anziani: un fondo da 850 milioni di euro per favorire l’uscita anticipata dal lavoro a 64 anni e un voucher sanitario da 300 euro destinato ai pensionati con più di 75 anni e assegni pensionistici fino a 28mila euro annui.
Si tratta di due interventi differenti, ma accomunati dall’obiettivo di agire sulle condizioni economiche e previdenziali della popolazione più anziana. Da una parte, il Governo punta ad ampliare le possibilità di pensionamento prima dell’età ordinaria; dall’altra, prevede un contributo per sostenere le spese sanitarie di milioni di pensionati.
Le misure sono state illustrate mercoledì 28 ottobre, dopo l’approvazione del disegno di legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri. Per la pensione anticipata, tuttavia, le regole operative verranno stabilite attraverso un successivo provvedimento previsto per gennaio 2027.
Pensione anticipata a 64 anni: arriva un fondo da 850 milioni di euro
Una delle novità più attese riguarda la possibilità di lasciare il lavoro prima dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. Il Governo ha deciso di destinare 850 milioni di euro alla flessibilità in uscita, creando le condizioni finanziarie per introdurre nuove forme di pensionamento anticipato.
L’obiettivo illustrato dal vicepremier Matteo Salvini è consentire a determinate categorie di lavoratori di accedere alla pensione a 64 anni anziché attendere il raggiungimento dell’età ordinaria.
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri, però, non definisce ancora tutte le condizioni necessarie per usufruire della misura. La legge di bilancio individua le risorse economiche, mentre requisiti, categorie interessate e modalità di accesso saranno disciplinati da un successivo decreto, atteso nel gennaio 2027.
Questo significa che, al momento, non è stato introdotto un diritto generalizzato ad andare in pensione a 64 anni. L’effettiva possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro dipenderà dalle regole che verranno definite dal Governo.
Chi potrà andare in pensione a 64 anni: l’ipotesi dei 36 anni di contributi
Tra le soluzioni emerse durante la preparazione della Manovra figura un meccanismo di pensionamento anticipato che consentirebbe di lasciare il lavoro al raggiungimento di 64 anni di età e 36 anni di contributi.
L’ipotesi, sostenuta dalla Lega, prevede la possibilità di estendere l’uscita anticipata anche a lavoratori che hanno iniziato a versare contributi prima del 1996, e che quindi rientrano nel cosiddetto sistema previdenziale misto.
Secondo le ricostruzioni emerse dopo il Consiglio dei ministri, per questi lavoratori l’accesso alla nuova forma di pensionamento potrebbe essere accompagnato dal ricalcolo interamente contributivo dell’assegno. Si tratterebbe di un elemento particolarmente importante, perché il metodo utilizzato per calcolare la pensione può incidere sull’importo effettivamente percepito.
La soglia dei 36 anni di contributi e il possibile ricalcolo contributivo non rappresentano tuttavia requisiti già definitivamente stabiliti. Sarà il decreto attuativo a chiarire se questa impostazione verrà confermata e quali lavoratori potranno effettivamente beneficiare del nuovo sistema.
Come cambiano i requisiti pensionistici dal 2027
Il dibattito sulla nuova pensione anticipata si inserisce in un quadro previdenziale nel quale, dal prossimo anno, sono già previsti alcuni adeguamenti dei requisiti ordinari.
In base alle disposizioni vigenti, dal 1° gennaio 2027 la pensione di vecchiaia richiederà 67 anni e un mese, mentre per la pensione anticipata ordinaria saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne.
La nuova forma di flessibilità finanziata dalla Manovra dovrebbe quindi rappresentare un percorso aggiuntivo rispetto alle normali modalità di pensionamento, destinato a lavoratori che soddisferanno specifiche condizioni.
Esiste già una pensione anticipata contributiva accessibile, a determinate condizioni, ai lavoratori privi di contributi anteriori al 1996. Per il 2027, questo canale prevede 64 anni e un mese di età, almeno 20 anni e un mese di contribuzione effettiva e il raggiungimento di una determinata soglia minima dell’assegno pensionistico.
La nuova misura annunciata dal Governo potrebbe dunque ampliare le possibilità di uscita rispetto a quelle già previste, ma soltanto il provvedimento attuativo permetterà di conoscere la platea effettiva dei beneficiari.
Pensionati over 75, arriva il voucher sanitario da 300 euro
Accanto agli interventi sul pensionamento anticipato, la Manovra introduce una misura di sostegno economico rivolta agli anziani. Il Governo ha annunciato un voucher da 300 euro per i pensionati con più di 75 anni, destinato a contribuire alle spese sanitarie.
Il beneficio riguarda, secondo quanto comunicato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le persone appartenenti a questa fascia di età con una pensione non superiore a 28mila euro all’anno.
La platea potenziale è particolarmente ampia: il Governo stima che il provvedimento possa interessare circa 5,5 milioni di persone, con un costo complessivo per le finanze pubbliche quantificato in circa 1,6 miliardi di euro.
Si tratta quindi di un intervento rivolto a una parte consistente della popolazione anziana, con l’obiettivo di alleggerire l’impatto delle spese mediche sui bilanci personali e familiari.
Come funzionerà il bonus sanitario: farmaci e visite specialistiche
Il voucher annunciato dall’esecutivo sarà destinato in particolare all’acquisto di farmaci e al pagamento di visite specialistiche non coperte dal Servizio sanitario nazionale.
L’intento è sostenere gli anziani che devono affrontare direttamente determinate spese per la salute, contribuendo a ridurre l’esborso economico necessario per prestazioni e medicinali non garantiti dalla copertura pubblica.
Non si tratta, almeno sulla base delle informazioni attualmente disponibili, di un aumento generalizzato degli assegni pensionistici, ma di un contributo specificamente collegato alle spese sanitarie.
Restano ancora alcuni aspetti da chiarire. Il testo normativo definitivo dovrà precisare se la soglia di 28mila euro verrà verificata considerando esclusivamente il reddito da pensione oppure il reddito complessivo del beneficiario. Dovranno inoltre essere definite le modalità di erogazione del voucher, la sua periodicità e le eventuali procedure necessarie per utilizzarlo.
Un sostegno per 5,5 milioni di anziani: le risorse previste
Il costo stimato per il nuovo contributo sanitario ammonta a circa 1,6 miliardi di euro. La cifra è collegata alla platea individuata dal Governo, pari a circa 5,5 milioni di potenziali beneficiari.
Il voucher si affianca agli ulteriori finanziamenti destinati alla sanità pubblica nella stessa Manovra. L’esecutivo ha infatti previsto 3,4 miliardi di euro aggiuntivi per il Fondo sanitario nazionale, portandone la dotazione complessiva a 146,3 miliardi di euro per il 2027.
Una parte di queste risorse sarà vincolata anche al rafforzamento delle retribuzioni del personale medico impegnato nei pronto soccorso.
Le due linee di intervento operano su piani distinti: il voucher riconosce un sostegno economico a una specifica categoria di pensionati, mentre l’incremento del finanziamento sanitario riguarda il funzionamento e il rafforzamento del sistema pubblico.
Pensioni minime, Quota 41 e APE Sociale: cosa resta da chiarire
Nel confronto politico che ha preceduto l’approvazione della Manovra sono state discusse anche altre possibili modifiche del sistema previdenziale, tra cui l’introduzione di Quota 41, l’aumento delle pensioni minime e gli interventi per limitare l’innalzamento dei requisiti anagrafici.
Queste misure, tuttavia, non figurano tra gli interventi sulle pensioni illustrati dal Governo nella conferenza stampa del 28 ottobre. L’eventuale presenza di ulteriori disposizioni e la loro portata dovranno essere verificate attraverso l’esame del testo legislativo e i successivi passaggi parlamentari.
Un altro tema riguarda l’APE Sociale, la cui proroga attualmente prevista copre i lavoratori che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2026. Per consentire nuove maturazioni del diritto nel 2027 sarà necessario un ulteriore intervento normativo.
Quando entreranno in vigore le nuove misure sulle pensioni
Il percorso della Manovra non è ancora concluso. Il disegno di legge approvato il 28 ottobre dovrà essere esaminato dal Parlamento e arrivare all’approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2026.
Per quanto riguarda il fondo da 850 milioni destinato al pensionamento anticipato, il passaggio successivo sarà rappresentato dal decreto previsto per gennaio 2027, chiamato a stabilire chi potrà lasciare il lavoro a 64 anni e a quali condizioni.
Il voucher sanitario da 300 euro per gli over 75 dovrà invece essere disciplinato attraverso le disposizioni definitive della legge di bilancio e gli eventuali provvedimenti applicativi.
La Manovra 2027 introduce così due interventi che interessano momenti diversi della vita previdenziale: la possibilità, per determinate categorie di lavoratori, di anticipare l’uscita dal lavoro e un aiuto economico per le spese sanitarie dei pensionati più anziani.
Per conoscere gli effetti concreti delle misure sarà però indispensabile attendere la definizione dei requisiti e delle procedure, distinguendo gli stanziamenti già annunciati dal Governo dalle regole che dovranno disciplinarne l’effettiva applicazione.


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