Manovra 2027, assumere giovani e mamme conviene di più: maxi sconti fiscali fino al 180% per le imprese, come funzionano

Il Governo Meloni conferma il principio del "più assumi, meno paghi" e rafforza la superdeduzione del costo del lavoro: agevolazione al 140% per i giovani e fino al 180% per le madri lavoratrici. Una misura pensata per sostenere l'occupazione e ridurre il carico fiscale delle aziende che aumentano il personale

Assumere nuovi lavoratori diventa fiscalmente più conveniente, con agevolazioni rafforzate per le imprese che puntano sull’occupazione giovanile e sulle madri lavoratrici. La Manovra 2027 del Governo Meloni, approvata dal Consiglio dei ministri mercoledì 28 ottobre, conferma e potenzia il meccanismo della superdeduzione del costo del lavoro, conosciuto attraverso la formula “più assumi, meno paghi”.

La novità più significativa riguarda l’aumento delle percentuali di deduzione fiscale per alcune categorie di lavoratori. Secondo le prime ricostruzioni delle misure approvate dall’esecutivo, la maggiorazione del costo del lavoro sale al 140% per le assunzioni di giovani e al 180% per quelle delle madri lavoratrici. L’intervento punta a incentivare le imprese ad aumentare gli organici, favorendo contemporaneamente l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e l’occupazione femminile. Le nuove percentuali annunciate dovranno essere precisate nel testo definitivo della legge di bilancio, anche per quanto riguarda i requisiti dei lavoratori e dei datori di lavoro interessati.

Superdeduzione del costo del lavoro: cos’è e come funziona

Il meccanismo della superdeduzione consente alle imprese che rispettano determinate condizioni di dedurre fiscalmente un importo superiore al costo effettivamente sostenuto per le nuove assunzioni.

Si tratta di un’agevolazione che agisce sulla determinazione del reddito imponibile dell’azienda, riducendo la base sulla quale vengono calcolate le imposte.

La disciplina ordinaria prevede una maggiorazione del costo del lavoro ammesso in deduzione pari al 20%, che porta il valore fiscalmente riconosciuto al 120% del costo agevolabile.

Il funzionamento è diverso da quello di un contributo economico versato direttamente dallo Stato. L’impresa non riceve automaticamente una somma pari al 120% dello stipendio del dipendente, ma può beneficiare di una deduzione fiscale maggiorata.

Il vantaggio economico effettivo dipende quindi dal regime fiscale dell’azienda, dall’ammontare del costo agevolabile e dalla possibilità di utilizzare concretamente la deduzione.

Assunzioni di giovani, la deduzione fiscale sale al 140%

La prima novità annunciata nella Manovra 2027 riguarda le assunzioni di lavoratori giovani. Per questa categoria, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il costo fiscalmente deducibile potrebbe arrivare al 140%.

Rispetto al costo ordinariamente sostenuto dall’impresa, la nuova percentuale consentirebbe quindi una maggiorazione fiscale del 40%.

Per comprendere il meccanismo, si può considerare l’esempio di un’azienda che sostenga un costo del lavoro agevolabile pari a 30mila euro per un nuovo dipendente.

Con una deduzione ordinaria del 100%, il costo riconosciuto ai fini fiscali sarebbe pari a 30mila euro. Con la superdeduzione al 120%, salirebbe a 36mila euro. Applicando una percentuale del 140%, invece, l’importo fiscalmente deducibile raggiungerebbe 42mila euro.

La differenza di 12mila euro rispetto al costo ordinario rappresenterebbe una maggiore deduzione, non un contributo in denaro riconosciuto direttamente all’impresa.

La nuova agevolazione è finalizzata a rendere meno oneroso, sul piano fiscale, l’incremento dell’occupazione giovanile.

Resta da chiarire attraverso il testo definitivo della Manovra quale limite di età verrà adottato per individuare i giovani beneficiari e quali ulteriori requisiti saranno necessari per accedere alla percentuale maggiorata.

Assunzioni di madri lavoratrici, superdeduzione fino al 180%

Un trattamento fiscale ancora più favorevole viene annunciato per le imprese che assumono madri lavoratrici. In questo caso, la superdeduzione potrebbe raggiungere il 180% del costo del lavoro agevolabile.

Si tratta di una maggiorazione particolarmente consistente, che permetterebbe all’azienda di dedurre fiscalmente un importo superiore dell’80% rispetto al costo ordinario riconosciuto.

Anche in questo caso è utile ricorrere a un esempio numerico. Su un costo del lavoro agevolabile di 30mila euro, una deduzione al 180% porterebbe l’importo fiscalmente riconosciuto a 54mila euro.

La maggiorazione rispetto al costo ordinario sarebbe quindi pari a 24mila euro, con un conseguente beneficio fiscale determinato in funzione delle imposte applicabili all’impresa.

L’obiettivo della misura è sostenere l’occupazione delle donne con figli e incentivare le aziende a investire su questa categoria di lavoratrici.

Per conoscere le condizioni effettive di applicazione sarà necessario verificare i requisiti relativi alla maternità, alla tipologia contrattuale e all’incremento occupazionale richiesto.

Quanto risparmia un’impresa che assume: gli esempi pratici

La differenza tra le diverse percentuali di superdeduzione è significativa. A parità di costo del lavoro, il valore riconosciuto fiscalmente cresce in base all’agevolazione applicabile.

Considerando, a titolo puramente illustrativo, un costo agevolabile di 30mila euro, il confronto è il seguente:

  • Deduzione ordinaria al 100%: 30.000 euro di costo fiscalmente deducibile.
  • Superdeduzione al 120%: 36.000 euro deducibili, con 6.000 euro di maggiorazione.
  • Superdeduzione al 140%: 42.000 euro deducibili, con 12.000 euro di maggiorazione.
  • Superdeduzione al 180%: 54.000 euro deducibili, con 24.000 euro di maggiorazione.

Gli importi indicati non rappresentano il risparmio fiscale effettivo, ma il valore della deduzione riconoscibile nell’esempio.

Per un’impresa soggetta all’Ires ordinaria del 24%, e ipotizzando che possa utilizzare integralmente la deduzione, una maggiorazione di 12mila euro produrrebbe un risparmio teorico di 2.880 euro. Una maggiorazione di 24mila euro corrisponderebbe invece a un beneficio teorico di 5.760 euro.

Si tratta di simulazioni matematiche, non di importi garantiti dalla Manovra. L’effettivo beneficio dipenderà dalle condizioni fiscali e dai requisiti stabiliti dalla normativa definitiva.

Non basta assumere: serve rispettare i requisiti della superdeduzione

Il sistema del “più assumi, meno paghi” non è concepito come uno sconto fiscale automatico per qualsiasi assunzione effettuata da un’azienda.

La disciplina della superdeduzione già vigente richiede il rispetto di specifiche condizioni, tra cui un incremento occupazionale rispetto ai periodi di riferimento individuati dalla normativa.

Il meccanismo è infatti finalizzato a sostenere la crescita effettiva degli organici, evitando che la semplice sostituzione di lavoratori già presenti possa determinare automaticamente l’accesso all’agevolazione.

Tra gli aspetti da considerare rientrano anche la tipologia dei contratti, il calcolo del costo del lavoro agevolabile e la verifica dei requisiti previsti per le categorie di dipendenti eventualmente destinatarie delle maggiorazioni più elevate.

Le condizioni definitive delle nuove percentuali annunciate per il 2027 dovranno essere verificate nel testo della legge di bilancio.

Le agevolazioni per le assunzioni sono diverse dagli esoneri contributivi

Un aspetto importante riguarda la distinzione tra superdeduzione fiscale ed esonero contributivo.

La superdeduzione consente di aumentare il costo deducibile ai fini della determinazione del reddito imponibile. Un esonero contributivo, invece, riduce direttamente, nei limiti previsti, i contributi previdenziali che il datore di lavoro deve versare.

Si tratta quindi di due strumenti differenti, che possono avere requisiti, modalità di utilizzo e condizioni di compatibilità specifiche.

La Manovra conferma la superdeduzione tra le agevolazioni rivolte alle imprese, mentre gli eventuali altri incentivi alle assunzioni devono essere esaminati separatamente, verificando le singole discipline applicabili.

Non è quindi corretto interpretare una deduzione fiscale del 140% o del 180% come un taglio della stessa percentuale sui contributi previdenziali o come un rimborso diretto degli stipendi.

Assunzioni nel Mezzogiorno: il collegamento con la ZES Unica

Le agevolazioni sul costo del lavoro si affiancano alle misure di sostegno agli investimenti previste per le imprese del Sud, a partire dalla ZES Unica.

La Manovra 2027 conferma infatti il credito d’imposta per gli investimenti nelle aree ammissibili della Zona Economica Speciale, con uno stanziamento annunciato dal Governo pari a 2,4 miliardi di euro.

Le due misure intervengono su aspetti diversi dell’attività imprenditoriale. Il credito d’imposta ZES sostiene investimenti produttivi ammissibili, come l’acquisto di macchinari e impianti e determinati investimenti immobiliari, mentre la superdeduzione riguarda il costo del personale assunto alle condizioni previste.

Per le imprese che operano in Calabria, Sicilia e nelle altre regioni interessate dalla ZES, il quadro degli incentivi può quindi comprendere strumenti rivolti sia alla modernizzazione delle attività sia all’incremento dell’occupazione.

L’utilizzo di più agevolazioni deve comunque rispettare le rispettive normative, le condizioni di cumulabilità e gli eventuali limiti previsti dalla disciplina sugli aiuti di Stato.

Giovani, donne e occupazione: gli obiettivi della nuova misura

Il rafforzamento della superdeduzione si inserisce nella strategia del Governo per sostenere l’occupazione, con particolare attenzione alle categorie che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso o nella permanenza nel mercato del lavoro.

La scelta di prevedere percentuali più elevate per giovani e madri lavoratrici punta a orientare gli incentivi verso assunzioni considerate prioritarie dall’esecutivo.

Per le aziende, il vantaggio consiste nella possibilità di ridurre il reddito fiscalmente imponibile attraverso una maggiorazione del costo del lavoro riconosciuto. Per i lavoratori, l’eventuale beneficio è indiretto e dipende dalla capacità degli incentivi di favorire nuove opportunità occupazionali.

La misura non modifica automaticamente la retribuzione dei dipendenti interessati né prevede il riconoscimento diretto di un bonus in busta paga ai lavoratori assunti.

Quando entrano in vigore i nuovi incentivi alle assunzioni

La conferma e il rafforzamento della superdeduzione rientrano nelle misure illustrate dopo il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026.

Il disegno di legge di bilancio dovrà ora essere esaminato dal Parlamento, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva entro il 31 dicembre.

La decorrenza delle nuove percentuali, le categorie di lavoratori interessate e le modalità di applicazione saranno da verificare sulla base della formulazione definitiva delle disposizioni.

Il rafforzamento del principio “più assumi, meno paghi” rappresenta dunque uno degli interventi fiscali della Manovra 2027 per sostenere il lavoro e le imprese. Il passaggio dalla deduzione ordinaria al 120% alle percentuali annunciate del 140% per i giovani e del 180% per le madri lavoratrici punta ad aumentare la convenienza fiscale delle nuove assunzioni, lasciando alla disciplina definitiva il compito di precisare requisiti, limiti e condizioni di accesso.