Luigi Sbarra promuove la sanità di Meloni e Occhiuto: “grandi passi in avanti. La Regione ha ereditato una situazione disastrosa” | INTERVISTA

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio elogia il lavoro del governo Meloni e della Regione: "La direzione è quella giusta, ma bisogna investire di più su medici, infermieri e personale sanitario"

“Il tema della sanità è stato dall’inizio di questa legislatura tra le grandi priorità del governo presieduto da Giorgia Meloni. Vorrei solo ricordare che in questi ultimi quattro anni il Fondo Sanitario Nazionale è stato aumentato di 17 miliardi di euro nel tentativo di sostenere ancora più diffusamente il lavoro delle regioni, per dare maggiore qualità, per dare maggiore efficienza al sistema sanitario pubblico. Il governo è stato vicino ed è vicino a tutto il personale medico e al personale sanitario, avendo destinato anche qui risorse importanti per rinnovare tutti i contratti pubblici. Non succedeva da lungo tempo in questo paese”. Ad affermarlo, ai microfoni di Graziano Tomarchio per StrettoWeb, è il reggino Luigi Sbarra, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per il Sud nel governo Meloni.

“Il governo sta imprimendo una forte accelerazione assicurando risorse per il finanziamento del fondo sanitario, per i contratti, per investimenti sul tema della prevenzione, della medicina territoriale, della ricerca sanitaria, dell’innovazione. Serve maggiore coordinamento tra la filiera istituzionale, tra lo Stato centrale, le regioni, il sistema delle autonomie, il partenariato economico e sociale, ma penso che le norme, i provvedimenti che il governo ha messo in campo in questi anni, non ultimo un decreto per contrastare, fronteggiare le lunghe liste di attesa, vanno nella direzione di dare maggiore qualità ed efficienza al sistema sanitario”.

Grandi elogi anche sul fronte regionale: “questa giunta regionale aveva ereditato una situazione quasi disastrosa. Oggi vedo molti passi in avanti, significativi miglioramenti, bisogna fare di più perché c’è ancora tanto da fare, ma la direzione sia impressa dalla regione sia del governo è quella giusta. Bisogna investire di più intanto nel personale, perché qui c’è necessità di avere medici, di avere infermieri, di avere personale sanitario”.