“L’Italia dei Territori”, i sindaci elogiano Cateno De Luca: “dinamismo, coraggio e capacità di unire”

Fausto Torelli, Melangela Scolaro e Adriana Poli Bortone aprono l’ultima giornata della convention promossa da Cateno De Luca. Al centro degli interventi il ruolo degli amministratori locali, le difficoltà dei Comuni e la necessità di rafforzare la rappresentanza dei territori

Si è aperta con gli interventi di tre sindaci la terza e ultima giornata de “L’Italia dei Territori”, la convention politica promossa da Cateno De Luca a Roma. A inaugurare i lavori sono stati Fausto Torelli, sindaco di Montecchio Emilia, Melangela Scolaro, sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, e Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, protagonisti di un confronto dedicato alle esperienze amministrative locali e alle difficoltà che gli enti territoriali affrontano quotidianamente. Tre realtà differenti, rappresentative di diverse aree del Paese, accomunate dalla richiesta di riconoscere maggiore centralità ai Comuni nelle decisioni che riguardano competenze, risorse e organizzazione amministrativa.

Torelli: i sindaci sempre più soli davanti alle responsabilità

Nel suo intervento, Fausto Torelli ha richiamato il ruolo dei primi cittadini come riferimento diretto per le comunità e come espressione della partecipazione democratica sul territorio. Il sindaco di Montecchio Emilia si è soffermato sulle crescenti responsabilità affidate agli amministratori locali, spesso chiamati ad affrontare problemi complessi senza disporre di strumenti adeguati. Una condizione che, secondo Torelli, alimenta anche un senso di solitudine istituzionale, legato alla distanza tra le richieste dei cittadini e le possibilità concrete di intervento degli enti locali.

Melangela Scolaro racconta il rapporto politico con Cateno De Luca

Il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Melangela Scolaro, ha invece ripercorso l’inizio della propria esperienza amministrativa, soffermandosi anche sull’incontro politico con Cateno De Luca. Nel suo intervento, Scolaro ha evidenziato alcune caratteristiche che riconosce al leader di Sud chiama Nord, tra cui il dinamismo, la capacità di assumere iniziative coraggiose e l’attitudine a coinvolgere la propria squadra. Un contributo che ha portato al centro del dibattito l’esperienza amministrativa della città messinese e il rapporto tra leadership politica e gestione degli enti locali.

Poli Bortone: meno burocrazia e maggiore rappresentanza per i Comuni

Ad affrontare il rapporto tra amministrazioni comunali e istituzioni regionali è stata Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, che ha sottolineato la necessità di ridurre gli ostacoli burocratici e valorizzare la rappresentanza diretta dei sindaci. Poli Bortone ha richiamato l’importanza di riconoscere maggiore peso politico e istituzionale a chi amministra i territori, soffermandosi anche sulle capacità di aggregazione e sulle intuizioni politiche di Cateno De Luca. Nel corso dell’intervento ha inoltre manifestato la propria disponibilità a contribuire al percorso promosso dalla convention.

La richiesta comune: più peso ai territori nelle scelte istituzionali

Dagli interventi dei tre amministratori è emersa una riflessione condivisa sulla necessità di rafforzare il ruolo dei sindaci nei processi decisionali, soprattutto quando vengono definite le regole, distribuite le competenze e assegnate le risorse agli enti locali. Il confronto tra le esperienze di Montecchio Emilia, Barcellona Pozzo di Gotto e Lecce ha così aperto l’ultima giornata romana de “L’Italia dei Territori”, mettendo al centro il rapporto tra istituzioni nazionali, amministrazioni locali e comunità, uno dei temi principali del progetto politico promosso da Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia.

satta e basile