La proposta di legge regionale sugli idonei deve essere modificata per rispondere a esigenze più ampie, senza limitarsi alle sole figure professionali della Regione Calabria. È la posizione espressa da Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, che interviene nel dibattito sul provvedimento promosso dalla Lega, chiedendo di estenderne l’attenzione anche agli enti locali e alle categorie professionali interessate.
In particolare, il parlamentare richiama la necessità di dare concreta applicazione alla legge 150/2000, relativa alle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni, tenendo conto anche del confronto avviato con il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri. Per Antoniozzi, il testo legislativo rappresenta un’iniziativa valida, ma necessita di modifiche capaci di affrontare le diverse questioni emerse e di individuare soluzioni che non si concentrino esclusivamente sugli idonei regionali.
Antoniozzi: “La proposta della Lega non riguarda soltanto gli idonei regionali”
Il deputato di Fratelli d’Italia riconosce il valore dell’iniziativa legislativa, ma sottolinea come il suo obiettivo non possa essere circoscritto a una sola categoria di destinatari. “La proposta di legge regionale sugli idonei non è stata pensata solo per i regionali. È un’iniziativa della Lega molto valida ma che certo non si risolve pensando solo alle figure regionali”. Una posizione con la quale Antoniozzi sollecita un confronto più ampio sui contenuti del provvedimento e sulle possibili modifiche da introdurre nel percorso legislativo.
Il nodo centrale, secondo il parlamentare, è la necessità di considerare anche le esigenze degli enti locali, evitando che l’intervento normativo finisca per rispondere soltanto a una parte delle questioni per le quali era stato concepito. Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia richiama inoltre l’importanza di valorizzare le interlocuzioni già avviate con le rappresentanze professionali, affinché il testo definitivo possa tenere conto delle istanze emerse durante il confronto.
Enti locali e giornalisti, la richiesta di applicare la legge 150/2000
Tra gli aspetti sui quali Antoniozzi chiede un intervento figura il pieno riconoscimento delle esigenze legate all’informazione e alla comunicazione istituzionale nelle pubbliche amministrazioni. Un tema sul quale richiama espressamente il confronto con Giuseppe Soluri, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, e la necessità di recuperare i ritardi accumulati nell’applicazione della normativa di settore. “L’auspicio è che possano essere introdotte modifiche opportune e giuste. Che si tenga conto degli enti locali e che si tenga conto dell’interlocuzione avuta con il presidente dell’ordine dei giornalisti Giuseppe Soluri. La concreta applicazione della legge 150/2000 è uno dei punti cardine e farebbe recuperare alla Calabria il tempo perso in questi anni. Non è un impianto legislativo che è nato solo per i regionali ma che deve tenere conto delle esigenze più vaste. L’ordine dei giornalisti attende le modifiche atteso che la proposta di legge era nata comprendendo questo vulnus da sanare”.
La richiesta del parlamentare è dunque quella di intervenire sul testo affinché possa affrontare anche le questioni sollevate dall’Ordine dei giornalisti, inserendole in un quadro normativo capace di rispondere alle necessità dei diversi livelli amministrativi.
Il confronto con i comitati degli idonei e la necessità di una soluzione condivisa
Antoniozzi interviene anche sulle posizioni espresse dai comitati degli idonei, ribadendo il rispetto per le loro richieste ma invitando a non concentrare il dibattito esclusivamente sulle esigenze dei candidati risultati idonei nelle procedure regionali. Per il deputato, la proposta di legge deve mantenere una prospettiva più ampia, capace di contemperare interessi differenti e di offrire risposte anche alle categorie professionali coinvolte. Leggo di comitati che rispetto ma che non possono fermarsi solo alle esigenze degli idonei regionali. Si può ottenere un buon risultato cercando di contemperare esigenze più vaste e rispondendo alle categorie professionali. Ne tantomeno si può imporre agli enti locali una collocazione unidirezionale. È invece produttivo raccogliere le istanze in un contesto unico”.
Il messaggio politico è quello di procedere attraverso modifiche condivise, senza imporre agli enti locali un’unica soluzione organizzativa e senza trascurare le richieste provenienti dal mondo professionale. La posizione di Antoniozzi punta quindi a mantenere aperto il confronto sulla proposta della Lega, valorizzandone l’impostazione originaria ma chiedendo che il provvedimento tenga conto delle diverse esigenze emerse, compresa la concreta applicazione della legge 150/2000 in Calabria.


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