“Il modello di contrattazione collettiva va demolito e riscritto”. È la posizione espressa da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, intervenuto a Roma durante la convention nazionale “L’Italia dei Territori”, nel panel dedicato al futuro del lavoro promosso da FENAPI Group. Al centro dell’intervento, la necessità di ripensare l’attuale sistema di regolamentazione dei rapporti di lavoro, che secondo De Luca finirebbe per tutelare soprattutto chi è già occupato, senza offrire risposte adeguate alle persone che restano escluse dal mercato occupazionale.
De Luca: “non possiamo tutelare soltanto chi ha già un lavoro”
Il leader di Sud chiama Nord contesta l’impostazione dell’attuale modello di contrattazione collettiva, chiedendo una revisione che tenga maggiormente conto delle difficoltà di accesso al lavoro e delle esigenze di chi non riesce a trovare un’occupazione. “Non possiamo continuare a tutelare chi è già dentro il mercato del lavoro, ignorando chi ne resta fuori”, afferma De Luca, richiamando l’attenzione sulla necessità di affrontare le criticità del sistema occupazionale.
Contratti collettivi e lavoro nero, le critiche di De Luca
Un altro punto sollevato da De Luca riguarda il lavoro nero, fenomeno che il leader politico collega alle criticità dell’attuale sistema di contrattazione. “E soprattutto non possiamo accettare un sistema che, anziché premiare chi lavora di più, rischia di alimentare il lavoro nero”, sostiene il sindaco di Taormina.


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