La storia di Natuzza Evolo torna a teatro, grande attesa per “Fortunata di Dio”: conto alla rovescia per gli spettacoli in Calabria

L'opera dedicata alla mistica di Paravati torna in scena il 3 e 5 novembre dopo il successo della prima a Cosenza. Annalisa Insardà interpreta Natuzza, regia di Andrea Ortis e produzione di Ruggero Pegna. Il teatro di Vibo è già vicino al tutto esaurito e gli utili saranno devoluti in beneficenza

Cresce l’attesa in Calabria per il ritorno di “Fortunata di Dio”, l’opera teatrale dedicata alla vita di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati di Mileto la cui figura continua a richiamare l’attenzione di fedeli e pellegrini provenienti da tutta Italia. Dopo la calorosa accoglienza riservata alla prima assoluta dello scorso maggio al Teatro Rendano di Cosenza, lo spettacolo si prepara a due nuovi appuntamenti: il 3 novembre alle ore 21 al Teatro Politeama di Catanzaro e il 5 novembre al nuovo Teatro Comunale di Vibo Valentia. Il cast tecnico e artistico arriverà nel capoluogo calabrese già il 31 ottobre per avviare tre giorni di allestimento dell’imponente apparato scenotecnico e completare le prove generali. L’interesse del pubblico è già elevato, con il teatro di Vibo Valentia vicino al tutto esaurito e prenotazioni di gruppi provenienti anche dalla Sicilia e dalla Puglia. I biglietti sono disponibili online sul circuito TicketOne e nei punti vendita autorizzati.

La storia di Natuzza Evolo torna in scena dopo il successo di Cosenza

Al centro dell’opera c’è la vicenda umana e spirituale di Natuzza Evolo, nata e vissuta a Paravati, frazione di Mileto, in provincia di Vibo Valentia, e proclamata Serva di Dio nel 2019. Per la mistica calabrese è attualmente in corso la causa di beatificazione. Lo spettacolo ricostruisce il percorso di una donna e madre di umili origini, analfabeta, alla quale vengono attribuiti numerosi fenomeni mistici straordinari, dalle stigmate alle emografie, fino alle bilocazioni, alle guarigioni ritenute inspiegabili e ai presunti dialoghi con persone di lingue differenti. Il racconto teatrale affronta anche le esperienze spirituali attribuite a Natuzza, comprese le apparizioni e le conversazioni con angeli, anime dell’aldilà, la Madonna, Gesù e i santi. Si tratta di testimonianze e fenomeni appartenenti alla tradizione religiosa legata alla sua figura, che l’opera restituisce attraverso una narrazione incentrata sulla fede, sull’umanità della protagonista e sul contesto storico e sociale della Calabria e dell’Italia. Una rappresentazione che, secondo le recensioni richiamate dalla produzione, ha saputo coinvolgere il pubblico non soltanto per l’allestimento scenico, ma anche per la forza emotiva della storia raccontata.

Andrea Ortis alla regia, Ruggero Pegna alla produzione e Annalisa Insardà protagonista

“Fortunata di Dio” è scritta da Andrea Ortis e Ruggero Pegna, che ne cura anche la produzione, con la consulenza di Gianmario Pagano e le musiche originali del pluripremiato compositore Francesco Perri. La regia è affidata allo stesso Ortis, autore e regista di opere teatrali moderne come “La Divina Commedia”, “Van Gogh Cafè” e “Frida Opera Musical”, quest’ultima attesa a Reggio Calabria nel prossimo aprile. A interpretare Natuzza Evolo sarà ancora Annalisa Insardà, protagonista già apprezzata dal pubblico cosentino e pronta a tornare in scena insieme a un cast che presenterà anche alcune novità. Enrico Cava vestirà i panni di Don Marco, il sacerdote inviato a Paravati per indagare sui fenomeni legati alla mistica, mentre Luca Attadia interpreterà Domenico, il Frate e il Primo Prelato. Michele Radice sarà il professor Puca e il Secondo Prelato, Valeria Zazzaretta interpreterà Mariangela Evolo, la Suora, l’amica Italina e il Medico. Antonello Angiolillo ricoprirà i ruoli del Cardinale, di Padre Gemelli e del Demonio, mentre Jacopo Siccardi sarà il narratore. Un cast chiamato a dare vita a un racconto che intreccia vicende familiari, spiritualità e alcuni degli episodi più conosciuti della storia di Natuzza Evolo.

Scenografie imponenti ed effetti speciali per raccontare le apparizioni

Uno degli elementi più caratteristici dello spettacolo è rappresentato dall’imponente allestimento scenico, che richiederà tre giorni di preparazione prima dell’appuntamento di Catanzaro. Le scenografie mobili sono firmate da Lele Moreschi e Filippo Pezzi e vengono arricchite dal visual design di Virginio Levrio, responsabile degli effetti visivi e speciali che accompagnano alcuni dei passaggi più suggestivi della rappresentazione. Tra questi figura la scena dell’apparizione nella quale, secondo il racconto mistico, la Madonna affida a Natuzza Evolo il compito di realizzare la Villa della Gioia destinata ai malati e agli anziani e il grande Santuario di Paravati, opere successivamente diventate realtà. L’apparato scenotecnico è completato dai costumi di Angelina de Bari e dal trucco di Daiana Vassallo. Mattia Albanese è l’operatore video, Yuri Rosselli l’operatore luci, mentre il comparto audio è affidato ai fonici Francesco Spadaccino, Marco e Davide Florio. Il direttore di palco è Roberto Crognale, con Beatrice Frattini ed Emma Di Nola assistenti alla regia, Giusy Leone assistente di produzione e Angela Polimeni responsabile della grafica. Un’organizzazione articolata che accompagna una produzione teatrale costruita per coniugare recitazione, musiche originali, scenografie ed effetti visivi.

Il legame con il Santuario di Paravati e la Fondazione Cuore Immacolato di Maria

L’opera ha ottenuto il patrocinio morale della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, presieduta da don Pasquale Barone, che ha concesso anche l’utilizzo di alcune fotografie del proprio archivio storico. La collaborazione rappresenta un elemento importante per una produzione che intende contribuire a diffondere la conoscenza della figura di “mamma Natuzza” e del Santuario di Paravati, retto da padre Michele Cordiano. Il rapporto tra Ruggero Pegna e la mistica calabrese è legato anche a vicende personali che hanno segnato il produttore, già autore del libro “Miracolo d’Amore”, pubblicato da Rubbettino, e di uno spettacolo dedicato a Natuzza trasmesso da Rai International. Il Santuario e i luoghi della Fondazione costituiscono una parte centrale del racconto teatrale e della memoria spirituale legata alla donna, la cui storia continua a suscitare interesse anche al di fuori dei confini regionali.

“Il Santuario voluto da Mamma Natuzza nei luoghi della Fondazione, dove si trova anche la Cappella in cui riposa, è un luogo incantevole di santità e pace che tutti dovrebbero visitare”, afferma Ruggero Pegna, sottolineando il valore religioso e umano di Paravati. Il produttore richiama inoltre la forte partecipazione che sta accompagnando il ritorno dello spettacolo e la finalità benefica dell’iniziativa, con gli utili destinati alla beneficenza. “Il Teatro di Vibo è già vicino al tutto esaurito e mi auguro che anche Catanzaro non perda quest’unica occasione per vivere le emozioni di una storia meravigliosa, vero emblema di una Calabria straordinaria, meta di pellegrini da tutto il mondo! Ricordando che gli utili saranno devoluti in beneficenza – conclude Pegna – ringrazio il pubblico che interverrà e chi, fino ad oggi, ha deciso di sostenere gli altissimi costi dell’Opera: Harmonic Innovation Group spa, Banca Mediocrati di Rende, Francioso Comunicazione, il Comune di Vibo per il Patrocinio e il Gruppo Caffo guidato dall’Ad Nuccio Caffo, eccellenza dell’immagine della Calabria a livello internazionale.”

Biglietti in vendita per Catanzaro e Vibo Valentia: attesi spettatori anche da Sicilia e Puglia

Il ritorno in Calabria di “Fortunata di Dio, la storia di Natuzza Evolo” si avvicina dunque con aspettative importanti, alimentate dall’accoglienza ricevuta in occasione del debutto al Teatro Rendano di Cosenza e dall’interesse che sta accompagnando le nuove rappresentazioni. La produzione segnala prenotazioni provenienti anche da Sicilia e Puglia, a conferma della capacità della vicenda di Natuzza Evolo di coinvolgere un pubblico che va oltre i confini calabresi. Il primo appuntamento è fissato per martedì 3 novembre alle ore 21 al Teatro Politeama di Catanzaro, mentre giovedì 5 novembre lo spettacolo sarà rappresentato al nuovo Teatro Comunale di Vibo Valentia. In quest’ultima sede, secondo quanto comunicato dall’organizzazione, la disponibilità dei posti è già prossima all’esaurimento. La vendita dei biglietti prosegue attraverso il circuito TicketOne e i punti autorizzati. Le due serate rappresenteranno una nuova occasione per conoscere, attraverso il linguaggio del teatro, la storia di una figura profondamente legata alla spiritualità e all’identità della Calabria, in un progetto artistico che affianca alla ricostruzione delle vicende umane e religiose anche un obiettivo di solidarietà.