Un Ponte sullo Stretto. Sì, ma in musica. Un ponte che unisce le due sponde. Grande successo di pubblico e di critica per la tournée calabro-siciliana del coro bielorusso Polifonica di Minsk, formazione di rilievo internazionale diretta dalla maestra Olga Ivanova, nota per le sue applaudite esibizioni in tutto il mondo. I cinquanta artisti hanno conquistato il pubblico dello Stretto attraverso tre concerti che hanno unito musica, cultura e spiritualità, trasformando il loro soggiorno in Calabria e Sicilia anche in un’occasione di incontro e valorizzazione del territorio. Il programma ha toccato l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il Duomo di Messina e la Chiesa di Santa Lucia a Reggio Calabria, tre luoghi che hanno fatto da cornice alle esibizioni della formazione bielorussa. Particolarmente significativa è stata la partecipazione del pubblico, che ha accompagnato le diverse tappe della tournée, confermando il valore di un’iniziativa capace di avvicinare culture e tradizioni attraverso il linguaggio universale della musica.
Il concerto all’Università Mediterranea e l’incontro tra i due cori
Tra i momenti più apprezzati della tournée spicca il concerto ospitato dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dove la Polifonica di Minsk si è esibita insieme al coro ufficiale dell’Ateneo reggino. Un incontro musicale particolarmente emozionante, caratterizzato dall’esecuzione congiunta delle due formazioni e dalla capacità del canto polifonico di creare un dialogo tra realtà culturali differenti. La serata ha rappresentato un momento di condivisione artistica e umana, nel segno della pace e della fratellanza tra i popoli. Altrettanto suggestive sono state le esibizioni nella cornice del Duomo di Messina e nella Chiesa di Santa Lucia a Reggio Calabria, dove le voci dei cinquanta coristi hanno dato vita a momenti di intensa spiritualità. Tre appuntamenti distinti, accomunati dalla qualità delle interpretazioni e dall’apprezzamento riservato agli artisti, che hanno concluso la loro esperienza sulle due sponde dello Stretto con un bilancio particolarmente positivo.
Dalle visite culturali al bagno fuori stagione sulle spiagge di Reggio Calabria
La permanenza dei cinquanta coristi bielorussi non si è limitata agli appuntamenti musicali. La tournée è stata infatti anche un’opportunità per scoprire il patrimonio storico, artistico e paesaggistico di Reggio Calabria. Durante il soggiorno, gli artisti hanno visitato il Museo e alcuni dei principali siti storici cittadini, approfondendo la conoscenza delle bellezze del territorio. A rendere ancora più particolare l’esperienza è stato il clima mite della città, che ha regalato alla delegazione un’occasione decisamente insolita rispetto alle temperature abituali della Bielorussia. I coristi hanno infatti approfittato delle condizioni climatiche favorevoli per concedersi un tuffo fuori stagione nelle acque del mare di Reggio Calabria, trasformando una pausa della tournée in un momento di allegria e spensieratezza. Un episodio che ha contribuito a rendere ancora più piacevole il soggiorno degli artisti, rimasti entusiasti dell’accoglienza ricevuta. La delegazione è ripartita portando con sé il ricordo della città, delle sue bellezze e dell’ospitalità reggina, diventandone così un’ambasciatrice anche oltre i confini nazionali.
La collaborazione istituzionale che ha reso possibile la tournée
Alla base della riuscita dell’iniziativa c’è stata una collaborazione tra istituzioni, rappresentanti del mondo culturale e realtà religiose del territorio. Un ruolo importante è stato riconosciuto al Console Onorario della Bielorussia per la Calabria e la Sicilia, impegnato nella valorizzazione dell’immagine di Reggio Calabria e nella promozione delle relazioni culturali. Particolare riconoscimento è stato espresso anche nei confronti del Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, per la sensibilità dimostrata nell’accogliere l’evento all’interno dell’Ateneo, e dell’ingegnere Pietro Foti, che ha curato gli aspetti organizzativi della manifestazione. Un contributo significativo alla realizzazione dei concerti è arrivato inoltre da Monsignor Lombardo del Duomo di Messina e da don Mimmo, parroco della Chiesa di Santa Lucia a Reggio Calabria. La tournée si chiude dunque con un risultato che va oltre il successo artistico dei tre appuntamenti, lasciando un’esperienza positiva di scambio culturale e promozione del territorio tra Calabria, Sicilia e Bielorussia.


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