Il cantautore reggino Melucci premiato al Proscenium Festival di Assisi per la “Canzone più radiofonica” | VIDEO

Il cantautore reggino Melucci conquista il premio per la "Canzone più radiofonica" con "Sandra e la pianta"

Melucci, nome d’arte del cantautore Carmelo Irto, originario di Reggio Calabria e attivo artisticamente a Milano, ha conquistato il premio per la “Canzone più radiofonica” con “Sandra e la pianta” all’ottava edizione del ProSceniUm – Festival della Canzone Città di Assisi. La serata, condotta da Pino Insegno e Loredana Torresi, è disponibile on demand su RaiPlay dal 28 ottobre.

Il brano, scritto da Melucci e con la musica e l’arrangiamento curati da Antonio Condello, in arte Vespucci, affronta il tema delle aspettative sociali e del coraggio di scrivere la propria storia, con riferimenti alla propria terra e alle radici personali. Una canzone che intreccia ironia, romanticismo e sonorità pop contemporanee. A consegnare il riconoscimento è stato Julian Borghesan, conduttore di Rai Radio 2 e membro della giuria, che ha descritto “Sandra e la pianta” come “la canzone più immediata“, sottolineando come in essa “il cantautorato incontra il pop contemporaneo” e definendo Melucci un “cantautore 3.0“.

La manifestazione si è svolta sabato 17 ottobre al Teatro Lyrick di Assisi, con i cantautori in gara accompagnati da una grande orchestra ritmo-sinfonica di 35 elementi, diretta dal maestro Giovanni Sannipoli, con la direzione musicale di Michele Scarabattoli. A vincere il festival è stato Milomaria, con Via Maqueda, che gli è valso anche il Premio NuovoImaie, destinato a sostenere la sua attività artistica. Al secondo posto si è classificata Lidia, nome d’arte di Lidia Vitrano, di Caltanissetta, con Maleligue, mentre il terzo posto è andato a Montegro con Saturi.

Tra gli altri riconoscimenti, il Premio Miglior Testo “Stefano d’Orazio” è andato a Lidia, il Premio SIAE “Cristian Parisi” a Montegro e il Premio per la Migliore Musica “Peppe Vessicchio” ad Antonio Lupo, di Bari, con 1000 vite. Il Premio della Giuria Popolare del Centro Commerciale Collestrada è stato assegnato ad Annachiara Nofri, di Gubbio, per Canzone amara.

Tra gli altri artisti in gara, sono state apprezzate le esibizioni di Nartico con Tutto ritorna, di Olivia XX con Luce prima del suono, e di Chiara Osso con Notre Dame. A decretare il vincitore è stata una giuria di qualità presieduta da Vincenzo Incenzo e composta da Alessandro Bracci, padre Alessandro Brustenghi, Julian Borghesan, Emilio Munda, Piero Romitelli e Marco Vittiglio, esponenti del mondo della musica, della comunicazione, del diritto d’autore e della cultura.

La serata ha visto la partecipazione di ospiti di rilievo del panorama musicale italiano e internazionale. Fausto Leali, icona della musica italiana con oltre sessant’anni di carriera, ha emozionato il pubblico con la sua inconfondibile voce, ripercorrendo alcuni dei suoi più grandi successi e duettando con Pino Insegno. Sul palco anche Chiara Galiazzo e Vincenzo Incenzo.

Tra gli altri momenti musicali, l’esibizione di Roger Wright e il duetto finale del baritono Giorgio Carli e del tenore padre Alessandro Brustenghi sulle note di Fratello sole, sorella luna. Il festival ha confermato anche il proprio impegno solidale attraverso il Premio Canticum, dedicato quest’anno alla Fondazione Valter Baldaccini di Foligno e al progetto “Con le famiglie”, rivolto ai nuclei familiari più vulnerabili con bambini al di sotto dell’anno di età.

Il cantautore reggino Melucci al Proscenium Festival di Assisi