Tre gol in 50 minuti, Al 60′ si accomoda in panchina. Non tutti a 19 anni possono dire di aver deciso una partita europea in meno di un’ora. Alphadjo Cisse, da questa sera, può dirlo. Il trequartista del Milan ha firmato la vittoria dei rossoneri sul Salisburgo con 3 dei 4 gol segnati (di Ramos il poker, ndr) nella seconda sfida di Europa League. Lampi di talento già visti anche in Serie A con due reti segnate in 6 partite. E non solo.
Chi lo conosce bene, quel talento lo ha visto sbocciare in Calabria già l’anno scorso. Nella passata stagione, infatti, Cisse è stato ceduto in prestito dal Verona al Catanzaro per farsi le ossa. Il risultato? Giochi di prestigio, applausi dal pubblico, 6 gol in 22 partite e un Catanzaro che regalava spettacolo in alta classifica. Un peccato che la rottura del tendine degli adduttori della coscia destra lo abbia tenuto fuori da febbraio fino al termine della stagione privando, chissà, il Catanzaro del possibile uomo promozione.
Il Milan ci ha visto lungo, puntando su di lui pochi giorni prima dell’infortunio, con la volontà di lasciarlo in Calabria fino al termine della stagione, per poi portarlo a Milanello anche se quel finale di stagione non è riuscito a giocarlo. In preseason ci ha messo poco a convincere Amorim che, iniziata la Serie A, gli ha dato non solo il posto che era di Leao, ma lo ha anche preferito a Pulisic non ancora al meglio.
Da questa sera, il talento nato a Treviso è diventato il giocatore più giovane della storia del calcio italiano ad aver segnato una tripletta nelle maggiori competizioni europee all’età di 19 anni e 358 giorni. Dopo aver stupito Catanzaro si è preso il Milan. E il futuro è roseo. Anzi, azzurro, perchè ha già esordito e segnato con l’Under 21 e Mancini lo tiene d’occhio per la Nazionale maggiore.


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