Guerra Iran, Trump: “sono pronti a cedere”. L’indicazione per le elezioni di midterm 

Il presidente degli Stati Uniti, intervenendo in Texas, assicura che Washington potrebbe arrivare presto alla conclusione del conflitto con Teheran: atteso anche un rapido calo dei prezzi dell’energia

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a parlare della guerra con l’Iran e prospetta una possibile svolta in tempi brevi. Intervenendo il 1° ottobre nello stabilimento Peterbilt Motors di Denton, in Texas, durante un appuntamento legato alla campagna per le elezioni di midterm, il presidente americano ha sostenuto che Teheran sarebbe ormai vicina a una resa. “Credo che l’Iran sia pronto a cedere”, ha dichiarato Trump, lasciando intendere che secondo la Casa Bianca il conflitto potrebbe entrare presto in una fase decisiva.

Trump: “possiamo vincere subito dopo le elezioni, forse prima”

Nel corso del suo intervento in Texas, Trump ha collegato direttamente gli sviluppi della guerra alle prossime elezioni americane di midterm, in programma a novembre. Il presidente si è detto convinto che gli Stati Uniti possano vincere la guerra “subito dopo le elezioni”, senza escludere tuttavia una conclusione ancora più rapida: “forse prima delle elezioni”. Le dichiarazioni sono arrivate mentre Trump ha avviato una serie di appuntamenti elettorali in vista del voto, con tappe iniziali proprio in Texas e Oklahoma. Il messaggio rivolto all’Iran è stato particolarmente netto. “Farò in modo che con l’Iran si chiuda molto rapidamente”, ha aggiunto Trump.

Guerra in Iran e prezzi dell’energia, Trump promette un rapido calo

La possibile conclusione della guerra viene indicata dal presidente americano anche come un passaggio decisivo per ridurre la pressione sui mercati energetici. Secondo Trump, una rapida soluzione della crisi iraniana permetterebbe infatti ai prezzi dell’energia di scendere “rapidamente, molto rapidamente”. Il tema dei costi energetici è diventato centrale nel dibattito politico statunitense in vista delle elezioni di novembre, mentre il conflitto con l’Iran ha contribuito alle tensioni sui prezzi dei carburanti e dell’energia.

Trump: “stiamo cercando di essere gentili con Teheran”

Il presidente degli Stati Uniti ha poi parlato dei possibili interlocutori iraniani con cui Washington potrebbe avviare una trattativa. Trump ha affermato che gli Stati Uniti stanno “cercando di essere gentile” con l’attuale leader iraniano, ma ha contemporaneamente sottolineato le difficoltà nell’individuare una leadership stabile con cui condurre eventuali negoziati. “A dire il vero, non sappiamo con chi diavolo avere a che fare. Nessuno vuole fare il presidente”, ha dichiarato Trump.

Le parole pronunciate a Denton delineano quindi la linea della Casa Bianca in questa fase: pressione sull’Iran, aspettativa di una conclusione rapida della guerra e convinzione che un eventuale accordo possa avere effetti immediati anche sul fronte economico ed energetico. Al momento, però, quelle sulla disponibilità dell’Iran a cedere rappresentano una valutazione espressa da Trump e non, nelle fonti esaminate, l’annuncio di un accordo già raggiunto con Teheran.