Gioia Tauro, Scarfò sul caro carburante e la protesta degli agricoltori: “Basta passerelle politiche, la vicinanza si dimostra con i fatti”

Il consigliere metropolitano Giampietro Scarfò interviene dopo l'incontro di Fratelli d'Italia a Gioia Tauro con il deputato Aldo Mattia

La protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori in Calabria, le difficoltà provocate dall’aumento dei costi del carburante e la necessità di individuare soluzioni concrete per le imprese sono al centro dell’intervento del consigliere metropolitano Giampietro Scarfò, che ha partecipato questa mattina a Gioia Tauro all’incontro “Coltiviamo l’Italia – Per garantire la sovranità alimentare”. All’iniziativa ha preso parte anche Aldo Mattia, deputato e responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, insieme a rappresentanti istituzionali, dirigenti e associazioni di categoria. Un appuntamento dedicato al confronto sulle prospettive dell’agricoltura calabrese, che per Scarfò rappresenta un settore fondamentale non soltanto dal punto di vista economico, ma anche per il lavoro, le tradizioni e l’identità del territorio. Il consigliere metropolitano riconosce le difficoltà denunciate dalle categorie in mobilitazione, rivendica gli interventi del Governo Meloni e della Regione Calabria e critica chi, a suo giudizio, utilizza le proteste come occasione di propaganda politica.

Scarfò: “chi protesta merita ascolto e rispetto, ma basta passerelle elettorali”

Il consigliere metropolitano parte dal riconoscimento delle ragioni che hanno spinto agricoltori e autotrasportatori a mobilitarsi in diverse aree della Calabria. Secondo Scarfò, le istituzioni devono ascoltare le richieste dei lavoratori e delle imprese, senza sottovalutare le conseguenze economiche dei rincari. “Partiamo da un principio fondamentale: chi protesta merita sempre ascolto e rispetto. Dietro ogni manifestazione ci sono persone, famiglie e imprese che stanno affrontando difficoltà reali. È doveroso ascoltare le loro ragioni, comprendere i problemi e lavorare per individuare soluzioni concrete. Le difficoltà degli agricoltori non vanno minimizzate, ma affrontate con serietà e responsabilità”. Accanto alla solidarietà nei confronti delle categorie, Scarfò invita però a distinguere il sostegno concreto dalle iniziative che considera finalizzate esclusivamente alla visibilità politica. “Allo stesso tempo, però, le proteste non devono diventare uno strumento di propaganda politica né un’occasione per improvvisare passerelle elettorali. Chi rappresenta le istituzioni deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, avanzare proposte e contribuire alla soluzione dei problemi, non limitarsi a cavalcare il malcontento, soprattutto quando in passato ha avuto la possibilità di intervenire senza ottenere i risultati che oggi pretende dagli altri”.

Agricoltura, Scarfò rivendica gli interventi del Governo Meloni

Nel suo intervento, il consigliere metropolitano sottolinea il lavoro svolto dal Governo Meloni a sostegno dell’agricoltura, richiamando una serie di misure fiscali, economiche e normative che, secondo la sua valutazione, testimoniano la rinnovata attenzione verso il settore primario. Tra i provvedimenti citati figurano i crediti d’imposta straordinari per l’acquisto di gasolio agricolo e fertilizzanti, finalizzati a contenere l’impatto dei costi di produzione, e lo stanziamento di un miliardo di euro per le filiere strategiche, con interventi rivolti al comparto olivicolo, all’allevamento e al ricambio generazionale. Scarfò richiama inoltre le iniziative per la valorizzazione del Made in Italy agroalimentare, facendo riferimento al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, e le disposizioni legislative contro le frodi alimentari e la contraffazione, finalizzate alla tutela dei consumatori, dei produttori e delle produzioni italiane. Tra le misure indicate dal consigliere metropolitano rientrano anche la riforma dell’IRPEF agricola per il triennio 2024-2026 e i bandi destinati a sostenere investimenti e innovazione nelle aziende. In particolare, viene citato il bando ISI INAIL, che prevede contributi fino all’80% delle spese ammissibili per determinate tipologie di investimento, soprattutto quelle legate al miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro. Il consigliere metropolitano evidenzia anche l’intervento della Regione Calabria, che, secondo quanto riferito, ha destinato complessivamente 15 milioni di euro a sostegno delle categorie interessate dai rincari: 5 milioni per il comparto agricolo e 10 milioni per gli autotrasportatori.

Caro carburante, il confronto politico e il richiamo al Governo Draghi

Un passaggio centrale dell’intervento riguarda il caro carburante, tema al centro delle mobilitazioni che stanno interessando il territorio calabrese. Scarfò riconosce che l’aumento dei prezzi rappresenta una criticità per agricoltori, autotrasportatori e imprese, ma invita a considerare anche il contesto internazionale e le precedenti fasi di rincaro. “Siamo consapevoli che il caro carburanti rappresenta oggi un problema serio per agricoltori, autotrasportatori e imprese. Le tensioni internazionali, i conflitti e le crisi energetiche stanno incidendo pesantemente sui costi e sulle prospettive economiche. Ma proprio per questo occorre affrontare il tema con serietà, senza ricorrere a facili slogan”. Il consigliere metropolitano richiama quindi la situazione registrata all’inizio del 2022, durante l’esperienza del Governo Draghi, sostenuto in quella fase anche dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico. Secondo Scarfò, anche allora i prezzi dei carburanti avevano raggiunto livelli paragonabili a quelli attuali, sebbene in uno scenario internazionale differente.

“È giusto ricordare che, all’inizio del 2022, durante il Governo Draghi, sostenuto in quella fase anche dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico, i prezzi dei carburanti avevano già raggiunto livelli paragonabili a quelli attuali, in un contesto internazionale diverso da quello odierno. Questo non significa che i problemi di oggi siano meno importanti. Significa, piuttosto, che non si può attribuire ogni difficoltà al Governo in carica, dimenticando il passato e ignorando le responsabilità di chi ha governato prima”. Una riflessione con cui Scarfò invita a non concentrare esclusivamente sull’attuale Esecutivo le responsabilità della crisi, pur riconoscendo la necessità di ulteriori risposte alle difficoltà delle imprese.

“Tanto è stato fatto, ma tanto resta da fare”: le priorità per la Calabria

Scarfò riconosce che gli interventi finora adottati non hanno risolto tutte le problematiche del comparto agricolo. Per il consigliere metropolitano resta fondamentale proseguire il confronto con gli operatori e creare le condizioni per consentire alle aziende di programmare gli investimenti e affrontare le sfide economiche.

“Nessuno sostiene che tutti i problemi siano stati risolti. Gli agricoltori hanno ancora bisogno di risposte, le imprese devono poter programmare il futuro e le istituzioni hanno il dovere di continuare a lavorare per rendere il settore più competitivo e sostenibile. Ma una cosa è certa: tra ascoltare le difficoltà di chi lavora e sfruttarle politicamente esiste una differenza profonda”. Il consigliere ribadisce quindi la volontà di privilegiare il confronto istituzionale e la ricerca di provvedimenti concreti, sostenendo che la tutela dell’agricoltura sia strettamente collegata alla difesa dell’occupazione, delle produzioni locali e delle prospettive delle nuove generazioni. “Noi scegliamo la strada dell’ascolto, dei provvedimenti concreti e della responsabilità. La nostra Calabria ha bisogno di un’agricoltura forte, di imprese sostenute e di una politica capace di trasformare le richieste del territorio in opportunità reali. Perché difendere l’agricoltura significa difendere il lavoro, le nostre tradizioni, le nostre produzioni e il futuro delle nuove generazioni”.

Scarfò sui presidi degli agricoltori: “non andrò mai soltanto per fare una passerella politica”

Nella parte conclusiva del suo intervento, Giampietro Scarfò torna sul tema della partecipazione degli esponenti politici ai presidi organizzati dagli agricoltori e dagli autotrasportatori. Il consigliere metropolitano chiarisce la propria posizione, sostenendo che la vicinanza alle categorie debba manifestarsi soprattutto attraverso l’ascolto e il lavoro nelle sedi istituzionali. “E voglio essere chiaro su un punto: non mi vedrete mai andare a un presidio soltanto per fare una passerella politica. Non perché non sia vicino agli agricoltori o a chi sta vivendo un momento di difficoltà, ma perché ritengo che la vicinanza si dimostri con i fatti, non con la presenza davanti a una telecamera”. Scarfò assicura quindi la propria disponibilità a incontrare gli operatori, raccogliere le loro istanze e rappresentarle agli enti competenti, con l’obiettivo di individuare possibili soluzioni alle problematiche segnalate.

“La mia porta è sempre aperta al confronto, nelle sedi opportune, per ascoltare le persone, raccogliere le loro istanze e farmi portavoce delle problematiche presso gli enti e gli organi competenti, affinché si possano individuare soluzioni concrete”.

Infine, il consigliere metropolitano ribadisce la propria idea del ruolo delle istituzioni, distinguendo la ricerca di consenso politico dall’impegno necessario per affrontare le difficoltà dei cittadini. “Non ho bisogno di un presidio per dimostrare da che parte sto: preferisco esserci quando c’è da ascoltare, lavorare e dare risposte. Perché chi rappresenta le istituzioni non deve inseguire il consenso sulle difficoltà delle persone, ma deve impegnarsi ogni giorno per contribuire a risolverle”. La presa di posizione di Scarfò, maturata dopo l’incontro di Gioia Tauro con Aldo Mattia e gli altri rappresentanti del settore, si inserisce così nel confronto politico sulla protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori in Calabria. Da un lato il riconoscimento delle difficoltà delle categorie, dall’altro la rivendicazione degli interventi governativi e regionali e l’invito a evitare strumentalizzazioni. Per il consigliere metropolitano, la priorità resta trasformare le richieste del territorio in provvedimenti capaci di sostenere concretamente le imprese e il lavoro.