Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, Emanuele Crescenti, ha visitato oggi il porto di Gioia Tauro, accompagnato da una delegazione di magistrati della Procura, per conoscere direttamente le attività operative dello scalo e il complesso sistema di sicurezza e controllo che presidia uno dei principali nodi strategici del Mediterraneo. Al centro della visita istituzionale, il funzionamento delle infrastrutture portuali, le prospettive di sviluppo e soprattutto le procedure adottate quotidianamente per garantire legalità e sicurezza nei traffici internazionali. Un confronto che ha coinvolto i rappresentanti delle istituzioni competenti, seguito da una visita operativa sia dal mare sia all’interno delle aree portuali, dove i magistrati hanno potuto osservare anche le modalità di ispezione dei container attraverso strumenti tecnologici e unità cinofile.
L’incontro con i vertici del porto e delle istituzioni
Ad accogliere il procuratore Crescenti e la delegazione sono stati il presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Paolo Piacenza, il comandante della Capitaneria di Porto, CP Nicola Silvestri, e il comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro, tenente colonnello Ivan Conidi, supportati dalle rispettive strutture. L’incontro si è svolto nella sala polifunzionale della Capitaneria di Porto e ha consentito di approfondire le caratteristiche dello scalo, i principali comparti operativi e le molteplici attività che si sviluppano al suo interno. Nel corso del confronto sono stati illustrati anche gli interventi programmati, le potenzialità dell’infrastruttura e il percorso di crescita e consolidamento del porto. Particolare attenzione è stata riservata al coordinamento tra le diverse istituzioni e gli organismi preposti alla sicurezza, un sistema di collaborazione attraverso il quale vengono svolte quotidianamente le attività di controllo e presidio all’interno dello scalo, considerato un’infrastruttura di rilevanza strategica per i traffici internazionali.
Piacenza: “La collaborazione tra le istituzioni è fondamentale per la sicurezza”
Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Paolo Piacenza, ha sottolineato il valore della visita della delegazione della Procura di Palmi, evidenziando l’importanza del confronto istituzionale per accompagnare lo sviluppo del porto e rafforzare le condizioni di sicurezza e trasparenza. “La presenza del Procuratore della Repubblica di Palmi e dei magistrati della Procura rappresenta un’occasione importante di confronto e di conoscenza diretta della realtà portuale di Gioia Tauro”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Paolo Piacenza. “Abbiamo illustrato le caratteristiche dello scalo, le sue potenzialità e il percorso di sviluppo che stiamo portando avanti, ma anche l’importante sistema di controlli che garantisce sicurezza e legalità all’interno del porto. La piena collaborazione tra le istituzioni rappresenta un elemento fondamentale per accompagnare la crescita dello scalo e, al tempo stesso, assicurare condizioni sempre più efficaci di sicurezza e trasparenza”.
Il sopralluogo tra le banchine e i controlli sui container
Terminato l’incontro istituzionale, il procuratore Crescenti e i magistrati della delegazione hanno avuto l’opportunità di conoscere direttamente la realtà operativa del porto attraverso una visita dal mare a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto. Il percorso ha consentito di osservare da una prospettiva privilegiata le infrastrutture dello scalo, le banchine e le diverse aree operative, offrendo una visione complessiva dell’organizzazione portuale. La visita è proseguita successivamente via terra, con un sopralluogo all’interno del piazzale portuale, dove l’attenzione si è concentrata sulle procedure di controllo delle merci e sulle modalità di ispezione dei container.
In particolare, alla delegazione sono state illustrate le attività effettuate mediante lo scanner in uso all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e attraverso l’impiego delle unità cinofile della Guardia di Finanza, strumenti fondamentali del sistema di controlli attivo nello scalo di Gioia Tauro. La visita ha così permesso di approfondire sia gli aspetti legati allo sviluppo delle attività portuali sia il funzionamento dei presìdi istituzionali chiamati a garantire la sicurezza di un’infrastruttura centrale per il commercio internazionale.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?