Si è svolto oggi, presso il DIdimos Resort di Saline Ioniche, il 15° Congresso provinciale della FABI di Reggio Calabria, dal titolo “La FABI vicino a te ovunque tu sia. Prossimità. Proselitismo e Presidio dei Territori nella banca che cambia”. L’appuntamento ha riunito numerosi delegati in rappresentanza dei lavoratori bancari degli istituti di credito presenti sul territorio provinciale e si è concluso con il rinnovo degli organismi dirigenti del sindacato. Al centro dell’assise sono finiti alcuni dei temi più delicati per il futuro del settore: presenza sul territorio, contrazione dell’occupazione, desertificazione bancaria nelle aree interne e impatto crescente dell’intelligenza artificiale sui processi e sull’organizzazione del lavoro.
Il nuovo Consiglio Direttivo Provinciale
Il congresso ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo Provinciale della FABI di Reggio Calabria, composto da Roberto Ascioti di Intesa Sanpaolo, Flavia Calabrò di Intesa Sanpaolo, Olga Calveri di BPER Banca, Vincenzo Carrozza di Agenzia delle Entrate Riscossione, Santo Catalano di Banca Nazionale del Lavoro, Serena Cordì di UniCredit Banca, Antonello Criaco in rappresentanza dei pensionati, Giovanni Fonte di UniCredit Banca, Domenico Galluzzo di BPER Banca, Paolo Ginestra di Banca Nazionale del Lavoro, Salvatore Guerrisi della BCC della Calabria Ulteriore e Andrea Ielo in rappresentanza dei pensionati.
Fanno parte del nuovo organismo anche Alessandra Lamanna di Intesa Sanpaolo, Demetrio Libri di Intesa Sanpaolo, Carmelo Lo Verde di UniCredit Banca, Eugenio Lombardo di Monte dei Paschi di Siena, Maria Chiara Palermo di Monte dei Paschi di Siena, Myriam Paviglianiti di Banca Nazionale del Lavoro, Giuseppe Pitea in rappresentanza dei pensionati, Antonio Pugliesi di UniCredit Banca, Rosa Maria Scolaro di Intesa Sanpaolo, Caterina Serra di Monte dei Paschi di Siena, Michele Surace di Intesa Sanpaolo e Antonio Toscano di Intesa Sanpaolo.
La nuova Segreteria Provinciale
Il Consiglio Direttivo ha quindi provveduto alla nomina della nuova Segreteria Provinciale. Santo Catalano assume l’incarico di Segretario Coordinatore, mentre Paolo Ginestra sarà Segretario Organizzativo e Amministrativo. Completano la Segreteria Antonio Pugliesi, Caterina Serra e Michele Surace. Il rinnovo della squadra dirigente arriva in una fase particolarmente delicata per il settore bancario, segnata da riorganizzazioni, riduzione della presenza fisica sul territorio e crescente introduzione di tecnologie digitali e sistemi basati sull’intelligenza artificiale.
Prossimità, occupazione e nuove tecnologie
Il confronto congressuale si è sviluppato attorno a tre assi strategici per i prossimi anni di attività sindacale. Il primo riguarda il proselitismo di prossimità, con l’obiettivo di integrare gli strumenti digitali con la presenza fisica nelle filiali e rafforzare il rapporto diretto con i lavoratori anche nelle aree più periferiche della provincia. Il secondo riguarda occupazione e intelligenza artificiale, attraverso l’avvio di una mappatura sistematica dei rischi occupazionali connessi all’introduzione dell’IA nei processi bancari. Il terzo asse riguarda il rapporto tra territorio e dati, con l’utilizzo di tecnologie e informazioni per comprendere meglio i bisogni dei lavoratori e delle comunità locali in un contesto segnato dalla progressiva desertificazione bancaria nelle aree interne.
Nel comunicato vengono richiamati anche i numeri relativi alla presenza bancaria nella provincia di Reggio Calabria. Gli sportelli sarebbero passati da 92 nel 2020 a 73 nel 2025, mentre i dipendenti sarebbero scesi da 737 a 647 nello stesso periodo, secondo dati attribuiti alla Banca d’Italia. Nella dichiarazione del Segretario provinciale Santo Catalano viene richiamato anche un dato riferito al periodo 2020-2024, con sportelli scesi da 92 a 77 e dipendenti da 737 a 677.
Catalano: “La nostra sfida è restare vicini alle persone e al territorio”
Nel suo intervento, il Segretario Provinciale Santo Catalano ha riassunto le priorità della nuova fase sindacale. “A Reggio Calabria abbiamo costruito un sindacato di prossimità che tiene insieme tre priorità concrete: proselitismo, occupazione e intelligenza artificiale. Sul proselitismo, uniamo strumenti digitali e presenza fisica sul territorio, perché la fiducia si costruisce solamente incontrando le persone in filiale, non online.
Sull’occupazione, stiamo mappando i rischi legati all’intelligenza artificiale nelle banche della provincia: i numeri parlano chiaro — dal 2020 al 2024 gli sportelli sono scesi da 92 a 77 e i dipendenti da 737 a 677. Questi dati evidenziano una fortissima tendenza ad una “desertificazione occupazionale” della provincia di Reggio Calabria. Eppure, nonostante questo ridimensionamento, la rappresentatività della FABI è cresciuta in tutte le aziende del territorio: segno che, quando il settore si restringe, i lavoratori cercano un punto di riferimento più solido, non meno presenza sindacale.
Infine, vogliamo usare dati e tecnologie non per subire il cambiamento, ma per governarlo: per conoscere meglio i bisogni delle colleghe e dei colleghi e delle comunità locali, in una provincia che rischia la desertificazione bancaria nelle aree interne. La nostra sfida è restare vicini alle persone e al territorio, usando bene gli strumenti nuovi senza mai lasciare che prendano il posto delle persone.”
Appuntamento a Roma per il Congresso Nazionale
La chiusura dei lavori ha segnato l’avvio della nuova fase organizzativa della FABI reggina, chiamata a confrontarsi con un settore in profonda trasformazione. L’attenzione resta concentrata sull’occupazione, sulla tenuta della presenza bancaria nei territori più fragili e sulla capacità del sindacato di accompagnare l’innovazione tecnologica senza perdere il rapporto diretto con lavoratori e comunità. Al termine dell’assise, i delegati si sono dati appuntamento al prossimo Congresso Nazionale della FABI, in programma a Roma dal 18 al 22 gennaio 2027.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?