Tragedia in Bosnia-Erzegovina, dove unelicottero militare italiano impegnato nell’operazione Eufor Althea è precipitato nel pomeriggio di oggi, giovedì 29 ottobre 2026. Il bilancio è di quattro morti e 11 feriti: a perdere la vita sono stati due militari dell’Esercito italiano e due operatori del Corpo militare volontario della Croce Rossa. A comunicarlo è il Ministero della Difesa, che ha fornito i dettagli dell’incidente e delle operazioni di assistenza avviate dopo lo schianto.
A bordo dell’elicottero si trovavano complessivamente 15 persone. Gli undici feriti stanno ricevendo le cure necessarie e, secondo quanto riferito dalla Difesa, nessuno di loro è attualmente in pericolo di vita. Il Ministero ha immediatamente disposto l’invio di un’équipe medica italiana per garantire al personale coinvolto il massimo supporto e la migliore assistenza possibile.
Elicottero italiano precipitato in Bosnia: indagini sulle cause dell’incidente
Le cause della tragedia sono ancora in corso di accertamento. Le autorità competenti hanno già avviato le attività di indagine per ricostruire la dinamica dello schianto e chiarire le circostanze che hanno portato alla caduta del velivolo, impegnato nell’ambito dell’operazione internazionale Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina. La Difesa ha precisato di aver comunicato i dettagli dell’incidente “solo dopo aver informato le famiglie dei nostri caduti, nel pieno rispetto del loro dolore e della loro dignità”.
Crosetto: “non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande”
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, insieme all’intera comunità della Difesa, ha espresso profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, ai loro cari e ai colleghi, condividendo il dolore per una perdita che colpisce tutto il personale della Difesa.
“In questo momento di dolore immenso – afferma Crosetto – il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei nostri caduti, alle quali esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la Difesa. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande. Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell’Italia intera. Siamo vicini ai feriti, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore drammatiche. La Difesa è una comunità e, nei momenti più difficili, deve dimostrare di saper essere unita, presente e capace di prendersi cura dei propri uomini e delle proprie donne”.
Nel messaggio di cordoglio viene inoltre sottolineata la riconoscenza per il servizio prestato dalle vittime e la vicinanza a quanti sono rimasti coinvolti nell’incidente:
“Ai nostri caduti va la riconoscenza della Nazione per il servizio reso all’Italia. Ai militari feriti e alle loro famiglie giungano la più sincera vicinanza e l’augurio di una pronta e completa guarigione”.
Mattarella scrive al Capo di Stato Maggiore della Difesa: il messaggio del Presidente
Profonda commozione anche da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, dopo aver appreso la notizia dell’incidente dell’elicottero italiano in territorio bosniaco.
Il Capo dello Stato ha espresso il proprio cordoglio per la morte dei militari, chiedendo di trasmettere all’Esercito italiano, al Corpo militare della Croce Rossa e alle famiglie delle vittime i suoi sentimenti di vicinanza e solidarietà.
“Ho appreso con profonda commozione la notizia del decesso dei militari occorso nel tragico incidente elicotteristico in teatro operativo bosniaco nell’ambito dell’operazione ‘Althea’. In questa triste circostanza, voglia rendersi interprete presso l’Esercito Italiano e il Corpo Militare della Croce Rossa dei miei sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà al dolore provocato da questo tragico evento, chiedendo loro di esprimere ai familiari delle vittime la mia vicinanza e solidarietà”.


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