Le elezioni in Israele si avviano verso un possibile scontro politico sull’interpretazione dei risultati. Il primo ministro Benjamin Netanyahu sarebbe infatti pronto a proclamare una vittoria decisiva qualora il suo partito, il Likud, conquistasse il maggior numero di seggi, anche nell’eventualità in cui il blocco guidato dal leader dell’opposizione Gadi Eisenkot ottenesse complessivamente una rappresentanza parlamentare superiore.
A riferirlo è il canale israeliano N12, secondo cui gli ambienti vicini al premier starebbero già preparando una dichiarazione con cui Netanyahu “affermerà che dovrebbe essere lui, e non Eisenkot, a ricevere l’incarico di formare una coalizione di governo. Eisenkot dovrebbe opporsi a questa iniziativa, sostenendo che un numero maggiore di partiti raccomanderà lui, anziché Netanyahu, come primo ministro, dal momento che il suo blocco dispone di più seggi complessivi, anche se il suo partito non è quello con il maggior numero di rappresentanti”.
Netanyahu contro Eisenkot: la sfida per formare il governo
La partita politica potrebbe dunque giocarsi su una distinzione fondamentale: il partito più votato non coincide necessariamente con il blocco parlamentare più numeroso. Secondo le fonti citate da N12, qualora la coalizione di Eisenkot conquistasse più seggi rispetto a quella di Netanyahu, il leader dell’opposizione rivendicherebbe il diritto di ricevere l’incarico di formare il prossimo esecutivo.
La decisione finale spetterà al presidente israeliano Isaac Herzog, che dispone di un margine di discrezionalità nell’assegnazione del mandato. Il capo dello Stato non è infatti obbligato a scegliere né il leader del partito con più seggi né quello del blocco parlamentare numericamente più forte.
Dopo aver ascoltato le raccomandazioni dei partiti rappresentati in Parlamento, Herzog dovrà individuare il candidato con le maggiori possibilità di costruire una coalizione di governo. Una procedura che potrebbe rendere decisivi gli equilibri tra le forze politiche e aprire una nuova sfida tra Netanyahu ed Eisenkot anche dopo la chiusura delle urne.
I primi Exit Poll
Il Likud di Netanyahu è il primo partito secondo gli exit pool pubblicati da Channel 12 ma potrebbe non avere i numeri di coalizione per governare. Secondo gli Exit Poll di Channel 12, il blocco di Netanyahu raggiungerebbe 50 seggi, mentre quello del cambiamento di Gadi Eisenkot ne conta 52. Boom degli arabi dati a 17-18 seggi, saranno l’ago della bilancia.
Exit Poll i24news:
- Netanyahu: 27
- Eisenkot: 20
Exit Poll Canale 14:
- Netanyahu: 30
- Eisenkot: 19
- Arabi: 18
Exit Poll Canale 12:
- Netanyahu: 24
- Eisenkot: 22
- Arabi: 18
Golan: “cacciato Netanyahu, opportunità storica per cambiamento Israele”
“L’opinione pubblica ha espresso la sua voce, ha cacciato il governo Netanyahu. Abbiamo ricevuto un’opportunità storica per formare un governo del cambiamento autentico in Israele e non intendiamo rinunciarvi“. Lo ha affermato il leader di Democratici, Yair Golan, dopo la chiusra dei seggi e i primi exit poll che gli assegnano tra i 9 e i 10 seggi. “Siamo pronti a lavorare con tutti i nostri partner, a colmare le divergenze e ad assumere le responsabilità. Il pubblico ha espresso la sua voce. Ora tocca a noi fare il lavoro“, ha proseguito.



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