È scontro aperto tra Cateno De Luca e Roberto Vannacci. Il leader di Sud chiama Nord torna ad attaccare il fondatore di Futuro Nazionale con una dura presa di posizione pubblica, replicando alle critiche che il generale gli avrebbe rivolto sulla sua coerenza politica. Al centro della polemica ci sono i cambiamenti di appartenenza partitica, i rapporti con il centrodestra e la composizione del gruppo di parlamentari che ha aderito al progetto politico di Vannacci. De Luca sceglie un’espressione particolarmente provocatoria per rispondere al suo interlocutore, ribattezzando la formazione del generale “Futuro Trasformisti” e contestando quella che considera una contraddizione tra le accuse ricevute e i percorsi politici di diversi esponenti del nuovo movimento. “Altro che Futuro Nazionale, il generale Vannacci è il leader di ‘Futuro Trasformisti!’”, afferma De Luca, che prosegue: “Ora vi spiego io chi è Roberto Vannacci, che dispensa patenti di coerenza agli altri e mi definisce camaleontico”.
De Luca elenca i parlamentari di Futuro Nazionale provenienti da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia
Il leader di Sud chiama Nord costruisce la propria polemica attorno a un elenco di dieci nomi, a partire dallo stesso Roberto Vannacci, eletto al Parlamento europeo con la Lega e successivamente uscito dal partito per fondare Futuro Nazionale. De Luca richiama quindi le precedenti appartenenze politiche di diversi parlamentari che, secondo la ricostruzione contenuta nella sua dichiarazione, sono confluiti nella nuova formazione.
- Roberto Vannacci: eletto con la Lega, successivamente uscito dal partito per fondare Futuro Nazionale.
- Davide Bergamini: eletto con la Lega, passato a Forza Italia e successivamente a Futuro Nazionale.
- Gianangelo Bof: eletto con la Lega e, secondo De Luca, oggi in Futuro Nazionale.
- Tommaso Calderone: eletto con Forza Italia e successivamente passato a Futuro Nazionale.
- Domenico Furgiuele: eletto con la Lega e successivamente approdato a Futuro Nazionale.
- Attilio Pierro: eletto con la Lega, passato a Forza Italia e poi a Futuro Nazionale.
- Emanuele Pozzolo: eletto con Fratelli d’Italia e successivamente confluito, secondo De Luca, in Futuro Nazionale.
- Laura Ravetto: eletta con la Lega e successivamente passata a Futuro Nazionale.
- Rossano Sasso: eletto con la Lega e successivamente approdato a Futuro Nazionale.
- Edoardo Ziello: eletto con la Lega e successivamente passato a Futuro Nazionale.
Attraverso questo elenco, De Luca punta a contestare le accuse di trasformismo che attribuisce a Vannacci, richiamando i cambiamenti di appartenenza politica registrati tra gli esponenti della nuova formazione. Si tratta della ricostruzione presentata dal leader di Sud chiama Nord nella propria dichiarazione, sulla quale fonda il suo attacco politico.
“Il generale trasformista”: l’accusa di voler disgregare il centrodestra
La polemica non si limita ai singoli passaggi di partito. De Luca attribuisce infatti a Vannacci una precisa responsabilità politica, sostenendo che il suo progetto abbia avuto l’obiettivo di sottrarre esponenti e rappresentanza ai partiti del centrodestra. “Questa è la squadra del ‘generale trasformista’, e dimostra come Vannacci abbia lavorato dal primo momento solo per disgregare il centrodestra”, dichiara il leader di Sud chiama Nord.
È un’accusa politica che De Luca formula sulla base della composizione di Futuro Nazionale. L’elenco dei cambiamenti di appartenenza partitica costituisce il principale argomento della sua contestazione, ma non dimostra di per sé quali siano state le intenzioni originarie di Vannacci nella costruzione del movimento. De Luca prosegue attaccando anche il peso politico che attribuisce al generale: “Adesso però che si è reso conto di essere ininfluente, è andato in crisi”.
La sfida diretta di De Luca: “ti spiego io come si amministra un Comune”
Nella parte conclusiva del suo intervento, Cateno De Luca sposta il confronto dal terreno delle appartenenze politiche a quello dell’esperienza amministrativa. Il leader di Sud chiama Nord, già sindaco di Messina e attualmente alla guida del Comune di Taormina, invita infatti Roberto Vannacci a un confronto pubblico sulle modalità di gestione di un’amministrazione comunale. “Quando vuoi, caro generale, sono pronto a confrontarmi con te su come si amministra un comune”, afferma De Luca, rivolgendosi direttamente al fondatore di Futuro Nazionale. La provocazione prosegue con un riferimento alle competenze amministrative e alla differenza che, secondo il leader di Sud chiama Nord, esiste tra l’attività di governo e la comunicazione politica sui social network. “Ti spiego per bene le pratiche della buona amministrazione. Perché a colpi di like e slogan non si governa certo l’Italia. Facendo così rischi di passare per leader dei ‘cazzari’”. È il passaggio più duro dell’intervento, con il quale De Luca contrappone la propria esperienza alla guida degli enti locali al percorso politico e istituzionale del generale.


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