Ci sono anche due giovani calabresi, Ada Bastone e Salvatore Giordano, tra i sessanta protagonisti dell’edizione 2026 di “60 Under 30: Giovani che stanno cambiando il Paese”, il riconoscimento nazionale dedicato alle nuove generazioni impegnate nella politica, nelle istituzioni e nelle amministrazioni locali. Entrambi attivi nel Movimento 5 Stelle, ma con percorsi ed esperienze differenti, sono stati selezionati nell’ambito dell’iniziativa promossa dal magazine Politica e dall’associazione La Giovane Roma, con L’Espresso come media partner.
La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 9 ottobre all’Università degli Studi Link di Roma, riunendo trenta ragazze e trenta ragazzi provenienti da diverse aree del Paese e appartenenti a differenti realtà politiche. Per la Calabria, la presenza di Bastone e Giordano rappresenta un riconoscimento a due esperienze di partecipazione giovanile che si sviluppano tra comunicazione politica, attività istituzionale, rappresentanza studentesca e impegno sui temi delle disuguaglianze e dei diritti delle nuove generazioni.
La premiazione a Roma con Tajani, Salvini, Schlein e Conte
La quarta edizione del riconoscimento ha riunito nella Capitale numerosi esponenti di primo piano della politica nazionale, offrendo un’occasione di confronto tra generazioni, sensibilità e appartenenze politiche differenti. Sul palco dell’Università degli Studi Link si sono alternati, tra gli altri, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Presenti anche Carlo Calenda, Angelo Bonelli, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Alessandro Onorato e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. L’appuntamento ha messo al centro il ruolo dei giovani nei processi decisionali e nella vita pubblica, valorizzando le esperienze di chi, pur non avendo ancora compiuto trent’anni, ha già assunto responsabilità nei partiti, nelle istituzioni e nelle amministrazioni territoriali. Tra i sessanta selezionati figurano trenta donne e trenta uomini, chiamati a rappresentare percorsi di impegno politico differenti e a contribuire al dibattito nazionale attraverso proposte e riflessioni sui principali temi che interessano il futuro del Paese.
Chi è Ada Bastone: dalla Calabria alla comunicazione nazionale del Movimento 5 Stelle
Tra i giovani premiati figura Ada Bastone, classe 1996, calabrese di origini arbëreshë, impegnata nel settore della comunicazione politica e nelle attività parlamentari. Social media manager e collaboratrice parlamentare, dal 2025 lavora nell’area digital della comunicazione del Movimento 5 Stelle, occupandosi in particolare di partecipazione politica, politiche giovanili e disuguaglianze di genere e generazionali. La sua attività si concentra su alcune delle questioni che incidono maggiormente sulle prospettive delle nuove generazioni, con attenzione al rapporto tra condizioni economiche, opportunità individuali e partecipazione alla vita pubblica. Nella proposta pubblicata sulle pagine de L’Espresso, Bastone ha affrontato il tema delle disuguaglianze sociali e delle conseguenze che queste producono sulle possibilità di crescita e autonomia delle persone. Tra gli strumenti indicati per favorire una maggiore mobilità sociale figurano la crescita dei salari, l’accesso alla casa, il rafforzamento della scuola pubblica e una fiscalità progressiva. Una riflessione che pone al centro la necessità di intervenire sulle condizioni materiali che possono limitare le opportunità individuali, soprattutto per i giovani che cercano di costruire il proprio futuro professionale ed economico.
Salvatore Giordano, da Cosenza il progetto della “clausola generazionale”
Il secondo calabrese selezionato è Salvatore Giordano, classe 2003, originario di Cosenza, presidente del Consiglio Comunale dei Giovani della città e referente regionale del Network Giovani del Movimento 5 Stelle in Calabria. Studente di Fisica all’Università della Calabria, Giordano affianca al percorso universitario l’impegno nella rappresentanza studentesca e nella comunicazione istituzionale, sviluppando un’attività rivolta alla partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica. La proposta presentata nell’ambito dell’iniziativa e pubblicata su L’Espresso riguarda l’introduzione di una “clausola generazionale” nelle decisioni pubbliche. Si tratta di uno strumento pensato per valutare le conseguenze delle scelte politiche sulle generazioni future, introducendo una prospettiva di lungo periodo nell’elaborazione degli interventi istituzionali. Tra gli ambiti sui quali Giordano propone di applicare questo principio figurano il debito pubblico, la crisi climatica, il sistema pensionistico, la scuola e la ricerca. L’obiettivo della proposta è portare nel dibattito politico una maggiore attenzione agli effetti che le decisioni assunte oggi possono produrre sulle condizioni di vita e sulle opportunità dei cittadini di domani.
La Calabria protagonista della quarta edizione dei 60 Under 30
La selezione di Ada Bastone e Salvatore Giordano inserisce dunque anche la Calabria tra i territori rappresentati nell’edizione 2026 dell’iniziativa nazionale, giunta al suo quarto anno consecutivo. Il riconoscimento riunisce sessanta giovani provenienti da esperienze politiche e realtà territoriali differenti, con l’intento di valorizzare percorsi di partecipazione già avviati e offrire spazio a proposte riguardanti il futuro del Paese. I profili dei due calabresi e i rispettivi contributi sono stati pubblicati da L’Espresso nello speciale dedicato ai protagonisti di “60 Under 30”, consentendo di approfondire le loro attività e le idee presentate nell’ambito del progetto. Da una parte l’attenzione di Bastone alle disuguaglianze sociali, all’autonomia economica e alle opportunità individuali; dall’altra la proposta di Giordano di introdurre una valutazione degli effetti generazionali delle decisioni pubbliche. Due percorsi distinti che condividono l’interesse per le condizioni delle nuove generazioni e che hanno trovato spazio in un appuntamento nazionale caratterizzato dal confronto tra giovani rappresentanti politici e figure istituzionali di differenti appartenenze.


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